WEC | Fuoco è incontenibile, Hyperpole e tris Ferrari a Spa
Il calabrese centra un fantastico primato battendo le 499P di Kubica e Giovinazzi, ottimo Vandoorne quarto con la Peugeot seguito da Cadillac e Alpine. Porsche e Toyota lontane. In LMGT3 prima Hyperpole per la Lexus grazie a Gehrsitz, che batte Barrichello e le Mustang, con Ferrari in Top5 e Rossi nono, indietro McLaren e Corvette.
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Foto di: AG Photo - Paglino
Ferrari e Lexus si sono portate a casa le rispettive Hyperpole per la 6h di Spa-Francorchamps, terzo evento stagionale del FIA World Endurance Championship 2025.
Il sole continua ad illuminare il circuito delle Ardenne in una atmosfera fresca e le sessioni di assalto al primato nelle griglie di partenza hanno regalato come sempre emozioni e spettacolo sul filo dei centesimi.
HYPERCAR
In Classe HYPERCAR è tre su tre per la Ferrari, ancora in Hyperpole grazie ad un Antonio Fuoco incontenibile che ha messo la 499P #50 davanti a tutti.
Alla faccia dei tanti incommentabili criticoni che lo hanno preso di mira dopo Imola, il calabrese è l'unico a scendere sotto i 2' andando a segnare un 1'59"617 che regala il primato alla Rossa di Maranello per 0"347 nei confronti della Giallo Modena #83 di AF Corse con sopra l'ottimo Robert Kubica.
Il tris Ferrari è completato da Antonio Giovinazzi, anche se il pilota della 499P #51 ha commesso un errore a 'Les Combes' che gli ha rovinato l'ultimo giro.
A quel punto però, le prime posizioni erano già assegnate, dato che Stoffel Vandoorne era già rientrato ai box avendo in tasca l'ottimo quarto posto della Peugeot #94, seguito da Alex Lynn con la Cadillac #12, mentre Mick Schumacher conclude sesto al volante della Alpine #36 con 0"7 di ritardo.
L'ottava piazza è invece per la BMW #20 di Robin Frijns, ad oltre 1" abbiamo infine Charles Milesi con la Alpine #35 ed Earl Bamber sulla Cadillac #38 che completano la Top10.
Fuoco aveva realizzato il riferimento in 2'00"108 nella Qualifica da 15' precedendo Vergne e Kubica, mentre il miglioramento finale di Bamber (salito nono) ha eliminato la BMW #15 di Raffaele Marciello, che scende 11° davanti alle tre Porsche.
Le 963 del Team Penske accusano 1"4 dal primato e Kévin Estre, 12° sulla #6, ha anche sulla coscienza un errore in uscita da 'Fagnes' che ha danneggiato l'ala posteriore sul lato di destra, abbandonando l'estremo tentativo.
Dietro al francese troviamo la #5 del suo collega Julien Andlauer e la #99 di Nico Varrone (Proton Competition), mentre l'ottava fila è tutta Toyota, dato che Brendon Hartley si piazza 15° sulla GR010 Hybrid #8 seguito dalla #7 di un Kamui Kobayashi che ha laconicamente commentato a fine sessione "semplicemente abbiamo una fantastica mancanza di prestazioni" con un ironico sorriso, chiaramente riferito al BoP negativo per i giapponesi.
Ancora una volta le Aston Martin Valkyrie scatteranno in fondo alla truppa dopo che Harry Tincknell (autore anche di un errore nel finale andando a sbattere col muso a 'Fagnes') ed Alex Riberas non sono andati oltre il 17° e 18° posto con le rispettive #007 e #009.
#78 Akkodis ASP Team Lexus RC F LMGT3: Arnold Robin, Finn Gehrsitz, Yuichi Nakayama
Foto di: Shameem Fahath
LMGT3
In Classe LMGT3 arriva la prima Hyperpole per il pilota Silver di Akkodis-ASP Team, Finn Gehrsitz, autore di un ottimo 2'17"732 che tiene la Lexus #78 davanti a tutti.
Con un grande giro finale, Eduardo Barrichello mette in prima fila la Aston Martin #10 di Racing Spirit of Léman, beffando le Ford Mustang #77 e #88 della coppia di Proton Competition, Ben Tuck e Giammarco Levorato, che quindi scendono al terzo e quarto posto.
In Top5 c'è anche la Ferrari #54 di AF Corse nelle mani di Francesco Castellacci, che accusa mezzo secondo di ritardo dalla vetta, ma si tiene dietro per un soffio la Aston Martin #27 di Zach Robichon (Heart of Racing) e la Ferrari #21 del suo collega Simon Mann.
Riccardo Pera ha fatto quel che poteva con la Porsche #92 di Manthey gravata di zavorra dopo il successo di Imola, terminando ottavo, mentre Valentino Rossi commette una sbavatura in uscita dalla curva 'Paul Frère' e perde lo slancio per migliorare, ritrovandosi nono con la BMW #46 di WRT.
Completa la Top10 Clemens Schmid, rientrato ai box Akkodis-ASP dopo 3 tornate e nessun crono realizzato con la Lexus #87.
Nei 15' delle Qualifiche, riservate ai piloti con licenza Bronze, il primato era andato a François Heriau autore di un 2'19"223 con la Ferrari #21, e il primo degli eliminati è risultato Tom Van Rompuy, che quindi scatterà 11° al volante della Corvette #81 di TF Sport, rimasto fuori dalla successiva manche per 0"4.
Un errore alla curva 9 nell'ultimo tentativo è costato caro a Yasser Shahin, relegato al 12° posto con la BMW #31 del Team WRT, seguito a ruota dalla Porsche #85 delle Iron Dames condotta da Célia Martin.
Male le McLaren di United Autosports: la #95 di Darren Leung è 15a, due posizioni più indietro troviamo invece la #59 di James Cottingham, battuto dal debuttante Martin Berry con la Mercedes #61 di Iron Lynx.
In ultima fila abbiamo invece un Ben Keating che continua a soffrire per la zavorra che porta la sua Corvette-TF #33 e il lentissimo Stephen Grove (+5"988), la cui Mercedes #60 è stata risistemata dai meccanici di Iron Lynx dopo l'incidente delle Libere 2.
La 6h di Spa-Francorchamps prenderà il via sabato alle ore 14;00.
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