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Analisi

FIA WEC: la stagione 2021 è l'alba del futuro, non buttiamola!

Con l'avvento delle Hypercar di Toyota e Glickenhaus l'annata del Mondiale Endurance si affaccia su un inedito capitolo. Ma come tutte le nuove ere, c'è sempre quel periodo di transizione necessario: ecco quindi cosa vedremo da aprile in avanti.

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050: Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima, Brendon Hartley

La stagione 2021 del FIA World Endurance Championship sarà molto interessante per capire gli scenari futuri che si apriranno per le corse di durata.

Dopo tre anni di chiacchiere, smentite, conferme e via dicendo, avremo finalmente il piacere di vedere in pista per la prima volta le vetture di nuova generazione nella prima Classe, ovvero le Le Mans Hypercar.

C'è voluto parecchio tempo per definire bene tutti i dettagli di un regolamento che, fin dal primo giorno, è stato abbracciato dalla squadra che ha dominato le ultime stagioni della serie.

Mentre altri si sono persi per strada (Aston Martin) o stanno ancora valutando il da farsi (Ferrari), la Toyota ha infatti continuato a lavorare a testa bassa in questi mesi - anche in piena pandemia - sulla GR010 Hybrid che ha svelato il 15 gennaio scorso fra la curiosità di tutti.

Ora il responso passa alla pista, perché se da un lato ci si chiede come potrà andare questo nuovo mezzo, dall'altro sappiamo già che rispetto al passato i tempi sul giro e le prestazioni non potranno essere uguali per via di dimensioni, peso e potenza che nulla hanno a che fare con la TS050 Hybrid vista all'opera fino al 2020.

Toyota GR010 Hybrid

Toyota GR010 Hybrid

Photo by: Toyota Racing

Una poltrona per due

L'elenco degli iscritti all'intera stagione 2021 del FIA WEC presenta solamente cinque macchine nella categoria Hypercar: le due Toyota con i numeri #7 e #8, la coppia di Glickenhaus #708 e #709, e la Alpine LMP1.

A prima vista ci si può chiedere: tutto qui? Per ora bisogna necessariamente rispondere sì, facendo anche presente che proprio le Glickenhaus sono in via di costruzione, dunque difficilmente potranno essere competitive fin dalla prima gara cui prenderanno parte.

Diverso è invece il discorso che riguarda Alpine; acquisito il telaio Oreca utilizzato da Rebellion fino a Le Mans 2020, la squadra francese ha scelto di compiere il salto in avanti dalla LMP2 alla LMP1 per assaggiare la categoria superiore.

Sulla carta potrebbe sembrare un errore o una perdita di tempo, dato che la maggior parte dei marchi si sta concentrando sulle Hypercar o le nuove LMDh che potranno gareggiare anche nell'IMSA.

Evidentemente (ma pure intelligentemente) in casa Renault si è optato per fare un passettino alla volta, contando anche sul fatto che il regolamento del FIA WEC prevede un Balance of Performance che per forza di cose dovrà cercare di equilibrare le prestazioni fra passato-presente (LMP1) e futuro (Hypercar).

Ecco, quindi, che la poltrona del vincitore se la potrebbero giocare in due, ovvero Toyota e Alpine, mentre Glickenhaus utilizzerà il 2021 come stagione per accumulare dati molto utili e importantissimi perché avrà già modo di confrontarli con quelli degli avversari, che invece si sono preparati 'al buio'.

Signatech Alpine Oreca LMP1

Signatech Alpine Oreca LMP1

Photo by: Alpine

Transizione in corso

A vedere lo scenario attuale, in molti hanno storto il naso. Effettivamente il FIA WEC 2021 sembra che di interessante per lo spettacolo possa avere solo le categorie LMP2 e LMGTE. Si poteva ritardare l'ingresso delle Hypercar, come avvenuto per le LMDh? Forse sì, ma le decisioni di FIA WEC e ACO vanno chiaramente valutate in un'ottica futuribile e futuristica.

Toyota lo sa bene e l'ha anche ammesso in fase di presentazione: non aveva senso buttare via i mesi del 2020 spesi a lavorare sul nuovo mezzo, ma tuffarsi nella nuova avventura Hypercar fin da subito leconsente di accumulare un vantaggio su tutti i rivali che arriveranno domani, come ad esempio ByKolles e Peugeot. E lo stesso ragionamento l'hanno sicuramente fatto anche in Glickenhaus.

Ecco perché, dal punto di vista tecnico, l'annata che inizierà ad aprile a Portimão (pandemia di Coronavirus permettendo, s'intende) non è affatto da considerare a priori uno scarto e da cestinare preventivamente, ma da prendere accettandola come periodo di transizione.

Glickenhaus 007

Glickenhaus 007

Photo by: Scuderia Cameron Glickenhaus

L'alba di una nuova era

La fantastica era LMP1 è quasi al tramonto e si concluderà in gloria perché ci ha donato non solo corse veramente belle, ma anche prototipi tecnicamente all'avanguardia con tante soluzioni splendide a livello ingegneristico che hanno fatto svoltare non solo il motorsport, ma il mondo dei motori in generale.

Ora si volta pagina e, come in tanti libri, la fine di un capitolo non coincide esattamente con il bordo inferiore del volume, ma a volte lascia quello spazio bianco. O addirittura una facciata bianca a seguire, che porta il lettore a quell'attimo di "vuoto" in più agli occhi.

E anche il tramonto stesso, che rappresenta la conclusione della giornata, porta a quella notte che separa dall'alba di un nuovo dì.

Questa è la transizione che vedremo appunto tra LMP1 e Hypercar nel 2021: il necessario spazio che intercorre tra la vecchia e la nuova avventura, che con l'avvento delle LMDh nel 2023 ci metterà sul tavolo un piatto ancor più condito e gustoso.

Ma questa è un'altra storia che avremo modo e tempo di raccontare...

Peugeot Hypercar teaser

Peugeot Hypercar teaser

Photo by: Peugeot Sport

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