Taramasso: "Non c'è una gomma vincente, tutte opzioni da podio"

Archiviato il doppio weekend di Misano, la MotoGP si appresta a concludere un'altra tripletta a Barcellona. Piero Taramasso ci spiega come si è preparata la Michelin.

Taramasso: "Non c'è una gomma vincente, tutte opzioni da podio"

La MotoGP si appresta a chiudere un'altra tripletta. Dopo la doppia gara di Misano, la carovana del Motomondiale si sta già spostando alla volta di Barcellona, ultima tappa di questo ciclo prima di un weekend di meritato riposo per tutti. Quello catalano è un tracciato che ha caratteristiche molto differenti rispetto a quello romagnolo, ma in casa Michelin sono pronti anche per questa nuova sfida.

Anche a Montmelò l'asfalto è abbastanza nuovo, inoltre i riferimenti dello scorso anno hanno permesso di scegliere un'allocazione molto simile a quella del 2019, come ha spiegato il responsabile dell'azienda francese Piero Taramasso a Motorsport.com.

"Barcellona è un circuito molto esigente per gli pneumatici, più veloce di Misano e più simile a Sepang da questo punto di vista. L'asfalto è stato rifatto nel 2018, quindi Il grip dovrebbe essere ancora buono, anche se ogni anno si abbassa leggermente. L'anno scorso dal punto di vista delle gomme era andata bene, perché erano state utilizzate tutte le specifiche che avevamo portato, sia all'anteriore che al posteriore, quindi abbiamo deciso di non stravolgere l'allocazione per questo fine settimana" ha spiegato Taramasso.

Che tipo di scelte avete fatto per questo fine settimana?
"All'anteriore abbiamo deciso di portare esattamente le stesse soluzioni: abbiamo una soft, una media ed una hard asimmetrica, che è un po' più dura sul lato destro. Se non ricordo male, quest'ultima soluzione era stata adottata da Marquez in gara. Al posteriore, l'anno scorso la soft era stata la più utilizzata in gara ed abbiamo deciso di utilizzarla come media in questo weekend. Partendo dalla base di questa, abbiamo realizzato la soft e la dura, facendo uno step di mescola in entrambe le direzioni. Diciamo che al posteriore siamo andati verso soluzioni più morbide rispetto allo scorso anno per compensare l'invecchiamento dell'asfalto ed avere lo stesso livello di grip".

Il Gran Premio di Catalogna era inizialmente previsto per inizio giugno, questo ha influenzato in qualche maniera le vostre scelte?
"Questa è una delle gare che sono state spostate di più tra quelle che sono rimaste in calendario, ma se guardiamo alle statistiche delle temperature, dovremmo essere a circa due o tre gradi di differenza rispetto alla data originale. E' per questo che abbiamo deciso di rimanere sugli stessi tipi di mescole".

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Se dovesse arrivare la pioggia avete pensato a qualcosa di particolare?
"Stando alle previsioni, non dovremmo trovare pioggia, ma se dovesse arrivare abbiamo preparato un'allocazione standard, come quella che avevamo a Misano, ovvero con la soft e la media simmetriche all'anteriore. Anche al posteriore abbiamo una soft ed una media, ma sono asimmetriche, con una mescola un po' più dura sul lato destro".

Facendo un passo indietro al GP d'Emilia Romagna, le cose sono andate piuttosto bene per la Michelin...
"La seconda gara di Misano per noi è stata buona. Ma è dall'inizio dell'anno che abbiamo visto che quando facciamo due gare sulla stessa pista, la seconda di solito va meglio. Abbiamo fatto un nuovo record sulla distanza ed anche quello del giro veloce in gara, che non era stato battuto per pochi millesimi nel primo weekend. Poi c'è stato anche quello in qualifica e senza l'infrazione ai track limits di Bagnaia saremmo scesi a 1'30". Sarebbe stato molto bello. Comunque è logico che le cose vadano meglio nel secondo weekend, perché le moto partono già da un buon assetto, inoltre in questo caso c'è stato anche un test di mezzo. Sicuramente anche il buon grip offerto dall'asfalto ha dato una mano, perché le mescole lavorano meglio ed è più facile metterle in temperatura. Inoltre si consumano meno, perché c'è meno spinning. Quindi è andata bene, ma ce lo aspettavamo".

Nella lotta per il podio abbiamo visto piloti che avevano scelto mescole piuttosto diverse tra loro...
"Abbiamo avuto delle scelte differenti tra i piloti che si sono piazzati nelle prime posizioni. Questo vuol dire che le gomme funzionavano tutte bene e che la scelta andava fatta in base al tipo di moto ed al feeling del pilota: se preferisce più grip con qualche movimento in più o magari meno grip, ma con più stabilità. Sono gomme con caratteristiche differenti, che possono aiutare tutti. Quindi non c'è una gomma vincente, che devi scegliere assolutamente se vuoi lottare per il podio. Sono tutte soluzioni competitive per ambire alle posizioni più importanti".

Nella giornata di venerdì, Alex Rins ha fatto un salvataggio miracoloso, poi aveva detto di aver rischiato per colpa di una gomma prescaldata...
"In realtà nel secondo weekend di Misano non c'era nessuna gomma prescaldata. Però è vero che in qualche caso portiamo delle gomme che sono già state scaldate, ma sotto le 25 ore. Quella è la soglia oltre la quale vengono tolte dall'allocazione se sono state sotto le termocoperte a 90 gradi. Ogni tanto può capitare che in un weekend ci possa essere qualche gomma che ha già avuto un ciclo termico, ma lo segnaliamo ai team, specificandogli di non utilizzarla in qualifica o in gara. Per noi la prestazione non cambia, ma ci teniamo comunque a sottolinearlo, di modo che che non ci siano problemi. Nel caso di Rins, forse c'è stato solo un malinteso di comunicazione".

A Misano poi avete avuto delle buone indicazioni anche per quanto riguarda la MotoE...
"La MotoE ha fatto tre gare e siamo sempre riusciti a migliorare i tempi di corsa in corsa. Il feeling dei piloti è stato buono fin da subito, specialmente con l'anteriore. Erano contenti perché hanno potuto spingere fino alla fine sia nelle prove libere che in gara, perché era molto costante. Il posteriore invece offriva un buon grip ed un buon sostegno, ma negli ultimi due giri hanno accusato un po' di decadimento sul lato destro".

Michelin logo
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Foto di: Michelin Sport

Gomme Michelin
Gomme Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Michelin tyre
Michelin tyre
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Michelin tyres
Michelin tyres
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport
Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport
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Foto di: Michelin Sport

Un dipendente Michelin al lavoro
Un dipendente Michelin al lavoro
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Michelin Technical Team
Michelin Technical Team
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Foto di: Michelin Sport

Michelin Technical Team
Michelin Technical Team
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Foto di: Michelin Sport

Piero Taramasso, Michelin
Piero Taramasso, Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Pneumatici Michelin
Pneumatici Michelin
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Foto di: Léna Buffa

Pneumatici Michelin
Pneumatici Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Motorhome Michelin
Motorhome Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Pneumatici Michelin
Pneumatici Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Pneumatici Michelin
Pneumatici Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Piero Taramasso, Michelin
Piero Taramasso, Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Pneumatici Michelin
Pneumatici Michelin
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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