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Simulazione MotoGP: al Curvone 80 gradi in più alla posteriore

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Simulazione MotoGP: al Curvone 80 gradi in più alla posteriore
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Per il sesto appuntamento del MotoMondiale i tecnici di MegaRide ci hanno fornito le loro simulazioni che analizzano gli stress termici delle gomme Michelin sul nuovo asfalto di Misano. I punti critici sono la Quarcia per l'anteriore e il Curvone per il posteriore. Scopriamo le caratteristiche del tracciato romagnolo in materia grip.

La MotoGP ritorna in pista per il sesto appuntamento del Motomondiale: dopo il doppio appuntamento in Austria, al Red Bull Ring, si corre a Misano, nell’impianto dedicato a Marco Simoncelli, nel primo dei due weekend tricolori con la disputa del Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini a cui farà seguito la settimana successiva il GP dell’Emilia Romagna.

La pista di 4.226 metri è composta da 10 curve a destra e 6 a sinistra, è caratterizzata da brevi rettilinei che rendono il circuito romagnolo piuttosto guidato: la velocità massima non tocca i 300 km/h e molte curve vengono percorse a velocità inferiori ai 100 km/h, motivo per il quale le decelerazioni sono comunque significative, con l’aggravante di un raffreddamento dell’impianto frenante che risulta meno efficace a causa di percorrenze a bassa velocità.

Nonostante queste difficoltà, legate al caldo di questo periodo dell’anno, i tecnici della Brembo classificano Misano come un circuito mediamente impegnativo per i freni.

E il tracciato non risulta particolarmente gravoso per le gomme Michelin come appunto Spielberg che i tecnici di MegaRide hanno preso a confronto con la pista romagnola. Le criticità principali sugli pneumatici si hanno all’anteriore a causa della natura del circuito che è tortuoso.

La grande novità di Misano è il nuovo asfalto che i piloti hanno già avuto modo di scoprire nei mesi scorsi durante i test. La ricerca del grip ottimale sarà sicuramente una delle sfide tecniche del weekend, dato che il nuovo manto presenta caratteristiche diverse dal precedente.

L’asfalto, in gergo tecnico è definito più “chiuso”, ovvero caratterizzato da una miscela di “conglomerato bituminoso” nella quale la distribuzione di pietrisco è maggiormente densa, con una superficie più omogenea e levigata, anche se hanno fatto la loro ricomparsa i primi avvallamenti nei punti di frenata: niente al confronto con le buche del passato.

Almeno sulla carta, si esalterà la componente adesiva del grip, avvantaggiando quindi quelle moto che riescono a generare molta energia nel contatto fra gomma e pista, portando prima di altre gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura.

E non è casuale che la Michelin porti a Misano quattro mescole anteriori, visto che nella fornitura ne aggiunge sempre una quando i tracciati presentano un asfalto nuovo.

Si tratta di una Hard asimmetrica (dura a destra e extra Hard a sinistra), mentre al posteriore c’è la Media dell’anno scorso abbinata con una Soft più dura e una Hard leggermente più morbida, visto che l’intenzione del fornitore è di ridurre il gap prestazionale fra le mescole.

E allora diventa interessante andare a scoprire con gli ingegneri di MegaRide quali saranno gli stress termici le temperature raggiunte durante un giro di pista dagli pneumatici nelle accurate simulazioni che utilizzato modello termodinamico, thermoRIDE.

Grafico MegaRide, Simulazione MotoGP Pre-Misano

Grafico MegaRide, Simulazione MotoGP Pre-Misano

Photo by: MegaRide

Dal grafico emerge in modo evidente lo stress termico che si genera in particolare all’anteriore: nel confronto con il Red Bull Ring, caratterizzato, da poche curve e rettilinei molto lunghi, Misano mostra un aumento del calore nella direzione laterale in particolare sulla gomma davanti.

Nell’analisi del grafico che rileva gli andamenti delle temperature raggiunte dagli penumatici durante un giro di pista tanto all’anteriore che al posteriore, si può constatare come l’incremento davanti sia particolarmente evidente in percorrenza di curva, specie alla 1 e alla Quercia, la curva 8, che risultano le più impegnative.

La staccata della Quercia per la gomma anteriore è uno dei tratti chiave del circuito: i rib centrali dello pneumatico registrano un incremento termico superiore ai 30°C. La frenata è decisa, in leggera discesa, ed i piloti hanno la possibilità di sfruttare diverse traiettorie alla ricerca del sorpasso.

Misano è famosa anche per il Curvone, un tratto iconico e molto adrenalinico per i piloti. Curva 11, infatti, è affrontata dai piloti in piena accelerazione e con la moto in piega per diverso tempo: stando ai grafici elaborati da MegaRide si osservano le temperature raggiunte nei rib laterali sia davanti che dietro.

In entrambi i casi si osserva un notevole incremento delle temperature, ma è particolarmente evidente al posteriore: la gomma, infatti, non riesce a dissipare il calore generato, presentando quindi un incremento termico che può superare gli 80°C, mentre davanti lo stress termico con supera i 48°C.

Grafico MegaRide, Simulazione MotoGP Pre-Misano

Grafico MegaRide, Simulazione MotoGP Pre-Misano

Photo by: MegaRide

I piloti che sapranno gestire le Michelin in questi due particolari frangenti potrebbero trarre un vantaggio importante nella gestione degli pneumatici, traendo indubbi vantaggi nella seconda e, decisiva, parte della gara.

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Serie MotoGP
Evento GP di San Marino
Location Misano Adriatico
Autore Franco Nugnes