Sepang, Day 2: Marquez mantiente tutti a distanza

Sepang, Day 2: Marquez mantiente tutti a distanza

Tre Honda ai primi tre posti, con Pedrosa a 4 decimi da Marc. Valentino è quarto e insidia Dani

La seconda giornata di test della MotoGp a Sepang si chiude all'insegna di Marc Marquez: il fuoriclasse spagnolo ha sbaragliato il campo lasciando un segno pesante sul suo livello di forma e la qualità della messa a punto della Honda HRC. Il campione del mondo di Cervera ha infranto il muro dei due minuti ed è stato l'unico ad arrivare a 1'59"926 prima che il caldo rendesse più difficile oggi l'ulteriore miglioramento delle prestazioni. Marc ha coperto 61 giri dei quali 38 cronometrati, risultando di gran lunga quello che è riuscito a tenere un ritmo molto alto. L'analisi della giornata malese porta alla ribalta la Honda che tiene saldamente tre moto ai primi tre posti: si segnala oggi la risalita di Dani Pedrosa al secondo posto con l'altra moto colorata Repsol, ma a 410 millesimi da Marquez che sembra davvero un pilota che arriva da un altro pianeta. "Camomillo" sente alitare sul collo Stefan Bradl molto incisivo con la Honda di Lucio Cecchinello: il tedesco, infatti, si è messo ad appena 13 millesimi da Pedrosa pur non disponendo di tutti gli aggiornamenti che sono affidati alle moto ufficiali. Bene anche Valentino Rossi che migliora la sua prestazione di ieri di quattro decimi: tocca ancora una volta al "Dottore" dettare il passo delle Yamaha. La M1 sembra reggere il confronto con le Honda, visto che il nove volte campione del mondo è a poco più di un decimo dai due davanti, Pedrosa e Bradl, ma è Marc Marquez che sembra veramente imprendibile, visto che si tiene a mezzo secondo di sicurezza. Valentino, intanto, grazie alla cura del nuovo tecnico Galbusera, si sente di nuovo il punto di riferimento dello Yamaha Factory Racing, dal momento che Jorge Lorenzo continua a fare molta fatica per raggiungere le stesse prestazioni dell'italiano, tenuto conto che il maiorchino è stato preceduto anche dalla sorprendente FTR - Yamaha del team Forward, la prima delle due ruote in configurazione Open, guidata da quel funanbolo di Aleix Espargaro. Le modifiche della M1 sembrano adattarsi molto più allo stile pulito di Rossi che sembra avere anche meno problemi in staccata, mentre tendono a penalizzare lo stile certamente più aggressivo dello spagnolo che inizia anche a innervosirsi un poco. Il paddock si sta surriscaldando sul ruolo della moto Open del team di Cuzzari: per tutti la FTR non è altro che la Yamaha di Cruchlow del 2013 dotata della centralina Marelli e che ha mantenuto il serbatoio più grosso. Potendo disporre anche di gomme più morbide, si profila la minaccia che le Open, nelle piste più impegnative per i consumi, possano dare del filo da torcere alle moto factory... La Ducati sottoposta alla cura di Gigi Dall'Igna dà qualche segnale di ripresa: Andrea Iannone con la Desmosedici della Pramac ha fatto un passo indietro nella lista dei tempi: è al nono posto oggi rispetto all'ottava piazza di ieri, ma ha significativamente ridotto il gap da Marc Marquez a meno di un secondo, lasciando i due piloti del Ducati Team all'11esimo e 12esimo posto con Andrea Dovizioso davanti a Cal Crutchlow staccati a più di 1"2. Da segnalare i 96 giri coperti da Randy De Puniet sulla Suzuki: il team diretto da Davide Brivio cerca di raccogliere quante più informazioni è possibile, non potendo contare sulle prestazioni, visto che la blu resta a tre secondi dalla vetta. MotoGP, Sepang, 05/02/2014 Secondo giorno di prove 1. Marc Marquez - Repsol Honda Team - 1'59''926 - 65 giri 2. Dani Pedrosa - Repsol Honda Team - 2'00''336 - 62 3. Stefan Bradl - LCR Honda MotoGP - 2'00''339 – 52 4. Valentino Rossi - Yamaha Factory Racing - 2'00''464 - 60 5. Aleix Espargaro - NGM Mobile Forward Racing - 2'00''547 – 42 6. Jorge Lorenzo - Yamaha Factory Racing - 2'00''573 - 49 7. Bradley Smith - Monster Yamaha Tech 3 - 2'00''603 - 66 8. Andrea Iannone - Pramac Racing - 2'00''855 – 49 9. Alvaro Bautista - GO&FUN Honda Gresini - 2'00''897 - 55 10. Pol Espargaro - Monster Yamaha Tech 3 - 2'01''061 – 49 11. Andrea Dovizioso - Ducati Team - 2'01''146 – 45 12. Cal Crutchlow - Ducati Team - 2'01''396 – 47 13. Michele Pirro - Ducati Test Team - 2'02''177 - 56 14. Nicky Hayden - Drive M7 Aspar - 2'02''287 - 58 15. Colind Edwards - NGM Mobile Forward Racing - 2'02''545 - 35 16. Yonny Hernandez - Energy Pramac Racing - 2'02''675 – 45 17. Kosuke Akiyoshi - HRC Test Team - 2'02''692 – 68 18. Hiroshi Ayoma - Drive M7 Aspar - 2'02'825 - 66 19. Katsuyuki Nagusaka - Yamaha Factory Team - 2'02''970 – 56 19. Randy De Puniet - Suzuki Test Team - 2'03''064 – 96 21. Scott Redding - GO&FUN Honda Gresini - 2'03''117 - 53 22. Michael Laverty - Paul Bird Motorsport - 2'03''528 - 41 23. Hector Barbera - Avintia Racing - 2'04''551 - 37 24. Broc Parkes - Paul Bird Motorport - 2'04''619 - 43 25. Karel Abraham - Cardion AB Motoracing - 2'05''261 - 32 26. Mike Di Meglio - Avintia Racing - 2'05''355 - 34

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Stefan Bradl
Articolo di tipo Ultime notizie