Lorenzo: “MotoGP troppo veloci, propongo gomme come in F1”

Jorge Lorenzo mostra preoccupazione per l’incremento della velocità delle MotoGP e propone una serie di misure per migliorare la sicurezza e ridurre gli infortuni.

Lorenzo: “MotoGP troppo veloci, propongo gomme come in F1”

Il Gran Premio del Portogallo è stato caratterizzato da diverse cadute e dal primo infortunato della stagione. Pol Espargaro e Takaaki Nakagami hanno assaggiato l’asfalto di Portimao, ma almeno sono riusciti a correre domenica. Ma non è stato così per Jorge Martin.

Lo spagnolo è stato protagonista di una spaventosa caduta nelle fasi finali delle FP3 ed è stato costretto al trasporto in elicottero all’ospedale di Faro, dove sono stati svolti ulteriori esami. Lì sono state evidenziate due fratture della mano e una del piede, tutte chirurgiche. Lo scorso mercoledì si è operato e dovrà saltare il Gran Premio di Spagna, a Jerez, della prossima settimana.

Sicuramente il numero di piloti infortunati in MotoGP è aumentato negli ultimi anni e sono pochi quelli che sono riusciti ad evitare la sala operatoria. Jorge Lorenzo è stato uno dei più colpiti: durante la sua carriera ha avuto diverse cadute forti, ma una delle ultime ad Assen nel 2019 in cui ha rischiato la paralisi, ha accelerato il suo ritiro, a soli 32 anni.

Per il maiorchino, il problema principale è l’aumento della velocità delle moto, non solo nel rettilineo, ma anche nel passo in curva. Crede dunque che bisogna prendere delle misure per arginare questo problema ed evitare infortuni più gravi.

“Portimao è un circuito difficilissimo, da coraggiosi. È un continuo salite e discese, per questo viene chiamato la montagna russa. Questo, unito all’asfalto con poco grip, ha fatto sì che vedessimo più cadute del normale, alcune anche violente che hanno fatto male ad alcuni piloti, a cominciare da Nakagami, Jorge Martin e Pol Espargaro”, ha dichiarato Lorenzo su suo canale YouTube.

“Qui voglio fare una riflessione – ha proseguito – La MotoGP è cresciuta molto per quanto riguarda lo spettacolo. Gare appassionanti, equilibrate, che fino ad ora non avevamo visto. Anche in ambito sicurezza si è migliorato, con caschi tute e anche circuiti. Il passaggio dai due ai quattro tempi ha anche significato eliminare cadute che creavano molti infortuni, ma le moto sono più veloci sul rettilineo e nel passo in curva”.

Lorenzo poi descrive il tipo di cadute: “Ci sono scivolate per l’anteriore, il pilota arriva sulla ghiaia con una velocità impressionante e in questo passaggio comincia a girare come un pupazzo. Qui avvengono gli infortuni come è capitato a me ad Assen nel 2019 o a Martin l’altro giorno. Il motociclismo continuerà ad essere pericoloso perché quando metti insieme velocità e competizione c’è molto rischio. Mi piacerebbe vedere uno sport con meno infortuni e più sicuro”.

Per questo propone tre soluzioni: ridurre la velocità delle moto, aumentare le vie di fuga e cambiare la gomma anteriore. Lo spagnolo addirittura lancia una proposta che non lascerebbe indifferente nessuno: “La Formula 1 è passata dalle slick alle gomme miste perfino per le mescole da asciutto. Ricordo che erano stati limitati anche i cilindri e la potenza, oltre all’aerodinamica. La MotoGP ha fatto una cosa simile passando dai 1000cc agli 800cc, ma poi si è tornati ai 1000cc e le moto corrono più che mai. Un’opzione poco probabile e praticabile a breve termine. Penso che le moto correranno ancora di più”.

Il cinque volte campione del mondo affronta anche il tema delle bandiere gialle, che ha suscitato molte polemiche a Portimao, quando è stato annullato il giro veloce a Pecco Bagnaia che gli avrebbe garantito la pole position.

“Questa regola è abbastanza ingiusta per il pilota a cui cancellano il giro. Però a livello di sicurezza è la migliore, perché non ci possiamo permettere che quando c’è un pilota a terra che sta recuperando da una caduta, un pilota arrivi a grande velocità e lo colpisca, sarebbe un massacro. La cosa chiara è che il pilota deve essere messo in condizione di vedere la bandiera gialla, ma al momento la visibilità è insufficiente. Come accaduto a Pecco, la bandiera non si vedeva. Non so se la soluzione possa essere quella di creare un maxi schermo o che sul dashboard del pilota appaia un flash giallo. Così potrebbe vedere senza problemi. Bisogna trovare una soluzione perché la visibilità è scarsa”.

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