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Pharaons Rally: Coma e Vasiliev aprono le danze
Da segnalara la giornata difficile dell'Aprilia di "Chaleco" Lopez
Un cielo stranamente terso ha salutato ieri mattina alle 8 la partenza del Pharaons Rally. Con le Piramidi di Giza a fare da sfondo il primo a partire è stato l’attuale capoclassifica del Mondiale Cross Country, Helder Rodrigues, seguito da Jakub Przygonski e da Marc Coma.
In programma una tappa per nulla facile: dopo il trasferimento iniziale per uscire dal Cairo, i piloti hanno dovuto affrontare una prova speciale piuttosto lunga, 356 chilometri, molto veloce nella prima parte, più lenta e guidata nel secondo settore che contornava l’Oasi di Baharija.
Marc Coma (KTM), vincitore lo scorso anno del suo quarto Pharaons, ha subito voluto imporre il suo ritmo infernale alla tappa e sul traguardo di Tibniya ha preceduto Jordi Viladoms (Yamaha) di poco meno di quattro minuti, mentre Jakub Przygonski, terzo all’arrivo, ha accusato un distacco dal catalano di 4’52’’.
E’ invece iniziato male il Pharaons di Chaleco Lopez (Aprilia), tornato in gara al Pharaons dopo la lunga convalescenza conseguente all’incidente di aprile in Tunisia. Il cileno ha avuto un problema con la frizione dopo circa 260 chilometri e sta attendendo il camion balai per rientrare al bivacco.
Il leader del Mondiale, Helder Rodrigues (Yamaha), si è classificato in quarta posizione a 7’13’’ da Coma, precedendo i due polacchi Marek Dabrowski (KTM) e Jaceck Czachor (KTM). Ottimo settimo posto per il danese Jes Munk e ottavo per il debuttante Andrea Mancini, che ha chiuso davanti a Cesare Zacchetti e a Stefano Turchi.
Tra le auto, chi si aspettava una cavalcata solitaria da parte di Schlesser non aveva fatto i conti con il russo del Team G-Force, Vladimir Vasiliev (G-Force Proto), autore del miglior tempo anche se per soli trenta secondi davanti al vincitore dello scorso anno. La battaglia è iniziata e ne vogliono far parte anche i cechi Miroslav Zapletal/Tomas Ouredniceck (BMW), terzi al traguardo a oltre dieci minuti dal vincitore. Ottima prova per il giapponese della Toyota Jun Mitsuhashi, ex motociclista che già lo scorso anno si comportò molto bene al Pharaons. Per il russo Boris Gadasin poteva essere una grande giornata, ma ha dovuto subire un calo di potenza del suo G-Force Proto terminando in quinta posizione, davanti all’equipaggio italo-rumeno Costel Casuneanu/Maurilio Zini.
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