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Dumas: "Con la Vw I.D. R Pikes Peak cambia l'approccio alla salita"

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Dumas: "Con la Vw I.D. R Pikes Peak cambia l'approccio alla salita"
23 apr 2018, 13:18

Il francese, che ha già vinto tre edizioni della mitica salita in Colorado, dove si arriva a oltre 4 mila metri di quota, spiega quali sono le sfide per andare a battere il record con una vettura elettrica. "Avrò 640 cv niente a che vedere con la F.E!".

Romain Dumas, Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Romain Dumas, Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Romain Dumas, Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak, teaser
Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Volkswagen I.D. R Pikes Peak
Romain Dumas, Volkswagen I.D. R Pikes Peak

Una sfida, quella di passare dal motore endotermico all'elettrico e continuare ad imporsi in ogni categoria a prescindere dall'alimentazione. Romain Dumas non si tira di certo indietro: il palmarès parla per lui, basta ricordare il successo alla 24h di Le Mans del 2016 e i tre primi posti alla Pikes Peak nel 2014, 2016 e 2017.

Il francese ha scelto proprio la "Race to the clouds", una delle cronoscalate più complicate dell'intero panorama internazionale, come banco di prova dell'estrema Volkswagen I.D. R Pikes Peak che il prossimo 24 giugno cercherà di abbattere il record di 8 minuti e 57 secondi siglato da Rhys Millen nel 2016.

Un progetto forte, quello della Casa di Wolfsburg, che ha convinto Dumas a prendere parte alla causa rifiutando una proposta di Porsche, che però ha partecipato alla realizzazione delle appendici aerodinamiche frontali della vettura.

Nuovi punti di riferimento

La domanda sorge spontanea: cosa si prova passando da un propulsore endotermico ad uno elettrico?
“È necessario resettare il cervello, tutti i punti di riferimento a cui prima si era abituati perdono valore. Guidando nelle competizioni un'auto "normale" - afferma Dumas - ci si affida a parametri quali cambio, visuale e numero di giri, tutte cose che, a parte i punti di riferimento esterni, si vanno a perdere guidando una vettura a batterie”.

“Tutto diventa aleatorio, perché non cambia solo la velocità, ma anche il modo in cui essa si raggiunge. Ci vuole tempo per prenderci la mano, tempo che però il team Volkswagen Motorsport non ha”.

Nelle prossime settimane la I.D. R sarà impegnata in fitti test di avvicinamento alla Pikes Peak, su impianti caratterizzati da importanti dislivelli come può essere quello di Alès, dove nel tardo pomeriggio di ieri è stata presentata la macchina.

Il tempo stringe e allo stato attuale, i tecnici non hanno ancora un quadro completo della situazione: conterà molto l'esperienza del pilota, in quella che considera la competizione più impegnativa e pericolosa, più della 24h di Le Mans per via delle inesistenti vie di fuga e i pericolosi strapiombi che fanno da contorno al tracciato.

Condizioni ambientali limite

Il dislivello di 1.440 metri tra lo start e il traguardo può sembrare un parametro trascurabile, ma non è cosi, visto che si arriva a una quota di 4.301 m, in cima a una montagna che si trova a 16 km a ovest di Colorado Springs, all'estremità orientale delle Montagne Rocciose.

Anche il fisico del pilota viene messo a dura prova, rendendo necessaria una pompa che porti ossigeno nell'abitacolo. L'aria sempre più rarefatta in quota ha delle influenza anche sull'aerodinamica: “L’alettone posteriore e lo splitter davanti devono essere sovradimensionati per fare in modo che la deportanza generata sia sufficiente a tenere incollata la vettura sull'asfalto – ha spiegato Sven Smeets, responsabile di Volkswagen Motorsport – la vettura può contare sul fatto

che le batterie sono collocate a pochi centimetri da terra, per cui contribuiscono ad ottenere un baricentro che sia il più basso possibile”.

Durante la salita Dumas non potrà contare su riferimenti cronometrici e saprà solamente alla fine se avrà raggiunto l'obiettivo sperato.

La Volkswagen I.D. R Pikes Peak è una macchina da corsa elettrica, ma il paragone concettuale con la Formula E il francese non ce lo vede proprio…

"No, perché io voglio la potenza".

Il tutto senza nulla togliere all'emergente campionato elettrico, che a parte la presenza delle batterie ha ben poco da condividere con un mostro da 680 CV e 650 Nm di coppia…

Francesco Meneghini

 

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Serie SALITE
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Sotto-evento Presentazione
Piloti Romain Dumas