FE | Vergne incanta Berlino: DS Penske centra il podio e il terzo posto in classifica
Grazie al podio conquistato dal francese a Berlino, DS Penske riesce a centrare l'obiettivo prefissato per il weekend tedesco: puntare in alto e difendere il terzo posto nella classifica riservata ai team. Vergne ha firmato una gara sublime, chiusa al terzo posto dopo una rimonta dalla diciottesima posizione.
Missione compiuta per DS Penske sul circuito dell’aeroporto di Tempelhof: il team franco-americano ha centrato l’obiettivo di mantenere il terzo posto in classifica generale grazie a una prestazione straordinaria da parte di Jean-Eric Vergne. Il pilota francese ha infatti chiuso sul podio nella seconda gara di Berlino, completando una rimonta spettacolare dalla diciottesima posizione in griglia.
La seconda giornata di gara sul tracciato berlinese si è aperta sotto cieli cupi e carichi di pioggia, che hanno costretto gli organizzatori a posticipare di 40 minuti l’unica sessione di prove libere prevista. La sessione è stata poi interrotta anticipatamente da una bandiera rossa causata dall’incidente di Lucas di Grassi con la sua Lola Yamaha Abt.
Dopo il ritiro del sabato per un guasto alla sospensione, un elemento standard su tutte le vetture in griglia, Vergne è tornato in pista con prudenza, facendo segnare l’ottavo tempo. Il compagno di squadra Maximilian Gunther, spinto dal pubblico di casa, ha chiuso con un ottimo quinto tempo, nella speranza che il meteo potesse stabilizzarsi per il resto della giornata.
Jean-Eric Vergne, DS Penske
Foto di: DPPI
Le qualifiche si sono svolte regolarmente, con un cielo finalmente più clemente. Entrambi i piloti DS Penske erano inseriti nel Gruppo A, su una pista ancora bagnata e con visibilità ridotta a causa degli spruzzi sollevati dalle monoposto. Su un tracciato breve e tecnico come Tempelhof, ogni minimo errore si paga a caro prezzo. L’inizio della sessione si è svolto senza intoppi, con tempi in progressivo abbassamento.
Tuttavia, proprio mentre i piloti stavano per lanciarsi nel giro decisivo, una Maserati è finita a muro causando l’esposizione della bandiera rossa a soli 54 secondi dal termine. L’interruzione ha impedito a molti di completare il proprio miglior tentativo: Gunther e Vergne hanno così chiuso rispettivamente 5° e 9° nel gruppo, tradotti in 13ª e 18ª posizione sulla griglia di partenza.
Strategia e intelligenza: Vergne brilla, Gunther paga la sfortuna
Al via della gara, le condizioni erano ideali: pista asciutta e temperature stabili. La distanza è stata leggermente ridotta a 38 giri (uno in meno rispetto a sabato), una modifica che ha richiesto l’adattamento delle strategie energetiche, soprattutto in assenza del Pitboost obbligatorio previsto nella prima corsa del weekend. La partenza è avvenuta senza intoppi: la larghezza del tracciato e il buon grip hanno permesso un primo giro combattuto ma pulito, con diversi sorpassi alla prima curva.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: DPPI
Entrambe le DS sono scattate bene, e Vergne ha subito guadagnato quattro posizioni nei primi due giri. Dopo essere partito dal fondo, il francese è riuscito a portarsi nella top ten già prima del giro di boa. Le analisi sull’energia residua mostravano le DS E-Tense FE25 tra le vetture con la migliore efficienza, un elemento che ha giocato un ruolo decisivo nel prosieguo della gara. A metà corsa, dopo l’ingresso della Safety Car, Vergne e Gunther si trovavano rispettivamente in ottava e dodicesima posizione.
Alla ripartenza, la gara è entrata nella fase calda: diversi piloti hanno attivato l’Attack Mode, tra cui Jean-Eric Vergne, che ha sfruttato al massimo il boost per risalire rapidamente fino alla top 5, fino a portarsi addirittura al comando della corsa.
Purtroppo, mentre si trovava in settima posizione e con un buon ritmo, Gunther è stato costretto al ritiro per un guasto a un componente del motore elettrico anteriore, altro elemento standard a tutte le vetture in griglia. Un altro episodio sfortunato che ha compromesso il weekend del pilota di casa, altrimenti in lizza per un piazzamento importante.
Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jake Dennis, Andretti Formula E, Jean-Eric Vergne, DS Penske
Foto di: DPPI
Nel finale, nonostante la pressione e un gruppo compatto alle sue spalle, Vergne ha gestito con grande intelligenza e freddezza la sua posizione, contenendo gli attacchi e portando a casa un terzo posto di assoluto valore, considerando la rimonta compiuta dal 18° posto in griglia.
Ora l’attenzione si sposta al rookie test in programma lunedì 14 luglio, sempre a Berlino, dove DS Penske valuterà giovani talenti in ottica futura. Poi sarà la volta del gran finale a Londra: un doppio appuntamento decisivo per consolidare una stagione positiva e chiudere al meglio un campionato combattuto fino all’ultimo metro.
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