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FE | Mortara mette la firma sulla Pole per il primo Berlino E-Prix

Un grande Edo batte lo stoico Wehrlein e si prende il primato per la prima gara del doppio appuntamento tedesco, Rowland e Ticktum in seconda fila seguiti da Cassidy e Muller, bene Maloney, deludono Dennis, Evans e De Vries.

Edoardo Mortara, Mahindra Racing

Edoardo Mortara ha messo la firma sulla Pole Position della prima gara che i protagonisti della FIA Formula E affronteranno a Berlino nel doppio appuntamento che si tiene sul Tempelhof Circuit.

Vista la lunghezza ridotta del tracciato tedesco, tutto si è deciso sul filo dei centesimi e grazie alla precisione di guida che ha fatto una enorme differenza sul risultato finale.

In questo senso, il ragazzo di Mahindra Racing è stato formidabile concludendo in 56"986 la battaglia che lo ha visto contrapposto a Pascal Wehrlein, che si è arreso concludendo in 57"142 il suo tentativo.

Fra l'altro l'idolo locale della Porsche ha rischiato grosso toccando il muretto interno nei Quarti di Finale e ritrovandosi con lo sterzo leggermente piegato, cosa che comunque non gli ha impedito di passare ai turni successivi.

In Semifinale hanno dovuto alzare bandiera bianca Oliver Rowland sulla prima Nissan e Dan Ticktum con la Cupra, i quali compongono la seconda fila dello schieramento di partenza.

Nei Quarti di Finale fuori Nick Cassidy su Citroën (per mano di Wehrlein e pochi centesimi), che si ritroverà sulla quinta casella dello schieramento e verrà affiancato dalla Porsche di Nico Müller, che ha avuto la peggio con Ticktum nel 'derby' di vetture con il medesimo powertrain.

Buon settimo crono per Zane Maloney, il migliore dei piloti Lola Yamaha, dato che il suo collega Lucas Di Grassi ha sbattuto durante le fasi del Gruppo B danneggiando la sua monoposto giallo-blu in uscita di curva colpendo il muretto e quindi relegato in fondo.

Ottava la Andretti-Porsche di Felipe Drugovich, autore del secondo tempo nel Gruppo A, ma eliminato da Rowland. 

Delusi sicuramente António Félix Da Costa (Jaguar) e Taylor Barnard (DS-Penske), i primi degli eliminati nelle due manche iniziali dei gruppi e a completare la Top10 di partenza, seguiti da Maxi Günther con l'altra DS-Penske e dalla Envision di Joel Eriksson.

La settima fila vedrà la presenza di altri due musi lunghi, quali Jake Dennis (Andretti) e Mitch Evans (Jaguar), che dietro avranno la Cupra di Pepe Martì e la Citroën del contrariatissimo Jean-Éric Vergne.

Male pure Nyck De Vries che non riesce a mettere la sua Mahindra oltre il 17° posto, Sèbastien Buemi (Envision) 18°, il già citato Di Grassi e Norman Nato sulla seconda Nissan come fanalino di coda.

 

 

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