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FE | Mueller, il primo trionfo è magico: vince a Berlino e regala a Porsche la festa perfetta per i 75 anni

Nico Mueller firma un capolavoro a Berlino, conquistando il primo successo in Formula E nel weekend in cui Porsche festeggia i suoi 75 anni nel motorsport. Lo svizzero trionfa grazie a una strategia perfetta, precedendo Cassidy e Rowland sul cemento di Tempelhof. Solo quarto Mortara dopo la pole, mentre Wehrlein è frenato da una foratura.

Nico Muller, Porsche Formula E Team

Nico Muller, Porsche Formula E Team

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Un trionfo dalle forti tinte tedesche. Nella prima gara del weekend a Berlino è la Porsche a sorridere, conquistando una vittoria dal valore storico sotto diversi aspetti. Non solo perché si tratta della corsa di casa per il costruttore di Stoccarda, ma anche perché il team celebra, con una livrea ispirata ai successi nell’Endurance, i 75 anni nel motorsport.

Tuttavia, i motivi per cui questa vittoria ha un sapore così speciale non finiscono qui. Nel giorno in cui Pascal Wehrlein è rimasto lontano dalla vetta a causa di una foratura alla gomma anteriore destra a metà gara, a prendersi la scena è stato Nico Mueller, che ha così conquistato il suo primo trionfo in Formula E.

Una vittoria cercata, voluta e meritata, che corona un avvio di stagione in cui Mueller ha saputo ritrovarsi, tornando quel pilota capace di ammaliare e sorprendere qualche anno fa in ABT Cupra, anche se la classifica non sempre ha reso giustizia alla sua velocità. Già a Miami era andato vicino al colpo grosso, chiudendo al secondo posto, ma questa volta il podio ha un sapore ancora più intenso e speciale, arrivato per di più davanti alla sua famiglia, presente a Berlino per sostenerlo.

Nico Muller, Porsche Formula E Team

Nico Muller, Porsche Formula E Team

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Ora anche Mueller entra nell’albo d’oro della Formula E, grazie a una vittoria costruita con grande intelligenza strategica, anticipando l’attivazione dell’Attack Mode. È stata quella la chiave: gli ha permesso di allungare proprio nella fase più delicata della corsa, creando un margine di oltre tre secondi su tutti i rivali, un tesoretto che ha poi gestito fino alla bandiera a scacchi.

Chiude secondo Nick Cassidy, che aggiunge così un altro podio a questo avvio di stagione dopo essere scattato dalla quinta casella. Pur essendo rimasto a lungo in lotta per il successo nella prima parte di gara, il neozelandese non ha rimpianti: per il pilota Citroen si tratta comunque di un risultato solido, che conferma la sua costanza ai vertici.

Dopo il pit stop, infatti, Cassidy si è ritrovato a lungo nel vivo della lotta con diversi rivali e, su una pista la cui superficie non è in asfalto ma in cemento – con il rischio costante di scivolare e surriscaldare le gomme – il secondo posto rappresenta comunque un ottimo risultato su cui costruire in vista di domani, quando andrà in scena la seconda tappa del weekend.

Nick Cassidy, Citroen Racing

Nick Cassidy, Citroen Racing

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Completa il podio Oliver Rowland, anche nel suo caso grazie a una strategia efficace, seppur diametralmente opposta rispetto a quella dei suoi avversari. Mentre molti piloti hanno scelto di rientrare presto, anticipando la sosta, il pilota Nissan è stato invece uno degli ultimi a fermarsi, insieme a Evans, costruendo così la propria gara su un approccio più attendista ma altrettanto redditizio.

Una scelta che ha dato i suoi frutti, perché il campione del mondo in carica è riuscito a consolidare la terza posizione già ottenuta in qualifica, trasformandola nel suo quarto podio stagionale dopo quelli conquistati in Brasile, in Messico e in Arabia Saudita. Curiosamente, questo risultato conferma anche la sua stagione “a dondolo”: finora, infatti, Rowland ha sempre chiuso o sul podio o fuori dai punti.

Scivola al quarto posto il poleman Edoardo Mortara, risucchiato nelle lotte di metà gara con la Mahindra che, però, continua a confermare i progressi mostrati in questo avvio di stagione, a cui manca di fatto solo un risultato di prestigio per certificare il deciso salto in avanti compiuto nell’ultimo anno dell’era Gen3 Evo. Chiude quinto Jake Dennis con l’Andretti, con l’inglese che precede Mitch Evans, un altro di quei piloti che, come Rowland, ha scelto di fermarsi tra gli ultimi per il pit stop obbligatorio.

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team

Foto di: Jordan McKean / LAT Images via Getty Images

Si sorride anche in casa Cupra Kiro, che si è ripresentata a Berlino con la stessa livrea utilizzata a Madrid per celebrare il lancio della “Raval”. Il team di Silverstone, che in Spagna aveva sfiorato il podio sfumato proprio all’ultima curva, questa volta porta a casa altri punti preziosissimi per la classifica grazie al settimo posto di Pepe Martì, che gara dopo gara si sta dimostrando sempre più solido.

Chiudono la top 10 Taylor Barnard con la DS, l’altra Mahindra di Nyck de Vries, in rimonta dopo una qualifica complicata, e Antonio Felix da Costa che, complice le alte temperature registrate durante la corsa e il conseguente surriscaldamento nel traffico, ha sofferto alcuni problemi di potenza nella parte finale dell’ePrix.

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Switzerland N. Müller Porsche Motorsport 51 39

41'37.851

    25  
2 New Zealand N. Cassidy Citroën Racing 37 39

+4.798

41'42.649

4.798   18  
3 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 1 39

+5.252

41'43.103

0.454   15  
4 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 39

+5.898

41'43.749

0.646   12  
5 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 39

+8.117

41'45.968

2.219   10  
6 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 39

+8.917

41'46.768

0.800   8  
7
P. Martí Cupra Kiro
3 39

+10.142

41'47.993

1.225   6  
8 United Kingdom T. Barnard Dragon Penske Autosport 77 39

+10.529

41'48.380

0.387   4  
9 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 39

+11.141

41'48.992

0.612   2  
10 Portugal A. Félix Da Costa Jaguar Racing 13 39

+13.051

41'50.902

1.910   1  
11 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 39

+13.836

41'51.687

0.785      
12 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 39

+14.336

41'52.187

0.500      
13 Brazil F. Drugovich Andretti Formula E 28 39

+14.596

41'52.447

0.260      
14 France J. Vergne Citroën Racing 25 39

+14.889

41'52.740

0.293      
15 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 39

+15.178

41'53.029

0.289      
16 Sweden J. Eriksson Virgin Racing 14 39

+16.036

41'53.887

0.858      
17 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 39

+17.195

41'55.046

1.159      
18 France N. Nato Nissan e.dams 23 39

+18.138

41'55.989

0.943      
19 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 39

+49.681

42'27.532

31.543      
nc United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 37

+2 Giri

40'20.676

2 Giri      

 

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