F3 | Silverstone tra storia e caos: vincono Inthraphuvasak e Boya
A Silverstone Tasanapol Inthraphuvasak ha fatto la storia diventando il primo thailandese a vincere in F3, dominando la Sprint Race. Nella Feature, Mari Boya ha trionfato sotto la pioggia in una gara interrotta anzitempo. Camara resta leader del campionato, seguito da Tramnitz e Tsolov.
Tasanapol Inthraphuvasak ha fatto storia a Silverstone, diventando il primo pilota thailandese a vincere una gara di Formula 3. Dopo aver perso brevemente la leadership nella Sprint Race, ha recuperato e mantenuto il comando fino alla fine, precedendo Martinius Stenshorne e Mari Boya, autore di un bel sorpasso finale.
Nella Feature Race, Boya ha conquistato la sua prima vittoria, gestendo bene una gara che è stata interrotta in anticipo a causa della forte pioggia. Nael e León hanno completato il podio.
Nel Campionato Piloti, Rafael Camara è ancora al comando con 120 punti, seguito da Tim Tramnitz (93) e Nikola Tsolov (91). La vittoria di Boya lo spinge al quarto posto con 85 punti.
Rafael Camara, Trident
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Sprint Race: Inthraphuvasak entra nell'albo d'oro della F3
Tasanapol Inthraphuvasak ha scritto una pagina di storia a Silverstone diventando il primo pilota thailandese a vincere una gara in Formula 3. Il giovane talento di Campos Racing ha dominato la Sprint Race partendo dalla pole position della griglia invertita, perdendo brevemente la leadership a metà gara ma riprendendola con freddezza per poi gestirla fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle, Martinius Stenshorne ha completato una bella rimonta dal sesto posto al secondo gradino del podio con la Hitech, precedendo l’altro pilota Campos Mari Boya, autore di un sorpasso spettacolare nel finale.
Alla partenza, Inthraphuvasak è riuscito a difendersi dal rivale in prima fila Christian Ho (DAMS Lucas Oil), mentre Théophile Nael) ha preso l’esterno a Brooklands per issarsi in seconda posizione. Poco dopo, i compagni di squadra in TRIDENT Charlie Wurz e Rafael Camara si sono dati battaglia tra Maggotts e Becketts, con l’austriaco che ha avuto la meglio.
La Safety Car è entrata in pista già nel corso del primo giro a causa di un contatto tra Nikola Tsolov e Brando Badoer (PREMA) in curva 4: l’italiano è finito nella ghiaia e non è riuscito a ripartire, costringendo i commissari a intervenire per rimuovere la vettura.
Avvio dell'azione
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Alla ripartenza, Inthraphuvasak ha tenuto dietro Nael, mentre Stenshorne ha infilato Ho per la terza posizione con una manovra aggressiva all’interno di curva 4. Nel frattempo, Camara ha completato il sorpasso su Wurz per la decima posizione a Brooklands.
Nael ha poi attaccato Inthraphuvasak e lo ha superato al giro 6, ma nel farlo ha oltrepassato i limiti della pista. Per questo motivo, ha restituito la posizione al thailandese al giro 10, rientrando proprio davanti a Stenshorne.
Nel gruppo centrale, Ugo Ugochukwu è stato protagonista di una delle rimonte più spettacolari: partito undicesimo, ha superato uno dopo l’altro Tim Tramnitz, Rafael Camara, Charlie Wurz e infine anche Noel León, portandosi in zona punti. Al giro 13, ha completato un bel sorpasso su León a Stowe, mentre Boya ha superato Ho per il quinto posto poco dopo.
Quando mancavano pochi giri alla fine, Nael ha commesso un errore in uscita da Copse, perdendo aderenza e lasciando strada a Stenshorne, che lo ha superato per la seconda posizione. Van Hoepen ha poi attaccato Nael in zona DRS, ma l’azione si è trasformata in un’occasione per Boya: il pilota spagnolo ha approfittato della lotta tra i due per infilarli entrambi all’interno dell’ultima curva e prendersi il podio.
Podio: Vincitore della gara Tasanapol Inthraphuvasak, Campos Racing, secondo Martinius Stenshorne, Hitech TG, terzo Mari Boya, Campos Racing.
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Nael ha successivamente ricevuto una penalità di 10 secondi per aver spinto van Hoepen fuori pista durante quella battaglia, scivolando così fuori dalla zona punti.
Al termine della Sprint Race, Théophile Nael e Brando Badoer sono stati sanzionati dai commissari sportivi. Il pilota di Van Amersfoort Racing ha ricevuto una penalità di 5 secondi per aver tratto vantaggio lasciando la pista nel sorpasso su Inthraphuvasak in curva 3: pur avendo restituito la posizione, lo ha fatto solo dopo quattro giri, circostanza ritenuta insufficiente per annullare l’infrazione. La penalità lo fa scivolare dal 12° al 19° posto in classifica. Badoer, invece, è stato ritenuto colpevole del contatto con Tsolov al primo giro e ha ricevuto una penalità di tre posizioni sulla griglia nella gara successiva.
Feature Race: spunta Boya in una gara segnata dalla pioggia
Mari Boya ha conquistato la sua prima vittoria in una Feature Race di FIA Formula 3 al termine di una gara caotica, fortemente condizionata dalla pioggia e interrotta anzitempo con bandiera rossa. Il pilota spagnolo di Campos Racing è stato impeccabile nella lettura delle condizioni e nella gestione della corsa, approfittando della scelta corretta delle gomme da bagnato fin dal via. A completare il podio sono stati Théophile Nael, secondo con la Van Amersfoort Racing, e Noel León, terzo per PREMA Racing.
Roman Bilinski, Rodin Motorsport
Foto di: Formula Motorsport Ltd
La pioggia è caduta proprio nei minuti precedenti al via, costringendo i team a decidere rapidamente tra gomme Wet e slick. Con l’intensificarsi della pioggia già durante il giro di formazione, è stato subito evidente che i piloti su gomme d’asciutto sarebbero stati in difficoltà. Infatti, al via, chi era su Hard – tra cui Tsolov, Ugochukwu e Câmara – ha perso rapidamente terreno, scivolando in fondo al gruppo. Boya ha invece guadagnato subito la testa della corsa, seguito da Nael e León, con Inthraphuvasak e Van Hoepen nelle prime cinque posizioni.
Il divario di prestazione tra i due tipi di gomme era enorme: anche dieci secondi al giro. Nonostante un testacoda nelle prime fasi, Alessandro Giusti è riuscito a risalire rapidamente fino alla sedicesima posizione già al secondo giro, dimostrando quanto fossero efficaci le Wet. Van Hoepen ha conquistato la quarta posizione con un bel sorpasso su Inthraphuvasak a Vale, mentre Boya ha iniziato ad allungare, portando il proprio vantaggio a oltre due secondi già entro il quinto giro. Nel frattempo, anche Christian Ho e James Wharton hanno scavalcato il thailandese di Campos, scalando rispettivamente in settima e ottava posizione.
I primi a cambiare strategia sono stati Charlie Wurz, al giro 7, e Martinius Stenshorne, al giro 8, entrambi passati dalle slick alle gomme da bagnato. Ma con un distacco già significativo da chi era su Wet fin dall’inizio, recuperare posizioni è diventato complicato. Camara, dopo un sorpasso su Tsolov per la diciassettesima posizione, è rientrato ai box al giro 10 insieme allo stesso Tsolov e a Ugochukwu per effettuare finalmente il cambio gomme.
La Safety Car della FIA è in testa al gruppo
Foto di: Formula Motorsport Ltd
La pioggia però è aumentata ancora e al giro 11 Louis Sharp ha perso il controllo della sua vettura nonostante montasse le gomme da bagnato: la sua uscita all’ultima curva ha causato l’ingresso della Safety Car. In quel frangente, Van Hoepen ha ricevuto una penalità di cinque secondi per partenza anticipata, proprio mentre occupava la quinta posizione.
Le condizioni della pista hanno continuato a peggiorare e al giro 14 è arrivata la bandiera rossa: la gara è stata interrotta e non è più ripresa. La classifica è stata quindi congelata, con Mari Boya dichiarato vincitore, davanti a Nael e León. Roman Bilinski ha chiuso in quarta posizione con la Rodin Motorsport. Van Hoepen, penalizzato, è sceso dalla quinta alla settima posizione, promuovendo Christian Ho e James Wharton rispettivamente al quinto e sesto posto. A completare la top 10 ci hanno pensato Santiago Ramos, Bruno del Pino e Tasanapol Inthraphuvasak.
Una gara breve ma ricca di colpi di scena, nella quale le decisioni prese in griglia si sono rivelate determinanti. Per Boya si tratta di una vittoria importante, che premia non solo la strategia del team ma anche la sua capacità di mantenere calma e controllo in condizioni estremamente difficili.
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