Perez chiede scusa a Leclerc: "Non sono quel tipo di pilota"

Il messicano ha rimediato 10 secondi con due distinte penalità per aver spinto Leclerc fuori pista e si è scusato pubblicamente con il ferrarista per aver rovinato la sua gara ed essersi difeso in modo eccessivo.

Perez chiede scusa a Leclerc: "Non sono quel tipo di pilota"

Vedere Sergio Perez punito con due penalità di 5 secondi di tempo ciascuna è un evento più unico che raro. Il pilota messicano, solitamente corretto ed apprezzato dai suoi colleghi, è stato il protagonista negativo del GP d’Austria.

Nelle battute iniziali Perez è entrato in duello con Lando Norris per la seconda posizione, ma quando ha provato a superare il pilota della McLaren all’esterno di Curva 4 è andato largo per poi proseguire la sua corsa nella ghiaia.

La manovra è finita sotto la lente di ingrandimento della direzione gara che ha deciso di punire l’inglese con 5 secondi di tempo sollevando critiche da più parti.

A metà corsa, tuttavia, è stato lo stesso Perez a finire nel mirino della direzione gara per aver replicato, anche se in modo molto più duro, la stessa manovra di Norris ma nei confronti di Charles Leclerc.

Al giro 41 il pilota della Red Bull ha tentato di difendersi con i denti dall’assalto del ferrarista, ma ha esagerato in frenata finendo con l’impattare la fiancata destra della SF21 per poi spedire il monegasco in ghiaia.

I commissari hanno considerato Perez responsabile del contatto applicando anche per lui 5 secondi di penalità, ma poco dopo il messicano è stato autore di un’altra difesa eccessiva, questa volta in Curva 6, finita sempre con il pilota della Ferrari in ghiaia e con altri 5 secondi di penalità rimediati.

Il comportamento di Perez è costato a Leclerc la possibilità di una rimonta che avrebbe consentito al monegasco di racimolare ben più dell’ottavo posto conclusivo. Sergio a fine gara ha voluto scusarsi pubblicamente con il pilota della Ferrari.

“Non sono quel tipo di pilota. Sono molto dispiaciuto per Charles, non un modo di correre che apprezzo e non mi sento a mio agio con me stesso”.

Perez ha spiegato cosa l’ha portato a commettere questi due errori gravi ed ha ammesso di essere estremamente dispiaciuto per aver tenuto un atteggiamento in pista che non gli appartiene.

“Mi conoscete, non sono un pilota che guida in questo modo. Ci trovavamo in aria sporca, con i freni e le gomme surriscaldate e stavamo provando a frenare il più tardi possibile. Ho rivisto le immagini e sono davvero dispiaciuto di aver rovinato la sua gara”.

“Charles è un pilota che guida in modo duro ma sempre entro i limiti e lo stesso vale per me. Per questa ragione non sono soddisfatto di me stesso”.

Il vincitore del GP di Baku ha poi dato la sua opinione sul duello con Lando Norris ammirato ad inizio gara ed ha giustificato la manovra del pilota della McLaren.

“Con Lando pensavo di essere già davanti. Ci trovavamo al primo giro e mi ha spinto verso l’esterno ed è un qualcosa che solitamente avviene nelle corse. Lui se l’è cavata senza alcun danno, ma la prossima volta potrebbe andare diversamente”.

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B , e Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B , e Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Erik Junius

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Alessio Morgese

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M , Charles Leclerc, Ferrari SF21, e Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M , Charles Leclerc, Ferrari SF21, e Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B, Charles Leclerc, Ferrari SF21
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B, Charles Leclerc, Ferrari SF21
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Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, Lando Norris, McLaren MCL35M, Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B, Lewis Hamilton, Mercedes W12, Valtteri Bottas, Mercedes W12, Pierre Gasly, AlphaTauri AT02
Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, Lando Norris, McLaren MCL35M, Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B, Lewis Hamilton, Mercedes W12, Valtteri Bottas, Mercedes W12, Pierre Gasly, AlphaTauri AT02
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41, Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41, Sergio Perez, Red Bull Racing RB16B
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