Monza: non ci sono i soldi per la pista SBK!

La SIAS non ha risorse per eseguire la modifica della pista al Curvone per compiacere il mondo due ruote. E i soldi della Regione Lombardia sono vincolati alla F.1. Ecco perché il futuro del Gp d'Italia a Monza potrebbe passare per Imola...

La Dorna ha già firmato un contratto con la SIAS per portare il Mondiale Superbike a Monza nel 2017, visto che quello con Bernie Ecclestone per il rinnovo del Gp d'Italia di Formula 1 non si riesce a quagliare.

La strategia di Andrea Dell'Orto, presidente della società che gestisce l'autodromo brianzolo, e di Francesco Ferri, direttore dell'impianto, è quella di dirottare la barra verso le corse con le due ruote nella convinzione, sbagliata, che il circuito possa sopravvivere anche senza la Formula 1.

Niente soldi per la variante del percorso

In realtà si tratta di un'utopia, perché il sogno si è già fermato per la mancanza di risorse economiche necessarie a dare luogo alla modifica del tracciato. Il progetto dell'architetto Jarno Zaffelli prevederebbe di allacciare il rettifilo delle tribune alla Variante della Roggia, saltando la prima chicane e imboccando quello che era il raccordo Pirelli, che è ancora esistente.

Nel lay out ci sarebbero anche un dosso cieco e una chicane a precedere quella della Roggia. L'idea è stata messa su carta, ma ora mancano i soldi per realizzarla. La SIAS, infatti, ha chiuso un pessimo bilancio nel quale ha intaccato anche il capitale sociale, per cui non dispone delle risorse economiche per pagare i 6,5 milioni necessari a chiudere l'accordo con Mister E per dare continuità al Gp d'Italia, nè sa dove tirare fuori i 2 milioni di euro che la ristrutturazione del tracciato richiederebbe.

I due manager forse speravano di poter contare sull'aiuto della Regione Lombardia che ha già stanziato 2,3 milioni all'anno per sette anni per il rinnovo dell'impianto brianzolo, in un piano più globale di tutela del Parco di Monza, nel quale l'autodromo è parte viva.

Maroni vincola i finanziamenti alla Formula 1

Il Governatore Roberto Maroni, invece, ha vincolato quei soldi solo e soltanto al rinnovo del contratto per il Gp d'Italia. Appare evidente, quindi, che per i vertici SIAS ci siano poche prospettive di un futuro legato alle moto. Ed è bene che la gente sia informata sui fatti, perché ogni giorno che passa Monza è sempre più lontana dalla Formula 1.

Ieri mattina all'AC Milano, mentre Ivan Capelli conduceva le premiazioni dell'attività sportiva 2015 con piloti e team lombardi, il presidente dell'ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani ha avuto un lungo incontro faccia a faccia con Andrea Dell'Orto, mentre Francesco Ferri è rimasto in sala.

Ieri faccia a faccia Sticchi Damiani - Dell'Orto

Poi il numero uno dell'ACI ha fatto ritorno a Roma, mentre il responsabile SIAS ha chiamato a raccolta Ferri e i suoi fidati per fare il punto dell'intricata situazione. Cosa si siano detti i due a porte chiuse è top secret, ma non ci vuole il frate indovino per capirlo.

Sticchi Damiani deve aver detto chiaro e tondo che Mister E non ne vuole più sapere dei vertici SIAS e che ha chiesto la loro testa. Quale sarà l'atteggiamento dei monzesi? E' difficile dirlo, perché c'è chi spinge per andare avanti comunque con il proprio piano industriale, ma c'è anche chi comincia a pensare ad una possibile exit strategy senza infamia, magari condivisa con chi vuole dare una svolta.

Quale sarà la decisione finale? Lo sapremo nei prossimi giorni. Perché non è da escludere un commissariamento dell'Ac Milano che porti alla decadenza della SIAS. Buttare tutto a mare per ricostruire da zero una società di gestione dell'autodromo che sia in linea con le esigenze di mantenere la F.1.

E, allora, anche se può sembrare paradossale, è sempre più probabile che il futuro di Monza passi attraverso Imola. Il Gp d'Italia 2016 si disputerà regolarmente in Brianza, ma poi potrebbe trasferirsi per un anno in riva al Santerno.

ll futuro di Monza passa per Imola?

L'Enzo e Dino Ferrari dispone del capitale per sostenere i 6,5 milioni di euro che servono a completare il budget utile al rinnovo del contratto, visto che Angelo Sticchi Damiani ha nel "portafoglio" dell'ACI Italia una capienza di 12,5 milioni di euro girati dal PRA. Imola, grazie agli investimenti promessi dalla Regione Emilia Romagna, potrebbe adeguare l'impianto ad accogliere nuovamente il Circus della Formula 1, mentre a Monza ci potrà essere chi lavorerà per riportare il Gp d'Italia nella sede naturale nel 2018.

La logica dell'alternanza pare che non indisponga affatto Bernie Ecclestone che, a dispetto di quanto si va dicendo, un Gp da noi lo vuole, eccome. Angelo Sticchi Damiani, seppure in un periodo di tempo più differito sarebbe l'uomo in grado di riportare la Formula 1 a Monza, dopo aver riqualificato anche Imola.

L'avvocato Federico Bendinelli, consulente SIAS messo ai margini da Dell'Orto e Ferri, potrebbe essere l'uomo giusto per traghettare questo difficile momento di transizione. Il bolognese è stimato da Mister E e potrebbe fare da ponte, lavorando tanto a Monza che a Imola.

E non ci sorprenderemmo se il mandato per ricostruire la nuova SIAS venisse affidato ad Alfredo Scala, il direttore di Vallelunga, che era già stato cooptato a Monza in precedenza, ma senza avere in mano le chiavi dell'autodromo brianzolo. Ora la musica potrebbe cambiare. In fretta...

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie