F1 | Pirelli, Isola: "In Canada rischio surriscaldamento basso"

Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli, afferma che grazie alle gomme da 18" i piloti potranno spingere maggiormente senza preoccuparsi troppo del surriscaldamento. Le mescole saranno più stabili e con finestre d'utilizzo più ampie.

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La Formula 1 è in pieno back-to-back, dunque dopo il Gran Premio d'Azerbaijan si prepara a prendere parte al Gran Premio del Canada che si terrà in questo fine settimana sul tracciato cittadino di Montreal.

Al Gilles Villeneuve la Pirelli porterà le seguenti mescole:

  • Pirelli PZero White Hard C3
  • Pirelli PZero Yellow Medium C4
  • Pirelli PZero Red Soft C5

Si tratta delle tre mescole più soffici della gamma pneumatici 2022 realizzata da Pirelli. Ricordiamo che questa va dalla C1, la più dura, alla C5, la più morbida.

I pneumatici in pista

  • Dopo due anni di assenza, il Gran Premio del Canada torna in calendario con le mescole più morbide della gamma, che erano state scelte per Montréal 2019 e che sono state utilizzate nelle ultime due gare in calendario (Monaco e Azerbaijan). In altre parole, in pista avremo C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Nel 2019, la strategia vincente è stata a una sosta, con partenza su medium e arrivo su hard.  
  • Montréal ha alcuni elementi in comune con Baku, come il focus su trazione e frenata e una superficie stradale che evolve rapidamente, ma presenta velocità più basse e temperature più fresche.
  • Il meteo è stato spesso il protagonista nel Gran Premio del Canada: la gara del 2011 detiene il record della più lunga nella storia della Formula 1, a causa di sei periodi di safety car e una lunga interruzione che ha bloccato l’evento per diverse ore. Non è mai facile prevedere le condizioni e c’è anche una ragionevole possibilità di pioggia.

Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli: "Il Gran Premio del Canada ha una serie di incognite con cui i team dovranno fare i conti: il meteo è spesso variabile, tutti i dati disponibili sono vecchi di tre anni, la gamma di pneumatici è completamente diversa rispetto all’ultima volta, con mescole e strutture rinnovate. Il tutto su una pista che viene usata raramente, cosa che determinerà un livello di evoluzione molto alto".

"Rispetto all’ultima volta a Montréal, le mescole dovrebbero risultare più stabili e con finestre di utilizzo più ampie, consentendo ai piloti di spingere di più in ogni stint, con un rischio di surriscaldamento molto più basso. Un aspetto interessante di questo circuito che potrebbe influenzare le strategie è il tempo che richiede il passaggio ai box: un pilota può entrare e uscire dalla pit lane in meno di 20 secondi, tra i tempi più bassi del calendario".

Pressioni minime al via

Anteriore: 23,0 psi
Posteriore: 20,5 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,25°
Posteriore: -2,00°

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