F1 | Mekies: "Irreale vedere Red Bull senza Horner, ma ora guardiamo al futuro"
Il francese ha iniziato ufficialmente il suo incarico come Team Principal Red Bull direttamente in pista durante il filming day a Silverstone, ma prima di concentrarsi sugli obiettivi futuri, ha voluto rendendo omaggio a chi lo ha preceduto, Christian Horner, da poco estromesso dopo vent’anni alla guida del team, sottolineando l'eredità lasciata.
Silverstone, Gran Bretagna. In una giornata di luglio, sotto il sole inglese, è iniziata l’avventura di Laurent Mekies alla guida della Red Bull, direttamente dalla pista, dove la scuderia di Milton Keynes si è recata per un filming day pianificato da tempo. Il francese ha infatti assunto il ruolo di CEO e Team Principal, sostituendo Christian Horner, colui che, dalle ceneri della Jaguar, ha guidato la Red Bull per vent’anni.
Horner ha perso la fiducia degli azionisti del marchio, complice un calo di prestazioni che ha portato il team dal dominio a non poter più difendere il titolo nel giro di meno di due anni. A ciò si sono aggiunti il problema del secondo pilota, che da tempo costa punti importanti in classifica costruttori, i numerosi addii di peso e i dubbi attorno al futuro di Max Verstappen.
Ed è proprio da Horner che è partita la disamina di Mekies nella sua prima intervista da nuovo CEO della Red Bull Racing, nella quale ha voluto rendergli omaggio per quanto costruito in questi vent’anni, sottolineando come sarà strano vedere il team senza il condottiero che l’ha portato a essere ciò che è oggi.
Laurent Mekies, Red Bull Racing Team Principal
Foto di: Red Bull Content Pool
“È ancora un po’ irreale essere qui e non vederlo. È impossibile sottovalutare la portata dei successi che questa squadra ha ottenuto sotto i 20 anni di leadership di Christian”, ha raccontato Mekies durante un’intervista rilasciata dalla Red Bull nel corso del filming day a Silverstone.
“L’ho conosciuto 20 anni fa, quando era il più giovane team principal in Formula 1, ed è incredibile vedere come sia riuscito a portare questo team al livello attuale, con tutti i titoli e le vittorie conquistati lungo il percorso”.
“Christian è anche la persona che, insieme a Helmut [Marko] e Oliver [Mintzlaff], mi ha riportato nella famiglia Red Bull due anni fa. E oggi, i miei primi pensieri vanno davvero a lui”, ha aggiunto il francese, che in passato aveva già lavorato nel mondo Red Bull, quando dal 2006 al 2014 ha fatto parte di Toro Rosso, collaborando anche con il futuro campione del mondo Sebastian Vettel prima di passare alla FIA.
Laurent Mekies, Red Bull Racing Team Principal
Foto di: Red Bull Content Pool
Mekies ha poi spiegato che il suo obiettivo sarà valorizzare i talenti già presenti all’interno del campus Red Bull, in vista del profondo cambiamento regolamentare previsto per il 2026, che coinciderà anche con la trasformazione del team in costruttore a tutti gli effetti grazie ai motori Red Bull.
“Continuo a guardare queste persone come fanno molti dall’esterno. Le vedo come le migliori al mondo in ciò che fanno. È questo che rappresenta il team. Anche da avversari, abbiamo sempre considerato la Red Bull la squadra più brillante, capace di mettere insieme il più alto numero di talenti. Per me è un privilegio entrare a farne parte”.
Nel suo breve stint da Team Principal in Racing Bulls, Mekies ha guidato i tecnici in una fase complessa, non solo per la riorganizzazione della struttura con l’avvicendamento di alcuni ingegneri, ma anche perché, durante la passata stagione, la squadra ha attraversato un momento difficile a metà campionato, in cui le novità non sembravano funzionare.
Laurent Mekies, Red Bull Racing Team Principal
Foto di: Red Bull Content Pool
Racing Bulls è però riuscita a uscire da quel momento, e oggi si è confermata come una delle squadre più solide del centro gruppo. Ora la sfida è riuscire a restituire serenità anche in Red Bull, mettendo i tecnici nelle migliori condizioni per esprimere i propri talenti, anche a livello di strutture, proseguendo il percorso avviato da Horner, che ha spinto fortemente per fornire agli ingegneri strumenti aggiornati.
“L’obiettivo sarà davvero quello di fare in modo che tutte le persone di talento che sono qui abbiano ciò di cui hanno bisogno per rendere al meglio, perché sono già i migliori. E ci concentreremo su questo, sul far scorrere l’energia Red Bull attraverso tutta la squadra”.
“Non sottovalutiamo la sfida che ci attende. La Formula 1 si prepara ad affrontare probabilmente il più grande cambiamento regolamentare della sua storia. E per la Red Bull avrà un sapore ancora più speciale, perché lo affronteremo con un nostro motore. Sarà una sfida incredibile”.
“Le prossime settimane saranno dedicate a incontrare quante più persone possibile all’interno del team, ad ascoltarle, per cercare di comprendere meglio questa macchina straordinaria che è la Red Bull, e infine trovare il modo per contribuire e dare supporto”.
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