F1 | Red Bull: Mekies si presenta, Marko crede ancora nel mondiale
Il nuovo team principal ha pubblicato un breve video sui social per salutare il team di Milton Keynes promettendo che presto farà la conoscenza dei dipendenti che consiera i migliori del mondo. Il consulente austriaco riconosce l'onore delle armi al cacciato Horner e assicura che la Red Bull non rinuncerà a lottare ancora per il mondiale con Max.
Laurent Mekies, Team Principal Red Bull
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Red Bull Racing volta pagina. Dopo l'emozionato saluto ai dipendenti di Christian Horner, oggi è stato il turno di Laurent Mekies mostrarsi nelle nuove vesti di team principal della squadra di Milton Keynes.
In un breve video pubblicato sui social che è stato girato davanti al box Red Bull di Silverstone, il francese ancora in borghese, ha voluto fare solo un rapido saluto: “Ciao a tutti, è trascorso appena un giorno, ma è una sensazione incredibile sentirsi già parte di questa squadra. Non vedo l’ora di incontrare tutti i membri del team che sono persone eccezionali, considerate le migliori del mondo ciascuno nel proprio ambito. Sarà mia cura incontrarli con calma per sentire il forte impatto di essere in Red Bull. Sto vivendo un momento fantastico e non voglio perdere tempo”.
Mekies non avrà un compito facile perché dovrà dare stabilità alla squadra e convincere Max Verstappen a restare dopo che è stato vinto il braccio di ferro con Christian Horner.
Helmut Marko, Red Bull Racing
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Si è fatto sentire anche Helmut Marko a rendere l’onore delle armi all’ex team principal: "Christian ed io abbiamo lavorato insieme con grande successo per oltre 20 anni, sia in Formula 1 che in Formula 3000. Vorrei ringraziare sinceramente Christian per questo. Insieme abbiamo potuto celebrare un numero incredibile di successi straordinari. Abbiamo contribuito a far crescere due piloti che sono diventati Campioni del Mondo e abbiamo vinto molte gare. Questo è sempre stato – ed è tuttora – il metodo Red Bull”.
"Per quanto riguarda l'attuale situazione, posso dire che mancano ancora dodici gare e continueremo a lottare per il Campionato Piloti finché sarà matematicamente possibile".
Il consulente austriaco, insomma, non ha ancora sotterrato l’ascia di guerra nonostante Max sia ormai a 69 punti dal leader Oscar Piastri.
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