F1 | Hungaroring, Libere 2: Norris si conferma e fa il vuoto. Seguono Piastri e Leclerc
McLaren si conferma il riferimento a Budapest, con Norris che firma il miglior tempo anche in FP2, distaccando Piastri di circa 3 decimi. Leclerc è terzo, ma staccato di quasi quattro decimi dalla vetta, mentre Hamilton chiunque in sesta posizione. Più lontano Verstappen, solo 14° e in difficoltà con una Red Bull che non gli garantisce grip.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
McLaren e solo McLaren anche nella seconda sessione di prove libere del GP d’Ungheria. Lando Norris con le gomme soft ha piantato un 1’15”624 che è un tempo a soli quattro decimi dalla pole position dello scorso anno. L’inglese detta il passo davanti al compagno di squadra Oscar Piastri che è staccato di 291 millesimi. Le due MCL39 sono le sole ad aver sfondato il muro dell’1’16.
Lando è più veloce, ma più tendente agli errori: ha fatto un traversone prima dell’ultima curva e poi ha avuto un’incomprensione proprio con Oscar: mentre l’australiano era lanciato verso la staccata di curva 1 durante la la simulazione gara con le medie, il britannico è uscito dai box con le soft ed è arrivato alla prima piega bloccando l’anteriore e cominciando una pericolosa scivolata che lo ha portato quasi a sfiorare l’altra vettura papaya.
Comunque sia, le McLaren lasciano la concorrenza a quasi quattro decimi, tanto che certi errori potrebbero essere evitati, perché anche le incomprensioni possono costare molto care.
Charles Leclerc mantiene la Ferrari in terza posizione, confermando che la rossa è la seconda forza, ma i quattro decimi di distacco della SF-25 sono un margine importante. Il monegasco ha trovato un buon equilibrio, mentre Lewis Hamilton è sesto dopo aver scelto un set up che si è avvicinato a quello del compagno di squadra. L’inglese paga tre decimi da Charles, ma ancora si lamenta del bilanciamento che non è stato trovato. La Scuderia ha destato buone impressioni nel long run più che nel giro secco. La squadra ha differenziato il lavoro facendo girare Leclerc con le medie, mentre Hamilton si è dedicato alle soft con buoni risultati. Ma in Ungheria conta moltissimo la qualifica...
Fra le due rosse c’è una sorpresa davvero inattesa: c’è stato il risveglio delle Aston Martin, quarta con Lance Stroll e quinta con Fernando Alonso. Il canadese sta vivendo un weekend molto consistente, mentre lo spagnolo è entrato in pista dopo aver saltato la FP1 a causa di un problema muscolare alla schiena.
La settima posizione è di George Russell con la Mercedes: la W16 è a otto decimi dalla McLaren, segno che il ritorno alla sospensione posteriore vecchia paga in termini di guidabilità della vettura, ma non in prestazione. Positiva la sessione di Kimi Antonelli che ha ritrovato fiducia dopo la delusione di Spa: il bolognese è a un decimo dal più esperto compagno di squadra e, soprattutto, è nella Top 10, visto che l’obiettivo di domani è centrare la Q3.
Fre le due frecce nero e argento troviamo Isack Hadjar ottavo con la Racing Bulls e Yuki Tsunoda con la Red Bull. Il giapponese ha ritrovato il sorriso perché ha chiuso la FP2 davanti a Max Verstappen solo 14esimo.
Max è disperato perché la sua RB21 non funziona: i meccanici hanno lavorato a lungo sugli angoli caratteristici (camber e caster) senza trovare un equilibrio. L’olandese non poteva vivere un venerdì peggiore: è stato chiamato anche dai commissari sportivi perché ha estratto dall’abitacolo uno straccio che i suoi si erano dimenticati. Rischia una penalità...
Ollie Bearman è 11esimo con la Haas mentre Esteban Ocon è 13esimo: in mezzo c’è Nico Hulkenberg con la Sauber. Ci si aspettava di più da Liam Lawson con la Racing Bulls: il neozelandese è 15esimo davanti a Carlos Sainz con la Williams. Lo spagnolo è davanti ad Alexander Albon che è 18esimo. La FW47 soffre dove c’è bisogno di carico e si vede, eccome se si vede.
Fra le vetture di Grove c’è Gabriel Bortoleto, mentre in coda troviamo le due Alpine con Pierre Gasly che per orgoglio precede Franco Colapinto.
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