MotoGP | Carlos Ezpeleta difende la decisione di far ripartire due volte il GP di Catalogna
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, ha analizzato gli incidenti di Alex Marquez e Johann Zarco avvenuti domenica scorsa a Montmeló, sostenendo che il circuito non presenta problemi di sicurezza.
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del Campionato del Mondo di MotoGP, ha difeso la decisione di continuare con due ripartenze nella gara principale del Gran Premio di Catalogna, ribadendo che il circuito di Montmeló non è un tracciato pericoloso per il motociclismo, nonostante i gravi incidenti occorsi ad Alex Marquez e Johann Zarco.
Il Circuit de Barcelona-Catalunya ha dovuto trattenere il fiato per ben due volte domenica scorsa: prima con un grave ed insolito incidente del pilota del Gresini Racing, che si è scontrato con la moto di Pedro Acosta, vittima di un problema meccanico, finendo per carambolare rovinosamente fuori pista e coinvolgendo anche il pilota che poi ha vinto il Gran Premio, Fabio Di Giannantonio, la cui Ducati è stata colpita da un detrito della moto di Alex.
In seguito all'incidente, il più giovane dei Marquez è già stato operato per una frattura alla clavicola destra e questa settimana dovrà valutare l'evoluzione di un'altra piccola frattura marginale alla vertebra C7.
Ma, se questo è stato grave, lo è stato quasi di più ciò che è accaduto nel secondo incidente. Dopo la prima bandiera rossa e la prima ripartenza, si è dovuto lamentare un altro incidente multiplo tra Johann Zarco, Pecco Bagnaia e Luca Marini, con il francese che se l'è vista brutta, rimanendo con la gamba sinistra incastrata nella Ducati del tre volte campione del mondo.
Come per Alex Marquez, tutto si è risolto in un brivido per quello che avrebbe potuto succedere: ha riportato lesioni ai legamenti crociati anteriore e posteriore, oltre che al menisco mediale, ed una piccola lacerazione del perone nella zona della caviglia, ed ora sarà affidato alle cure di un luminare del ginocchio, lo stesso che ha aiutato Kylian Mbappé a riprendersi dai suoi problemi.
Tuttavia, ciò che è accaduto ha aperto due dibattiti in griglia e nel paddock: se si sarebbe dovuto continuare a correre dopo l'incidente di Zarco (tra i piloti c'è un consenso generale sul fatto che si sarebbe dovuto interrompere la gara), e se il Circuit de Catalunya-Barcelona sia un tracciato particolarmente pericoloso per gli attuali prototipi della MotoGP.
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del MotoGP Sports Entertainment Group, era presente martedì alla presentazione del Gran Premio d'Austria, sul circuito di Spielberg. E, interrogato da Motorsport.com, ha smentito la possibilità che la MotoGP sia pericolosa, ma ha anche appoggiato la decisione di portare avanti il Gran Premio.
"Innanzitutto voglio dire quanto siamo stati fortunati domenica che tutti se la siano cavata bene; ovviamente, Marquez e Zarco hanno riportato lesioni gravi, ma non c'è stato nulla di peggio da rimpiangere, quindi questo è il primo punto. Naturalmente, l'incidente di Alex Marquez e Pedro Acosta è stato un caso isolato, può sempre succedere".
Carlos Ezpeleta
Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images
"Sono cose che possono succedere in gara, ma non è una cosa abituale, e in realtà non c'è motivo di preoccuparsi per la sicurezza del Circuito. Tutti i rettilinei del calendario, in qualsiasi circuito, sono simili a quello, e credo sia importante, sai, che KTM, insieme all'organizzazione del campionato, stia indagando su tutto ciò che è successo alla moto di Pedro, che è la cosa più importante".
"Successivamente, la Direzione di Gara ha deciso, ovviamente, di far ripartire la gara, il che è normale. E poi, purtroppo, abbiamo avuto un'altra caduta, cosa che può ripetersi alla partenza di una gara, come è già successo. Ma, ancora una volta, abbiamo avuto davvero, davvero sfortuna per come si è svolto quell'incidente, per la sua dinamica e per come il corpo di Zarco è rimasto incastrato".
In questo modo, Ezpeleta ha difeso la linea adottata: "In base alle regole e a tutto il resto, credo che la Direzione Gara e la FIM abbiano preso tutte le decisioni giuste. Detto questo, ovviamente, dobbiamo fare il punto con i team e i piloti per vedere se c'è qualcosa che possiamo migliorare in vista del futuro in qualsiasi modo, perché per noi la sicurezza è davvero importante".
"Naturalmente, entrambi i piloti erano fuori pericolo, erano coscienti, quindi normalmente in quelle condizioni la gara sarebbe ripartita, no? Sì, entrambi gli incidenti sono stati molto, molto impressionanti e, sai, probabilmente è questo che ha dato origine a questa discussione. Ma in condizioni normali la consuetidine è continuare la gara", ha concluso.
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