Alonso, rimonta da Matador: "Sono stati 17 giri infiniti"

Il due volte campione del mondo è stato protagonista di un primo giro fenomenale ed ha chiuso la Sprint Qualifying al settimo posto promuovendo il nuovo format per il maggiore spettacolo offerto al pubblico.

Alonso, rimonta da Matador: "Sono stati 17 giri infiniti"

Se c’è un pilota che ha interpretato al meglio lo spirito della Sprint Qualifying è senza dubbio Fernando Alonso. Lo spagnolo è stato autore di un primo giro da applausi che l’ha visto recuperare dall’undicesima casella di partenza sino alla quinta, per poi difendere la posizione con i denti dagli assalti delle McLaren di Norris e Ricciardo.

Con una Alpine nettamente inferiore alle due monoposto del team di Woking, Fernando non è riuscito ad avere scampo, ma nelle battute finali della gara sprint ha lottato come un leone contro Sebastian Vettel riuscendo a concludere in settima piazza ed ottenere così il diritto di scattare dalla quarta fila per la corsa di domenica.

Il due volte campione del mondo è apparso sorridente e soddisfatto al termine della Sprint Qualifying quando si è presentato ai microfoni della stampa ed ha analizzato questi 17 giri del sabato che, a suo dire, sono sembrati infiniti.

“Ho fatto una partenza aggressiva che mi ha consentito di recuperare dall’undicesima alla quinta posizione. Poi, purtroppo, non ero abbastanza veloce ed ho dovuto lasciare passare le McLaren ed a quel punto mi sono concentrato nella lotta con Seb. Domani partirò settimo, mentre se avessimo avuto una qualifica tradizionale sarei scattato undicesimo. Penso che sia andata bene”.

“Partire con le rosse è stato un rischio. Le prime curve sono state davvero emozionanti. Questi 17 giri forse agli spettatori saranno sembrati brevi, ma a me sono sembrati lunghissimi. Mi sono preso dei bei rischi in partenza e sicuramente se fossi stato in lotta per il campionato non li avrei presi perché avrei avuto più da perdere che da guadagnare”.

Fernando ha scelto di giocare d’azzardo non avendo molto da perdere ed ha affrontato la Sprint Qualifying con le Pirelli rosse. Una decisione che si è rivelata vincente, anche se nel finale il rapido degrado degli pneumatici lo ha costretto giocare in difesa.

“Alla fine le Pirelli soft erano usurate ed ho dovuto stringere i denti, ma guardando alla griglia di domani ho recuperato alcune posizioni in questa Q4. La chiamo così perché per me è un’altra sessione di qualifica”.

Un aspetto che ha indispettito i due piloti della McLaren e lo stesso Vettel è stato il comportamento in gara di Alonso. Lo spagnolo, infatti, si è spesso mosso a zigzag in rettilineo per evitare a chi lo seguiva di sfruttare la scia e superarlo.

Il suo muretto box lo ha avvisato via radio di non ripetere più questa manovra e Fernando ha spiegato il perché di questo comportamento.

“Solitamente su tracciati con lunghi rettilinei soffriamo molto. Quando abbiamo una vettura più veloce alle spalle non possiamo difenderci ed a volta è quasi più conveniente farsi superare piuttosto che difendersi così da evitare di consumare l’energia della batteria troppo presto”.

Al termine di questo sabato atipico per la Formula 1, Alonso si è detto soddisfatto del nuovo format.

Ovviamente nella valutazione dell’asturiano incide il risultato finale, ma secondo Fernando è stato offerto un maggiore spettacolo ed una maggiore azione al pubblico.

“La Sprint Qualifying la promuovo. Ieri abbiamo assistito ad una qualifica che ha fornito i valori che vediamo ogni weekend, mentre oggi abbiamo aggiunto un extra affidando ai piloti il compito di prendersi dei rischi, di superare, di lottare”.

“Abbiamo avuto tre giorni di azione in pista e non abbiamo assistito a tre sessioni di libere che solitamente sono noiose per il pubblico”.

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