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Dakar, Brabec: "Bisogna evitare la top 3 di tappa"

Dopo aver perso parecchi minuti anche oggi, lo statunitense della Honda ritiene che bisognerà lavorare di strategia per ottenere dei piazzamenti che evitino di dover aprire la pista nella tappa successiva. Anche Barreda perde tanto, ma è meno fatalista. In casa HRC sorride solo Benavides, secondo nella speciale e nella generale.

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Dakar, Brabec: "Bisogna evitare la top 3 di tappa"

L'incertezza regna sovrana nella Dakar 2021, almeno per quanto riguarda le moto. In questi primi giorni di gara abbiamo assistito a tantissimi alti e bassi: chi vince una tappa, il giorno successivo si ritrova ad accumulare ritardi pesanti, dovendo aprire la "pista" in tratti in cui è la navigazione a fare da padrona.

Non ci si deve stupire quindi se dopo le prime tre tappe nelle posizioni da podio ci sono dei piloti che non hanno ancora vinto delle speciali e se ha comandare la classifica generale è un pilota privato come lo statunitense Skyler Howes.

Situazione che ha portato il connazionale Ricky Brabec a fare una riflessione importante. Secondo il vincitore della passata edizione, infatti, bisognerà trovare una chiave per essere veloci senza finire però tra i primi tre della classifica di tappa.

"I risultati sono fuori controllo, è come un effetto elastico. E' davvero complicato e ovviamente c'è un po' di frustrazione. Dobbiamo capire come finire nella top 10, è difficile trovare quel ritmo", ha detto il pilota della Honda, ora 13esimo nella generale dopo aver pagato 21'39" nella terza tappa, nella quale ha dovuto aprire la pista insieme al compagno Joan Barreda.

"Se si parte da dietro, si cerca di spingere e di recuperare più terreno possibile, ma non so come fare per finire la speciale intorno al settimo posto, che sarebbe la posizione di partenza ideale. E' difficile, ma dobbiamo trovare una nuova strategia. Vedremo se domani riusciremo ad entrare nella top 10 partendo da dietro, ma evitando le prime tre posizioni come negli altri giorni", ha aggiunto.

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Sembra fargli eco il compagno di squadra Barreda, precipitato da leader a nono nella generale in un giorno solo, seppur con un distacco di poco più di nove minuti dalla vetta, quindi più che rimediabile.

"Stavamo aprendo la pista e si può fare poco. La verità è che ovviamente avremmo voluto perdere meno tempo, ma alla fine dobbiamo tener conto che stavamo aprendo la pista ed abbiamo raggiunto il traguardo nel primo gruppo. In questi giorni le tappe sono molto difficili, molto diverse lungo il percorso. Bisogna accettarlo, andare avanti giorno per giorno e pensare positivo", ha detto "Bang Bang".

Riguardo alle "montagne russe" viste in classifica in queste prime tappe, ha aggiunto: "E' difficile da accettare, ma è quello che dobbiamo fare quest'anno. Forse per me è più evidente perché un giorno ne esco molto danneggiato e quello dopo ne approfitto di più. Vedremo nei prossimi giorni se la situazione cambierà o meno".

Benavides sorride: secondo di tappa e nella generale

L'unico che può sorridere oggi in casa Honda è Kevin Benavides. L'argentino ha chiuso la tappa al secondo posto, risultato che gli ha permesso di guadagnare la medesima posizione anche nella generale, ad appena poco più di mezzo minuto dalla leadership.

"Sono molto felice di essere tornato davanti. Questa Dakar è molto difficile in termini di navigazione e oggi ho avuto il vantaggio di partire molto indietro, ma ho saputo approfittarne. Sono stato concentrato tutto il giorno e mi sono sentito a mio agio con la moto. Sono contento di aver recuperato tempo, ma è una Dakar molto diversa, con tanti alti e bassi. Però sono felice di giocare a questo gioco", ha detto il più esperto dei fratelli Benavides.

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Photo by: Honda Racing

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Serie Dakar
Evento Dakar
Sotto-evento Stage 3
Piloti Joan Barreda , Ricky Brabec , Kevin Benavides
Autore Matteo Nugnes
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