Dakar: Benavides e Brabec in 51", che sfida in Honda!

La Casa giapponese ha perso Cornejo oggi, ma Benavides e Brabec sono primo e secondo, separati da soli 51". In HRC quindi si prospetta un grande duello per la vittoria finale. Barreda spera ancora nel podio, ma deve recuperare cinque minuti a Sunderland.

Dakar: Benavides e Brabec in 51", che sfida in Honda!

Poteva essere una giornata trionfale per la Honda, con una tripletta nella classifica della tappa vinta da Ricky Brabec e le prime tre posizioni monopolizzate in una generale comandata da Kevin Benavides. Ma soprattutto tre piloti ancora in corsa per la vittoria, con l'argentino, il californiano e l'ex leader Nacho Cornejo tutti racchiusi nello spazio di appena 1'07".

A rovinare la festa è stato proprio il cileno, che è incappato in una caduta al km 252. Anche se poi è riuscito a portare a termine la speciale, una volta conclusa era ancora dolorante e quindi si è recato dai medici, che ne hanno predisposto il trasferimento in elicottero all'ospedale di Tabuk, mettendo la parola fine ai suoi sogni di gloria.

L'analisi di giornata dei suoi compagni di squadra, quindi non poteva non partire da un pensiero rivolto a lui, che fino ad ora era stato uno dei grandi protagonisti di questa Dakar 2021.

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"Sfortunatamente il nostro compagno Nacho Cornejo è caduto ed ha finito la speciale, ma poi è stato portato in ospedale. Purtroppo per lui, la sua gara è finita, ma correre in moto è pericoloso e lo sappiamo ogni mattina prima di salire in sella", ha detto Brabec.

"Quando sono arrivato al bivacco poi ho saputo della notizia di Nacho, perché era dietro di me. E' triste sapere del suo ritiro, perché ha finito la speciale e pensavo che potesse proseguire. Aveva fatto davvero un lavoro incredibile e gli auguro di riprendersi al più presto, anche se so già che tornerà più forte di prima", ha aggiunto Benavides.

"Sono un po' triste per Nacho, perché aveva fatto un ottimo lavoro per tutta la Dakar, ma ora l'importante è che stia bene, che si riprenda e che possa tornare a lavorare come stava facendo. E' un peccato, ma sono sicuro che avrà altre opportunità", ha concluso Joan Barreda.

Brabec ora vuole solo la vittoria

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: A.S.O.

Con appena 51" a separare il nuovo leader Benavides e un Brabec autore di una rimonta pazzesca (dopo la quarta tappa era ad oltre 25 minuti), entrambi però devono cominciare a guardare anche avanti, perché si prospetta un grande duello interno alla HRC negli ultimi due giorni di gara.

Lungo i 342 km cronometrati odierni, è stato proprio il californiano ad imporsi, centrando il suo terzo successo in questa edizione, considerando anche quello del Prologo. Il vincitore della Dakar 2020 non ha nascosto che oggi ha pensato a più riprese che forse sarebbe stato il caso di amministrare, ma che poi ha deciso di attaccare fino alla fine per accorciare la classifica.

"Oggi era una tappa veloce, con alcune piste di ieri e dell'anno scorso. Ho raggiunto Kevin intorno al km 75. Era un po' confuso con il roadbook, quindi ho preso il comando ed ho aperto la pista da quel punto fino alla fine", ha detto Brabec.

"Ho pensato tutto il giorno ad una strategia per risparmiare qualcosa per domani, ma gli altri erano un po' in difficoltà, quindi non volevo rischiare di dover aspettare 8 o 9 minuti. A quel punto ho deciso di provare a spingere tutto il giorno".

Il successo odierno gli imporrà di aprire la pista domani, quindi probabilmente di concedere qualcosa al suo rivale, ma ora che è rientrato in lizza è stato molto chiaro su una cosa: l'obiettivo è tornare a Jeddah da vincitore.

"Domani aprirò la pista, ma Joan sarà subito dietro di me e Kevin sarà dietro lui. Credo che potranno guadagnare qualcosa su di me, ma mi sono veramente fatto il culo negli ultimi sei giorni, dando sempre il 100%. Speriamo che alla fine saremo tutti contenti, ma io non lo sarò se il risultato finale sarà qualcosa di diverso dalla vittoria, quindi farò del mio meglio per arrivare alla fine davanti a tutti".

"Sarebbe bello che tutti i piloti Honda salissero sul podio, ma se non sono io a vincere... Comunque non sarà facile, perché in tanti ci stanno rendendo la vita difficile quest'anno, quindi farò del mio meglio fino alla fine dell'ultima tappa", ha concluso.

Benavides pronto a dare tutto, ma usando la testa

#47 Monster Energy Honda Team: Kevin Benavides

#47 Monster Energy Honda Team: Kevin Benavides

Photo by: A.S.O.

Anche se Brabec si è reso protagonista veramente di una grande rimonta in questa seconda settimana di gara, giustamente Benavides vuole provare a ballare fino alla fine. Oggi forse avrebbe potuto fare anche meglio, ma si è lamentato di un problema con il sistema di navigazione, che di fatto lo ha obbligato ad attendere lo statunitense, che partiva dietro di lui, per ritrovare la pista.

"E' stata una tappa molto complicata. Ho aperto la pista e sono stato molto concentrato fino al km 80, poi ho avuto un guasto al sistema di navigazione e ho perso diversi minuti per trovare un Way Point. Poi è arrivato Ricky e mi sono messo dietro di lui, ma c'era molta polvere", ha raccontato Benavides.

L'obiettivo ora è finire la gara senza rimpianti, ma continuando a correre con intelligenza: "Continueremo a dare tutto come squadra e personalmente. Rimangono ancora due giorni molto lunghi e cercheremo di lottare per quello che è il mio sogno. Darò tutto me stesso, ma sono consapevole che tutto può accadere, quindi dovrò anche essere intelligente, trovando il giusto mix tra velocità e navigazione".

Barreda tiene il podio nel mirino

#88 Monster Energy Honda Team: Bort Joan Barreda

#88 Monster Energy Honda Team: Bort Joan Barreda

Photo by: A.S.O.

Più staccato c'è Joan Barreda. Il pilota spagnolo è stato grande protagonista nella prima settimana di gara, ma nella seconda ha faticato di più e oggi non era al 100% dopo una caduta avvenuta ieri. Nonostante tutto, ha chiuso la tappa la secondo posto, pur ammettendo di aver faticato abbastanza all'inizio.

"E' stata una buona tappa per me, era importante ritrovare buone sensazioni dopo la caduta di ieri, nella quale avevo perso conoscenza e poi mi ci sono voluti diversi chilometri per riprendermi. Ho rinunciato a qualche minuto, ma oggi era importante riprendersi un passo alla volta e fare progressi", ha detto Barreda.

"I primi chilometri sono stati difficili, perché ho dovuto superare sia Walkner che van Beveren e c'era molta polvere, che mi ha fatto perdere un po' di tempo. Ma credo che sia andata bene e a due giorni dalla fine siamo ancora in gara".

Ora, complice anche il ritiro di Cornejo, lo spagnolo può ancora sperare di chiudere sul podio: ora è a 15'40" dalla vetta, ma la KTM di Sam Sunderland lo precede di appena poco più di cinque minuti, quindi sembra alla sua portata. "Bang Bang" però ha detto che sarebbe contento della sua gara anche se non dovesse riuscire a concretizzare il sorpasso.

"Vediamo, domani sarà una delle tappe più lunghe. L'importante è rimanere concentrati, senza commettere errori. E' questo l'obiettivo. Se in questi due giorni farò un buon lavoro e riuscirò a salire di posizione, la verità è che sarà molto gradito. Ma anche se non sarà così, sarò soddisfatto perché ho dato il massimo".

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