Dakar: Barreda nella leggenda con le sue 27 vittorie

Il pilota della Honda è entrato nell'Olimpo dei tre con più vittorie di tappa alla Dakar, ma gli manca ancora l'assoluta, che è nel mirino però alla fine della prima settimana di gara. Meglio di lui hanno fatto fin qui però i compagni Benavides e Cornejo, secondo e terzo nella generale. Brabec recupera, ma per ora pensa solo a finire la gara.

Dakar: Barreda nella leggenda con le sue 27 vittorie

Joan Barreda è alla sua 11esima Dakar e fino ad ora non è mai riuscito a portarsi a casa il trofeo di vincitore finale. Eppure il pilota della Honda oggi è entrato a pieno titolo nell'Olimpo del rally raid più famoso della storia. Imponendosi nella sesta tappa dell'edizione 2021, che portava da Al Qaisumah ad Ha Il, lo spagnolo ha firmato il suo 27esimo sigillo in carriera, portandosi sul podio all-time delle vittorie di tappa.

Ma non solo, perché è andato a pareggiare i conti con Jordi Arcarons, con il quale ora condivide il trono (per la verità non molto ambito) di pilota che ha vinto il maggior numero di tappe senza riuscire a centrare il bersaglio grande. Davanti a loro ci sono solo le due leggende viventi Stephane Peterhansel e Cyril Despres, entrambi a quota 33. Gente che però di Dakar ne ha vinte rispettivamente 6 e 5 con le moto.

Arrivati al giorno di riposo, quindi al giro di boa, "Bang Bang" però ha ancora delle concrete chance: è vero che è solo settimo nella generale, ma il suo distacco dal leader Toby Price (KTM) è di appena 6'25". Inoltre, con le sue tre affermazioni di giornata ha dimostrato di essere in forma, quindi crederci è lecito.

"Sono molto felice. Tre vittorie nella prima settimana di gara: sono super felice per questo e per il numero totale (27), che è qualcosa che non avrai mai immaginato di ottenere. Ma la cosa più importante è che sto bene fisicamente, la moto è perfetta e ci aspettiamo una buona seconda settimana", ha detto Barreda alla conclusione di questa sesta tappa.

"E' stata una prima settimana molto strategica e complicata, vediamo se avremo un po' più di fortuna con la strategia e gli alti e bassi di tutti per trarne vantaggio. Mantenendo il ritmo di questa settimana, possiamo guadagnare posizioni", ha aggiunto.

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Benavides stringe i denti ed è secondo

#47 Monster Energy Honda Team: Kevin Benavides

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Photo by: Honda Racing

Alla conclusione della prima settimana di gara, quello messo meglio tra i piloti della Honda è però Kevin Benavides. Nonostante un brutto incidente avvenuto ieri, nel quale si è infortunato al naso ed alle caviglie, l'argentino è secondo a 2'16" da Price, ma oggi si è reso protagonista di un'ottima prova, perché è riuscito a limitare i danni pur dovendo aprire la pista insieme al compagno José Cornejo.

"E' stata una tappa molto difficile per me. Ho iniziato per primo e sapevo che mi avrebbe fatto perdere tempo, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme a Nacho (Cornejo). Mi ha raggiunto al km 70 e da lì ci siamo messi ad aprire la pista insieme. Su una tappa che era al 100% di sabbia non credo che i piloti che partivano dietro abbiano recuperato troppo su di noi. Questo significa che abbiamo fatto un ottimo lavoro", ha detto Benavides.

"Finisco questa settimana molto bene, secondo e contento per quello che ho potuto fare in questi giorni. Ora devo approfittare del giorno di riposo per recuperare dalle botte che ho preso ieri, sia al naso che alle caviglie. Ora è il momento di godersi dove siamo arrivati, poi ci concentreremo sulla settimana prossima, nella quale dovremo sicuramente lottare duramente", ha aggiunto.

Cornejo si conferma terzo e ora ci crede

#4 Monster Energy Honda Team: Jose Ignacio Cornejo Florimo

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Photo by: Honda Racing

Anche Cornejo ha sottolineato l'ottimo lavoro di squadra fatto oggi insieme a Benavides, che gli ha permesso di arrivare al riposo decisamente in lizza per la vittoria finale, visto che al momento è terzo con meno di tre minuti di ritardo.

"Oggi è stata una tappa dura, solo con sabbia e dune. Sono partito secondo e con il mio compagno Benavides eravamo in testa. Avevamo parlato di strategia per cercare di perdere il meno possibile. Ci siamo alternati ad aprire la pista, spingendo, e siamo riusciti a non perdere molto pur stando davanti per 350 km. Siamo molto contenti del risultato di oggi, perché abbiamo chiuso molto bene la settimana, in lotta per il comando della generale. Ora dobbiamo ricaricare le batterie nel giorno di riposo", ha detto il pilota cileno.

Brabec pensa solo al traguardo per il momento

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

#1 Monster Energy Honda Team: Ricky Brabec

Photo by: Honda Racing

Dopo due giornate davvero da dimenticare, oggi è tornato a sorridere anche a Ricky Brabec. Il californiano ha realizzato il quarto tempo di giornata ed ha ridotto a meno di 20 minuti il suo ritardo nella generale. Anche se la gara è ancora molto lunga, per ora però preferisce non fare proclami, fissando il traguardo come obiettivo per la seconda settimana di gara.

"La tappa di oggi è stata molto buona, con piste molto veloci ed una navigazione più simile a quella a cui siamo abituati. Abbiamo raggiunto il giorno di riposo, che era l'obiettivo numero uno. Il secondo è quello di arrivare alla fine. Sono molto felice di essere qui e non sono ancora 'pronto' per il giorno di riposo, ma è obbligatorio. Ci riposeremo, per attaccare nei prossimi sei giorni di gara", ha detto Brabec.

"Non abbiamo recuperato tutto il tempo che avrei sperato oggi, ma è andata così. In questo momento voglio solo finire la Dakar. Mancano sei giorni, ma sono molto difficili. Ora è molto complicato gestire la strategia, credo che nessuno sappia come fare, quindi possiamo solo viverla di giorno in giorno e sperare che le cose cambino", ha concluso.

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