SBK | Toprak non ha rivali e domina Gara 1 a Donington
Partito dalla pole, Toprak Razgatlioglu trionfa in Gara 1 e incrementa il vantaggio in campionato su Alvaro Bautista, terzo in rimonta. Alex Lowes è secondo tra i due rivali per il titolo Superbike. Quinto Jonathan Rea, undicesimo Andrea Iannone.
Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Toprak Razgatlioglu è il Re di Donington: dominatore di tutti i turni di libere e detentore della Superpole, il leader del campionato non cede la leadership nemmeno per una curva e in Gara 1 trionfa con ben 11 secondi di vantaggio su Alex Lowes. Nel giorno della sua vittoria numero 46, il turco vince con il distacco più ampio nella sua carriera in Superbike.
Nessuno è mai riuscito ad avvicinare Razgatlioglu, imprendibile per chiunque: il “primo degli altri” è il già citato Lowes, secondo con la Kawasaki. Il britannico sale sul podio nella prima manche casalinga dopo una solida gara e precede un Alvaro Bautista agguerrito e incredibilmente combattivo.
Il campione del mondo in carica, partito dall’11^ casella, mette a segno una grande rimonta e, tra sorpassi e grandi bagarre, riesce a conquistare il terzo gradino del podio. L’alfiere Aruba.it Racing – Ducati soffia la terza piazza al compagno di squadra. Nicolò Bulega, partito dalla prima fila, si accontenta della quarta posizione, a quasi due secondi dallo spagnolo.
Tempo perso nel finale per Bulega, che dopo aver subìto il sorpasso di Bautista, va lungo e rientra perdendo così ogni possibilità di lottare per provare a riprendersi il podio. Il rookie, apparso più in difficoltà dei suoi inseguitori nella seconda metà di gara, riesce comunque ad avere la meglio su un redivivo Scott Redding: nella gara di casa, il britannico partiva dalla prima fila e, pur lottando per le posizioni di vertice nel corso della prima manche, è costretto a fermarsi nel finale per una foratura.
Redding è finito lungo come Bulega per un sorpasso di Bautista durante la bagarre con i due ducatisti. Niente da fare per l’alfiere Bonovo, che poteva essere il migliore degli indipendenti, ma si ferma nella ghiaia. Ancora una volta, il parco chiuso dei miglior indipendenti lo conquista Danilo Petrucci, settimo al traguardo nonostante una spalla ancora non al 100%.
Il portacolori Barni chiude Gara 1 alle spalle del duo Yamaha: Jonathan Rea ha una reazione d’orgoglio e passa sulla linea del traguardo in quinta posizione, davanti al compagno di squadra Andrea Locatelli, sesto. Buona comunque la Gara 1 della Casa di Iwata, che piazza quasi tutti i piloti in top 10; Dominique Aegerter è ottavo mentre Remy Gardenr è decimo. Tra i due si inserisce Michael van der Mark con l’altra BMW ufficiale.
Gara 1 decisamente in salita per Andrea Iannone, che pur disputando una gara in rimonta non riesce ad agguantare il gruppo dei primi dieci. Il portacolori Goeleven è 11°, dopo essere partito dalla 19^ casella. Sabato complicato anche per gli altri due italiani: Axel Bassani è 12°, mentre Michael Ruben Rinaldi è solo 15°. In difficoltà anche le Honda, Xavi Vierge è caduto al terzo giro mentre Iker Lecuona non va oltre la 13^ posizione. Caduta anche per Tarran MacKenzie, che rimedia una commozione cerebrale e viene dichiarato unfit. Gara 1 da dimenticare per Alex Lowes, autore di un lungo quando era nel gruppo in lotta per le prime posizioni e solo ultimo alla bandiera a scacchi.
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