Laverty: “A Portimao è il pilota che fa la differenza”

Eugene Laverty si avvia verso il finale di stagione con Ducati prima di passare a BMW dal 2020 e negli ultimi round cercherà di dare il meglio con la Panigale V4 R, a partire da Portimao, il suo tracciato preferito.

Laverty: “A Portimao è il pilota che fa la differenza”

Finalmente tornato a pieno ritmo dopo il lungo stop per l’infortunio rimediato ad Imola, Eugene Laverty è pronto ad affrontare il decimo round della stagione. L’irlandese è impaziente di salire in sella alla sua Panigale V4 R del team Go Eleven per percorrere le curve del circuito di Portimao, teatro del primo appuntamento Superbike dopo la pausa estiva.

L’alfiere Ducati ha lavorato molto durante l’estate per poter essere al 100% sulla sua pista preferita in assoluto, dove disputerà il weekend con la tranquillità di un futuro già scritto. Proprio prima dei test di Portimao infatti è stato ufficializzato l’accordo con BMW e Laverty sarà compagno di squadra di Tom Sykes a partire dalla prossima stagione. Non una notizia di poco conto, se pensiamo che lo scorso anno non sapeva se si fosse potuto schierare sulla griglia di partenza e l’opportunità di Go Eleven è arrivata piuttosto tardi.

Laverty afferma: “Avere il contratto firmato per l’anno prossimo è un grande sollievo, se pensiamo a come stavo un anno fa a quest’ora, dove è stato tutto in alto mare fino a novembre e poi è stato troppo tardi. Per me avere certezze già ad agosto mi toglie di dosso molta pressione, per un pilota è sempre negativo avere la pressione di trovare una sistemazione. Ora invece posso concentrarmi sugli ultimi quattro round della stagione e provare a lottare per i podi come abbiamo fatto prima che mi infortunassi. Voglio godermi queste gare”.

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L’irlandese quindi al momento si è tolto un gran peso e potrà pensare al weekend di gara, in cui proverà ad ottenere il miglior risultato possibile: “Portimao è la mia pista preferita al mondo. È unica! Ci ho girato tanto negli anni e la conosco come le mie tasche. In alcuni circuiti la moto deve lavorare in una certa maniera per essere veloce, perché il pilota è limitato da ciò che si può fare, ma su questo tracciato è l’esatto contrario! È fatto di saliscendi e sono talmente tanti da affrontare che ti puoi ritrovare davanti come nelle retrovie. Qui a Portimao è il pilota che fa la differenza”.

“Ricordo che nel 2009 in Supersport molti mi davano fuori dalla lotta per la vittoria, ma siamo arrivati all’ultimo round della stagione a Portimao con chance di vincere il titolo. Vincere quella gara fu un sogno ed è uno dei miei ricordi più belli. A volte ripenso con piacere a quei momenti, venivo da due delle peggiori gare della mia carriera in 250cc per disputare due delle migliori gare in Supersport”.  

Laverty arriva in Algarve forte dei test svolti a fine agosto, dove ha proseguito il lavoro iniziato a Laguna Seca. Ora in Portogallo cercherà di ambire ad un gran risultato: “Abbiamo provato a Portimao due settimane fa e sono stati dei test molto positivi. È stato importante poter scendere in pista, sia qui sia a Laguna Seca a luglio. Negli USA sono riuscito a provare una sospensione posteriore che ci ha dato più grip e ci ha permesso di iniziare i test di Portimao da dove eravamo rimasti. Anche se all’inizio eravamo un po’ lenti, abbiamo fatto progressi durante il test per modificare la moto e far lavorare la gomma posteriore”.

“Portimao è una buona pista per la Ducati per via dei saliscendi ed è molto impegnativa fisicamente. Ma il motore e le ali la rendono più facile da guidare rispetto ad altre moto. Nei test sono stato il miglior pilota Ducati, ma credo che i ragazzi del team ufficiale abbiano un asso nella manica in vista del fine settimana di gara. Dovremo fare un passo in più che ci permetta di lottare per il podio e questo è il mio obiettivo. Sarebbe un sogno che diventa realtà per me, perché la pista mi piace moltissimo e tutti si sono davvero presi cura di me, quindi mi piacerebbe ricompensarli con un podio”.

Eugene Laverty, Team Go Eleven
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