Camier: "Honda progredirà, il progetto SBK prosegue"

Honda sta cercando di recuperare terreno con la nuova Fireblade: in un'intervista esclusiva, il team manager HRC Leon Camier parla degli sviluppi della squadra nel Mondiale Superbike.

Camier: "Honda progredirà, il progetto SBK prosegue"

Dopo una solida stagione di debutto nel mondiale Superbike con la nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade, HRC ha annunciato che sta compiendo un significativo passo avanti verso il vertice nel suo secondo anno. Ma fino ad ora lo sviluppo del progetto Fireblade si è bloccato.

Alvaro Bautista in particolare sembra estremamente perso in alcuni punti. Due anni fa lo spagnolo ha dominato tutta la prima parte della stagione 2019 con la Ducati Panigale V4R, mentre con la Honda Fireblade è salito sul podio solo una volta.

Abbiamo parlato con il team manager HRC Leon Camier ad Assen e gli abbiamo chiesto quali problemi ha accusato la Honda nel Mondiale Superbike. Il britannico è convinto che, con un po' più di tempo e sviluppo, la Honda possa mettersi in gioco per tornare in vetta.

Leon Camier, HRC WSBK Team Manager

Leon Camier, HRC WSBK Team Manager

Photo by: WSBK

La pandemia di coronavirus ha rallentato lo sviluppo della Fireblade

La pandemia di coronavirus non è stata di alcun aiuto nello sviluppo della Honda. La squadra corse ha sede in Europa ed è in costante comunicazione con gli ingegneri HRC in Giappone. “La situazione generata dalla pandemia di Covid-19 ha riportato indietro il progetto l'anno scorso”, conferma Camier.

"Ma quest'anno sono stati fatti progressi – afferma il team manager Honda con convinzione, ma chiedendo maggiore pazienza – Ma bisogna solo dare un'occhiata a come stanno andando le cose con le altre Case che si affacciano al campionato con moto nuove. La Ducati ha faticato per tanti anni, anche se ha molta esperienza in questo campionato. È stato simile con la Yamaha. Ci sono voluti quattro anni prima di essere competitivi”.

Il ritorno ufficiale di HRC in Superbike ha creato grandi aspettative

"La Honda è rientrata in campionato con poca esperienza. È stata portata una nuova moto e non era realistico aspettarsi che fossimo forte fin dall'inizio, ma siamo già saliti sul podio. Possiamo già essere competitivi su alcuni ambiti, ma ci vuole un po' di tempo per crescere ulteriormente e prendere la giusta direzione. Se si cambia una vite di regolazione, questo influisce sempre su altre aree. È un processo che devi seguire finché non hai successo a questo livello".

“Le regole sono molto rigide, non è come la MotoGP. Le case costruttrici sono sotto pressione per costruire una moto di serie molto buona. Le regole non ti permettono di costruire dieci motori diversi o dieci telai diversi. Questo rende difficile progressi Ma faremo progressi”, ha dichiarato Camier in un'intervista a 'Motorsport.com, chiarendo: “La moto di produzione è davvero buona”.

Alvaro Bautista, Team HRC, Leon Haslam, Team HRC

Alvaro Bautista, Team HRC, Leon Haslam, Team HRC

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Il motore aggressivo colpisce tutte le aree

Ma in quali aree la Honda è in ritardo? "Un po' in ogni area – dice Camier – Di solito siamo avanti nelle misurazioni della velocità massima. Ma il rovescio della medaglia è che il motore è molto aggressivo e l'elettronica funziona in modo diverso. Bisogna investire tempo nell'adattare l'elettronica al carattere del motore. Poi ha anche un impatto sul telaio. Riguarda il pacchetto e non una singola area. Dobbiamo migliorare ogni area del nostro pacchetto”.

Distanze troppo lunghe tra la squadra corse e la fabbrica?

Le lunghe distanze tra la squadra corse e la fabbrica non aiutano nello sviluppo: “È più una sfida logistica che altro. Ci sono ovviamente altri aspetti che sarebbero più facili se la Honda avesse il quartier generale in Spagna. Ma non è così. Ci adattiamo alle circostanze”.

I nuovi sviluppi vengono testati in Giappone prima di essere inviati in Europa? "Dipende – spiega Camier, lodando il supporto del reparto corse Honda nel Paese del Sol Levante – Controllano le parti dove è necessario. Abbiamo una comunicazione estremamente intensa con gli ingegneri in Giappone. Ci sono diversi incontri con le persone in Giappone ogni giorno. Il capo di HRC è qui sul posto. C'è uno scambio ogni giorno. Le moto vengono costantemente inviate in Giappone. Riceviamo un supporto molto forte. È un team puramente ufficiale”.

I problemi della Honda in MotoGP stanno rimandando il progetto Superbike?

Dalla stagione 2020, le cose non sono andate così bene come prima per la Honda in MotoGP. I problemi in MotoGP influiscono sul lavoro del reparto Superbike? "Non ho la risposta a questa domanda – ammette Camier – Sono in Honda solo da quest'anno. Personalmente non credo farebbe differenza. Ma non lo so. Sarebbe più facile per noi se vincessero di più la MotoGP? Non lo so”.

Piloti Honda più forti accelereranno lo sviluppo

Oltre alle due Fireblade della squadra ufficiale, c'è solo un'altra Honda nel Mondiale Superbike. Il team MIE con Leandro Mercado non è di grande aiuto nello sviluppo. Sarebbe meglio avere piloti Honda più competitivi in ​​WSBK?

"Personalmente, penso che avere una squadra satellite non sarebbe uno svantaggio – osserva Camier – Ottieni più informazioni, hai più dati e possibilità. Ricevi anche più impressioni da diversi piloti. Apre un nuovo livello di test e sviluppi. Ma al momento è così”.

Leandro Mercado, MIE Racing Honda Team

Leandro Mercado, MIE Racing Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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