WRC, calendario 2018: la Turchia prende il posto della Polonia

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WRC, calendario 2018: la Turchia prende il posto della Polonia
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
24 ago 2017, 07:20

A settembre il Consiglio mondiale del Motorsport ratificherà l'addio del Rally di Polonia per motivi di sicurezza legati al pubblico. Il Mondiale Rally 2018 dovrebbe essere composto ancora da 13 eventi.

Il Calendario del WRC 2018 sarà stilato al Consiglio Mondiale del Motorsport che si svolgerà nel mese di settembre ma a un mese dall'incontro è arrivata la prima certezza riguardo la prossima stagione: il Rally di Polonia sarà escluso dalla lista come vi avevamo anticipato qualche settimana fa.

L'evento salta così dopo 4 edizioni consecutive - sei totali - e il motivo principale è legato alla sicurezza, ma anche all'organizzazione. Nel 2015 i primi problemi di controllo dei pubblico nel corso delle speciali, poi l'ammonizione arrivata nel 2016 e infine i problemi sorti nuovamente quest'anno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Per di più, non è da sottovalutare l'uscita di scena dal Mondiale Rally dell'idolo di casa Robert Kubica, il quale - abbandonati i rally dal punto di vista professionistico - sembra in procinto di fare un clamoroso ritorno nel Mondiale di Formula 1 proprio dalla prossima stagione.

A confermare la dipartita della Polonia dal calendario 2018 è stato Oliver Ciesla, promotore del WRC, ha parlato a Motorsport.com: "Siamo dispiaciuti di perdere il Rally di Polonia, è un mercato tremendamente importante per il WRC, ma per ragioni di sicurezza la Federazione Internazionale dell'Automobile ha deciso di non far correre più il WRC a quell'evento".

"Voglio però dire chiaramente che la sicurezza non è mancata a causa degli organizzatori. E' una conseguenza dell'indisciplina degli spettatori. Dobbiamo reagire in base alle nostre norme di sicurezza e anche a quelle che dobbiamo garantire ai piloti".

Entra la Turchia

Il posto del Rally di Polonia sarà preso dalla Turchia. Non è ancora chiaro dove sarà collocato l'evento, se nel mese in cui si disputava la gara polacca o nel mese di settembre.

Sorgono anche dubbi sulla reale fattibilità di un Mondiale a 14 eventi. La Croazia, a quanto pare, non è riuscita a trovare una data compatibile per fare disputare l'evento e, soprattutto, le finanze adeguate per un'organizzazione di livello. Difficile anche l'ingresso della Nuova Zelanda, nonostante la spinta ricevuta negli ultimi mesi da un rappresentante d'eccezione: Hayden Paddon.

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Autore Giacomo Rauli
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