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WEC: Gordon Murray valuta una hypercar dalla T.50

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WEC: Gordon Murray valuta una hypercar dalla T.50
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26 nov 2019, 17:20

L'ex progettista di Brabham e McLaren in F1 ha discusso con i promotori del WEC l'opportunità che l'erede moderna dalla McLaren F1 GTR possa correre nel mondiale endurance dopo che diversi clienti hanno chiesto di portarla in pista. Dispone di un ventilatore proprio come la Brabham-Alfa BT46B del 1978.

Gordon Murray ha incontrato i promotori del WEC e gli organizzatori della 24 Ore di Le Mans, l’ACO e la FIA perché la T.50 realizzata dalla Gordon Murray Automotive potrebbe corre nella classe hypercar nel mondiale endurance.

L'ex progettista di Brabham e McLaren ha rivelato che la T.50 che sarà venduta al prezzo di 2 milioni di dollari è considerata un vettura che può essere considerata una degna erede della McLaren F1, che in forma GTR aveva vinto Le Mans nel 1995.

Murray, infatti, ha ricevuto diverse richieste da parte di clienti che vorrebbero correre con la T.50:
"Le persone che gestiscono il WEC sono molto interessate a riaverci dopo la nostra precedente presenza a Le Mans con la F1 GTR. Avevo già parlato con l'ACO e la FIA nel febbraio di quest'anno" ha spiegato Murray a Motosport.com. - poi sono arrivati alcuni clienti che si sono rivelati molto interessati a correre con la macchina. Sono tutti piloti che hanno voglia di far correre la T.50”

"Stiamo per ufficializzare l’accordo con un team di F1 per l'uso di una galleria del vento nello sviluppo della T.50, quindi siamo già un passo avanti verso il mondo delle corse".

Gordon ha sottolineato che non è stata presa alcuna decisione sulle presenza sportiva della T.50 e ha ammesso che aveva in programma di incontrare Stephane Ratel, il promotore della Blancpain GT Series per "…capire qual è il suo pensiero sulla direzione che prenderanno le corse delle Gran Turismo".

La T.50, che sarà costruita in una tiratura di 100 esemplari, inizierà a essere consegnata nel 2022, ma il regolamento delle hypercar richiede che siano prodotti solo venti pezzi e consente di far correre una vettura a patto che il numero di esemplari prodotti lo si raggiunga nei due anni successivi al debutto in pista.

Non ci sarebbe da stupirsi se la T.50, che sarà spinta da un V12 Cosworth di quattro litri realizzato appositamente, si possa vedere prima nella versione da corsa.

"Se daremo il via al progetto sarà seguito da un team di lavoro separato da quello che gestisce la vettura da strada".

La T.50 stradale è dotata di un’aerodinamica attiva che utilizza anche un ventilatore elettrico a sei modalità che quasi certamente non sarà ammesso sulla versione racing.

"Non credo che ci lascerebbero usare la ventola in gara: non penso che me la caverei di nuovo", ha detto Gordon in riferimento alla sua Brabham-Alfa Romeo BT46B che vinse nel 1978 il GP di Svezia con Niki Lauda, prima che l’uso del ventilatore venisse bandito.

La tanto discussa ventola su una Brabham BT46B Alfa Romeo

La tanto discussa ventola su una Brabham BT46B Alfa Romeo

Photo by: Ercole Colombo

Murray ha espresso delle riserve sul peso minimo delle hypercar che sarà di 1.100 kg, dato che la T.50 stradale non supererà i 980 kg, mentre la versione da corsa che sarà realizzata in 25 esemplari sulla bilancia non toccherà gli 890 kg.

"Non ha senso correre con circa 200 kg di zavorra - ha spiegato Murray – siccome il regolamento WEC si basa sul bilanciamento delle prestazioni, si può sperare che si trovi un modo per correre più leggeri, ma con meno potenza".

Se la T.50 non dovesse trovare uno sbocco nel WEC potrebbe dare vita a un suo monomarca:
“Potrebbe essere divertente vedere una ventina di vetture con motori che girano a 12.000 giri”.

La GMA è una società gemella della Gordon Murray Design nata nel 2017 con l'intenzione di costruire la nuova supercar nello spirito della McLaren F1. La T.50 è stata lanciata a giugno ma non è ancora stata definita in ogni dettaglio. Murray intende disporre di alcuni prototipi all’inizio dell’estate prossima per avviare un lavoro di sviluppo in vista delle prime consegne delle auto stradali.

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Autore Gary Watkins