Messico, libere 2: le Porsche si riprendono i primi due posti

Senza storia l'ultimo turno della giornata con Neil Jani che ha dominato la sessione davanti alla seconda 919 Hybrid di Bernhard. Miglior tempo di Senna in LMP2 mentre in GTE PRO prosegue il dominio delle Aston Martin

Pronta risposta della Porsche nei confronti dell'Audi nella seconda e ultima sessione di prove libere della 6 Ore del Messico. Nel turno pomeridiano, disputatosi nella notte italiana, la 919 Hybrid di Neil Jani ha infranto la barriera dell'1'26", spingendosi a 1'25"810 che rappresenta il miglior tempo assoluto di questa prima e lunga giornata messicana. Dietro allo svizzero si è piazzato Timo Bernhard, davanti alle Audi R18, dominatrici del primo turno di Di Grassi e Lotterer, con la Toyota di Buemi ancora una volta relegata in quinta posizione ma vicina, appena due decimi, alla prima delle vetture di Ingolstadt. Sono state prove all'insegna della continuità, nella quale la Porsche sembra avere trovato il bandolo della matassa e avere risolto i problemi che si erano palesati nel primo turno. Leggeri ritocchi nel set up hanno permesso alle 919 Hybrid di recuperare il gap subìto in mattinata e di riprendere a marciare con un passo gara molto regolare. In ogni caso il circuito messicano ha mostrato ancora volta la propria difficoltà. Il continuo cambiamento delle temperature all'asfalto sarà uno dei punti cruciali da risolvere nel corso della gara di sabato, perchè il comportamento delle vetture muta mandando in crisi i piloti. Resta poi da non sottovalutare il problema legato all'ultima parte della pista dove sono pochissime le possibilità di sorpasso.

In LMP2 è la volta di Bruno Senna

L'equilibrio regna sovrano in tutte le categorie. In LMP2 dopo un iniziale predominio della Ligier di Derani è stata l'altra vettura francese di Bruno Senna a ottenere il miglior tempo davanti all'Oreca di Brundle-Rast e alla gemella del team Manor di Bradley-Diaz Guerra, con i leader del campionato Lapierre, Richelmi e Menezes non andati oltre il sesto posto ma vicini. Bella la lotta in GTE PRO: le Aston Martin Vantage qui sembrano volare e hanno conquistato le prime due posizioni con apparente facilità. Le vetture britanniche sono molto veloci e con molta probabilità le gomme Dunlop, come già dimostrato al Nurburgring, ora stanno funzionando a dovere. La Ferrari, con Calado, è comunque vicina al terzo posto pur avendo sofferto parecchio sul fronte delle pressioni e delle temperature dei pneumatici, costringendo i due a continue soste ai box per sperimentare varie soluzioni. La Porsche di Carroll-Wainwright-Barker si è confermata tra le GTE AM davanti all'esemplare gemello di Long  e alla Aston di Lamy con la Corvette di Taylor quarta davanti alla Ferrari capoclassifica di campionato di Perrodo-Collard.

Subito velocissime le 919

 Le prove iniziano subito con le Porsche 919 Hybrid che sembrano rompere gli indugi. Sulla pista già asciugatasi dopo che sulla pista era caduta la classica pioggerellina messicana di settembre, è Brendon Hartley  a prendere il comando delle operazioni per poi essere superato dal compagno di squadra Neil Jani che abbatte la barriera del 1'26, spingendosi dopo venti minuti a 1'25"810. Timo Bernhard dopo poco rileva il compagno neozelandese, e migliora il tempo consolidando il secondo posto. Le due Audi R18 si alternano in terza posizione sfidate dalla Toyota di Buemi che alla mezzora si inserisce al quarto posto tra Duval e Faessler. In LMP2 spara subito le proprie cartucce Pablo Derani con la Ligier dell'Extreme gommata Michelin che in pochi giri va al comando prima di essere superato dalla Oreca di Senna e dall'Alpine del cinese Ho Pin Tun. Bella anche la lotta tra le GTE PRO. Le due Aston Martin Vantage di Thiim e Stanaway dopo trenta minuti comandano sulla Ford di Franchitti e sulla Ferrari di Bruni che però poco dopo si riprende il terzo posto. A sua volta in questa girandola di posizioni il romano viene superato da Rigon, il cui tempo è comunque di 1"1 più lento della Vantage di comando. Negli ultimi trenta minuti dei novanta in programma il tempo e le temperature mutano nuovamente. Sulla pista intitolata ai fratelli Rodriguez soffia un forte vento e il cielo non promette nulla di buono. Tutti i piloti della LMP1 sembrano più che altro cercare la costanza e rifinire gli ultimi particolari in vista della terza sessione di venerdi e soprattutto delle qualifiche. Cambiano invece le posizioni tra le GTE PRO. Dietro alle apparentemente imprendibili Aston sale la Ford di Muecke. Ma arriva la risposta della Ferrari di Calado che scende sotto il minuto e quarantuno, avvicinandosi a pochi millesimi alle due Vantage. In LMP2 Brundle e Rast salgono in seconda posizione davanti all'Oreca della Manor in una situazione di classifica molto equilibrata e ben poco definitiva. Proprio a un minuto dalla fine le prove vengono sospese con bandiera rossa perché nel breve rettifilo che porta all'ultima curva si blocca la BR01 di Ladygin che viene sfiorata dalla Ferrari di Bird. Non essendoci tempo materiale per spostare la vettura si decide quindi di interrompere la sessione.Venerdi a partire dalle 17 terzo turno di prove libere mentre le qualifiche scatteranno alle 21,10.

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Mexico City
Circuito Autódromo Hermanos Rodríguez
Articolo di tipo Prove libere