A Monterey, occhi puntati sulla più importante Ferrari mai offerta al pubblico

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A Monterey, occhi puntati sulla più importante Ferrari mai offerta al pubblico
Di: Daniela Piazza
22 ago 2018, 16:03

In coincidenza con il concorso d’eleganza di Peeble Beach, la Casa d’aste fondata da Rob Myers metterà in vendita il terzo esemplare di 250 GTO uscito dalle officine di Maranello, che potrebbe diventare l’auto più costosa mai venduta in pubblico.

Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962
Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962
Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962
Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962
Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962
Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962

Il 25 agosto, al Centro Conferenze di Monterey, tutti gli occhi saranno puntati sul lotto 247, una Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962.

Equipaggiata con uno dei V12 3 litri da 300 CV progettati da Gioachino Colombo, la Rossa in questione vanta motore, cambio e assi posteriori originali; mentre il corpo vettura in alluminio, messo a punto da Sergio Scaglietti dopo la cacciata del capo progetto Giotto Bizzarrini, è stato ricarrozzato dal designer modenese nel 1964.

Vero e proprio gioiello, con un perfetto stato di conservazione e un palmarès di tutto rispetto, quello messo all’asta da RM Sotheby's è il terzo esemplare delle 36 250 GTO prodotte dal Cavallino Rampante, uscito dalla fabbrica di Maranello alla fine di aprile del 1962, con numero di telaio 3413.

Usata poche settimane più tardi da Phill Hill, come auto di prova ufficiale della Targa Florio, la Rossa è stata poi acquistata da Arnalda Colombo per conto del marito Edoardo Lualdi-Gabardi, che il 13 maggio l’ha portata alla sua prima affermazione nella Coppa Città di Asiago. Un trionfo a cui ne sono seguiti altri otto, che hanno decretato il pilota milanese campione di classe del Campionato Italiano GT del 1962.

Archiviato il suo ultimo successo con Lualdi-Gabardi nell’aprile del ‘63, l’auto è stata acquistata da Gianni Bulgari, con cui ha vinto altre due gare prima di finire nelle mani di Corrado Ferlaino. Guidata dal suo terzo proprietario, insieme a Luigi Taramazzo, la 250 GTO con telaio numero 3413 ha contribuito in maniera attiva al trionfo della Ferrari nel Campionato Internazionale per i costruttori di GT del 1964, siglando il successo di classe nella Targa Florio di quell’anno.

Definita dagli esperti “uno dei migliori esemplari dell'automobile più importante, desiderabile e leggendaria del mondo”, la regina indiscussa dell’asta di Monterey ha un valore stimato tra i 45 e i 60 milioni di dollari.

Una cifra astronomica, che potrebbe fare della Rossa l’auto più costosa mai venduta in un evento pubblico. Persino la più cara in assoluto, qualora il martelletto di Sotheby’s dovesse battere una somma superiore ai 70 milioni di dollari che il fondatore della WeatherTech, David MacNeil, ha sborsato qualche mese fa per acquistare una 250 GTO del 1963, in una trattativa tra privati. Una somma record, che ha stracciato il precedente primato stabilito nel 2013 da un’altra Ferrari 250 GTO, battuta all’asta per 52 milioni di dollari.

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