Carrera Cup Italia, Imola: Randazzo ci prova in Michelin Cup

Il gentleman partenopeo di AB Racing svetta nelle libere della Michelin Cup (dove il nome nuovo è Rovida) e cercherà di sorprendere Cassarà, ora favorito numero uno per la qualifica di sabato mattina: "Posso dire la mia"

Carrera Cup Italia, Imola: Randazzo ci prova in Michelin Cup

Protagonista numero uno in Michelin Cup nel venerdì di Porsche Carrera Cup Italia a Imola è Piergiacomo Randazzo, il gentleman driver napoletano che per tutti è "Piero" e che ora nelle qualifiche di sabato mattina spera di poter sorprendere Marco Cassarà, il favorito numero uno per la pole position.

Nel turno di libere di oggi pomeriggio Randazzo è stato il più veloce dei "bronze" in 1'45"589 (a 1"1 dal leader assoluto Cerqui). Certamente aiutato dall'utilizzo di gomme nuove (conservate in precedenza e utilizzate appositamente oggi su una pista meno "amica"), ma anche con la consapevolezza di aver dato una continuità prestazionale ai due podi arrivati al Mugello a inizio luglio, i primi della sua stagione.

Un venerdì che in definitiva rende più fiducioso il pilota di AB Racing, che ha commentato così a fine giornata: "E' andata bene, ma non sono riuscito a sfruttare al meglio la gomma nuova perché venivo da un set molto usato e in questi casi in genere tendi a essere un po' conservativo. Alla fine ho fatto un tempo a pochi decimi da quello dei test di maggio. E la pista è più lenta e io ho commesso qualche errorino. Sono fiducioso per domani. Il primo posto nelle libere è una spinta, in qualifica posso dire la mia”.

Detto che in classe la sorpresa più grande della giornata è stato il secondo miglior tempo di Matteo Rovida, pilota di casa che in riva al Santerno aveva già ben figurato nei test pre-season, ma che non ha mai disputato un "race weekend" nella serie, Cassarà, autore del terzo tempo, ha comunque ben preparato la giornata di domani.

Il gentleman driver romano di Raptor Engineering ha svolto un lavoro diversificato, non prevedendo l'utilizzo di Michelin nuove soprattutto perché "la pista era scivolosa rispetto ai test e secondo me anche rispetto a come la troveremo in qualifica, quindi sarebbe stato un po' inutile". Le carte sono dunque ancora da giocare in un round che dopo la conferma dell'assenza di De Giacomi potrebbe portare una piccola rivoluzione nella categoria

Categoria che fra l'altro tra i protagonisti delle libere ha visto inserirsi anche l'ormai "solito" pacchetto di mischia formato da Gianluca Giorgi (nonostante un testacoda), Andreas Corradina, Francesco Maria Fenici e Diego Locanto, con tra l'altro Gianluigi Piccioli, Paolo Venerosi e soprattutto Marco Galassi in avvicinamento...

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