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Taramasso: "Nei test di lunedì faremo provare tre nuove gomme posteriori"

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Taramasso: "Nei test di lunedì faremo provare tre nuove gomme posteriori"
Di:
12 giu 2019, 09:42

La Michelin è convinta di poter proseguire la sua escalation prestazionale anche a Barcellona e infatti ha rinnovato la sua allocazione rispetto al 2018. Poi per i test di lunedì ha in serbo parecchie novità per i team.

Dopo la bellissima gara del Mugello, che ha regalato la prima vittoria in MotoGP a Danilo Petrucci, la classe regina è pronta a tornare in pista questo fine settimana a Barcellona. Un altro banco di prova importante per la Michelin, che anche in Catalogna vuole proseguire la sua caccia ai record che fin qui ha avuto grande successo in questa prima parte del 2019. Per questo, per il weekend sono state confermate solo le due gomme soft del 2018, mentre con le altre si è fatto uno step verso il morbido, cercando proprio un ulteriore step prestazionale. Di questo, ma anche di tanto altro, ha parlato a Motorsport.com il responsabile Piero Taramasso.

Questo fine settimana si torna in pista a Barcellona. Le previsioni meteo sono buone e di solito in Catalogna fa piuttosto caldo: che scelte ha fatto la Michelin?
"Le previsioni meteorologiche sono buone e anche le condizioni dell'asfalto dovrebbero esserle, perché è stato rifatto l'anno scorso prima della corsa, quindi penso che troveremo un buon livello di grip. L'anno scorso sono state utilizzate in gara tutte le sei specifiche che avevamo portato a Barcellona. Rispetto al 2018, abbiamo confermato le due gomme soft, sia l'anteriore che la posteriore, mentre abbiamo deciso di introdurre delle novità per quanto riguarda le medie e le dure. All'anteriore avremo una media che è una mescola che possiamo posizionare a cavallo tra la media standard e la dura, mentre la dura sarà asimmetrica e avrà una mescola media sul lato sinistro e dura su quello destro. Si tratta di due gomme pensate per essere più accessibili ad un maggior numero di piloti. Al posteriore, come detto, abbiamo confermato la soft, visto che lo scorso anno è stata utilizzata in gara da ben 16 piloti. Seguendo questo trend, visto che non c'erano stati problemi di usura, porteremo anche una media ed una dura che sono leggermente più morbide. Questo è anche nell'ottica di provare a fare dei buoni tempi e di battere qualche record".

Già nella gara dell'anno scorso il ritmo era stato interessante, con Jorge Lorenzo che era riuscito a scappare con dei buoni tempi. Il fatto che siate andati ancora più morbidi significa che pensate che ci sia ancora margine per andare più forte?
"Sì, c'è margine per andare più forte. Le gomme si erano comportate bene nel 2018 perché non c'era spinning, quindi l'usura era molto bassa. Inoltre le moto cambiano di anno in anno e di solito lo fanno in meglio, perché i set-up sono sempre più adatti alle nostre gomme ed anche i piloti ne comprendono meglio il comportamento, quindi credo che andiamo nella direzione di una bella corsa, con delle performance interessanti".

 

Lunedì ci sarà una giornata di test collettivi sempre a Barcellona, presenterete qualcosa di nuovo da provare alle squadre?
"Porteremo tre nuove gomme posteriori, quindi avremo delle novità a livello di costruzioni, ma anche una nuova mescola. Tutti i team le avranno a disposizione e faranno i test con quello che preferiscono provare. Per quanto riguarda la mescola, si tratta di una nuova tipologia di dura e crediamo che Barcellona sia la pista ideale per provarla perché è impegnativa e poi ci sono sempre delle alte temperature. E' vero che forse tre soluzioni da provare sono tante, ma da quest'anno ci sono parecchie restrizioni a livello di test, quindi queste per noi sono le uniche occasioni per far provare le nuove soluzioni ai titolari. I team factory comunque sono sempre molto disponibili nei nostri confronti, magari dividendo il lavoro tra i due piloti".

Facendo un passo indietro di un paio di settimane, al Mugello abbiamo vissuto probabilmente una delle più belle gare da quando siete tornati in MotoGP, se non la più bella di tutta addirittura...
"Forse è stata la seconda più spettacolare. Credo che quella di Phillip Island nel 2017 sia stata ancora meglio: c'era stata tanta battaglia, con tanti cambiamenti in testa alla gara. C'erano davanti Marc, Valentino, Iannone, Zarco, ma poi c'erano stati anche dei contatti, con diversi piloti che avevano i segni sia sulle carene che sulla tuta. Senza dubbio però quella del Mugello di quest'anno è stata una delle gare più belle a livello di spettacolo: sono scappati in quattro e si sono dati grande battaglia. Alla fine l'ha spuntata Petrucci, che è diventato il quarto vincitore diverso nelle prime sei gare. Questo vuol dire che lo spettacolo c'è e che le nostre gomme funzionano su diverse moto, ma anche con diversi stili di guida. Rispetto all'anno scorso il tempo di gara è stato migliore di dieci secondi e questo vuol dire che le prestazioni stanno migliorando. Anche sabato ci sono stati ben sei piloti che sono andati sotto al precedente record della pista. In gara poi sono state utilizzate cinque delle sei specifiche che avevamo portato, quindi per noi è stato un weekend molto positivo e anche a Barcellona credo che faremo bene".

C'è stata qualche scelta che in qualche maniera ti ha stupito tra quelle fatte dai piloti per la gara?
"Forse quella di Zarco, che ha voluto usare a tutti i costi la soft posteriore anche se noi non la consigliavamo, perché fin dal primo giorno avevamo visto che si consumava parecchio ed avevamo già anticipato a tutti che il degrado della gomma avveniva abbastanza rapidamente. Lui è stato l'unico a sceglierla, perché diceva che voleva partire forte e provare a recuperare qualche posizione e che poi avrebbe provato a gestirla andando avanti nella corsa. Per me è stato un peccato, perché alla fine il suo risultato non è stato buono (17esimo) e credo che se avesse montato la media avrebbe potuto piazzarsi due o tre posizioni più avanti".

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Serie MotoGP
Evento GP della Catalogna
Location Circuit de Barcelona-Catalunya
Autore Matteo Nugnes