Ecco la top 10 della MotoGp 2015 di Motorsport.com

Scoprite chi sono stati i piloti migliori della classe regina secondo quattro redazioni del nostro network

Gare fantastiche, probabilmente la griglia più talentuosa di sempre, polemiche ed una battaglia per il titolo durata fino all'ultima gara. Insomma, il 2015 della MotoGp ha avuto tutti gli ingredienti per essere una grande stagione.

Il bello di fare parte di un gruppo come Motorsport.com è che si possono vedere gli stessi eventi da diversi punti di vista ed è quello che abbiamo fatto per stilare la top ten dei piloti che hanno animato il Mondiale 2015, mettendo insieme i giudizi dei colleghi di quattro diverse redazioni: Charles Bradley di Motorsport.com (CB), Léna Buffa di Motorsport.com Francia (LB), Matteo Nugnes di Motorsport.com Italia (MN) e Jamie Klein di Motorsport.com UK (JK).

Partiamo nella nostra analisi da una menzione d'onore per quelli che non si sono ritagliati uno spazio tra i primi dieci, ma comunque hanno lasciato un segno in quest'annata. A seguire poi troverete la nostra top 10.

CITAZIONI SPECIALI

CAL CRUTCHLOW - HONDA LCR (Ottavo, 125 punti)
CB: Quando non cade è una presenza costante nelle prime sette posizioni. Per lui sono buoni l'inizio e la fine della stagione, ma avrebbe dovuto fare meglio nella parte centrale.

LORIS BAZ - YAMAHA FORWARD (Secondo nella "Open", 28 punti)
LB: Essendo un rookie in MotoGp ha dovuto adattarsi alla moto ed imparare diverse piste. Nonostante questo è stato una delle minaccie più concrete ad Hector Barbera nella categoria "Open".

ALEIX ESPARGARO - SUZUKI (Undicesimo, 105 punti)
MN: Regala il ritorno alla pole position alla Suzuki a Barcellona e, salvo qualche passaggio a vuoto, si piazza con una certa regolarità in zona punti.

JACK MILLER - HONDA LCR (Terzo nella "Open", 17 punti)
JK: E' il pilota che conquista più punti tra quelli in sella alle Honda "Open" ed è spettacolare da vedere, anche se gli manca un po' di costanza. Ma cosa ci si poteva aspettare di più da un rookie che arriva dalla Moto3?

TOP 10

10. HECTOR BARBERA - DUCATI AVINTIA (Campione "Open", 33 punti)
LB: Il punto di riferimento della categoria "Open", nonostante i tanti punti che Baz ha raccolto a sorpresa a Misano. Ha vinto la classe per ben otto volte e la sua regolarità ha pagato.

CB: Il migliore tra le "Open" a fine stagione, battendo una schiera di avversari di livello, e si merita la top ten per il suo stile sempre all'attacco.

MN: Non si è parlato troppo di questo, ma nel suo piccolo ha regalato un titolo alla Ducati. Quello della classe "Open" non sarà blasonato, ma dalle parti di Borgo Panigale è già qualcosa.

9. ANDREA DOVIZIOSO - DUCATI (Settimo, 162 punti)
MN: Parte benissimo, sfiorando la vittoria in Qatar ed infilando una bella serie di piazzamenti a podio. La seconda parte di campionato però è davvero disastrosa.

CB: Cosa è andato storto per lui? Il suo inizio è stato sublime, ma poi si perde in una spirale negativa. Sfodera una grande rimonta sotto al diluvio a Silverstone.

8. DANILO PETRUCCI - DUCATI PRAMAC (Decimo, 113 punti)
JK: Una delle più grandi sorprese del 2015, il ragazzo italiano è stato una presenza costante nella top 10 al suo primo anno con Pramac. Meriterebbe un posto tra i primi dieci anche senza la cavalcata di Silverstone.

LB: Ha lavorato sul fisico durante l'inverno ed ha perso 10 chili e in pista si è dimostrato veloce in sella alla GP14.1, meritandosi la GP14.2 a stagione in corso. Una boccata d'aria fresca!

MN: Un'altra bella sorpresa. Ad inizio anno nessuno pensava che potesse fare appena un punto in meno rispetto al più acclamato Pol Espargaro e il secondo posto di Silverstone è un vero capolavoro.

7. MAVERICK VINALES - SUZUKI (Dodicesimo, 97 punti)
LB: Sicuramente la Suzuki non gli ha permesso di lottare per la vittoria, ma nella sua stagione da rookie si è distinto per un approccio maturo, entrando otto volte in Q2 e piazzandosi altrettante nella Top 10.

JK: E' entrato in MotoGp come un'anatra nell'acqua, dando immediatamente fastidio al compagno Aleix Espargaro e guadagnandosi l'appellativo di star del futuro. La Suzuki dovrà darsi da fare per tenerlo oltre il 2016.

MN: Mostra lampi di classe come il secondo tempo in qualifica di Barcellona e la gara di Phillip Island. Il "Rookie of the Year" è un pilota su cui scommettere per il futuro.

6. BRADLEY SMITH - YAMAHA TECH 3 (Sesto, 181 punti)
CB: Il miglior tra i piloti non ufficiali. E' stato molto costante, con il record di tutte le gare a punti. Ha avuto la meglio sul compagno Pol Espargaro nonostante la grande reputazione dello spagnolo.

JK: Si rimbocca le maniche ed infila una serie di grandi risultati, nonostante un trattamento meno favorevole rispetto a quello di Espargaro. E' il pilota più migliorato in questa stagione.

MN: E' il migliore tra i piloti satellite e si toglie la soddisfazione di mettersi dietro una Ducati ufficiale nel Mondiale. Il podio di Misano, con le slick sul bagnato, è un'impresa eroica.

LB: L'unico pilota ad aver concluso tutte le gare in zona punti, oltre a Rossi. Ha fatto vivere dei momenti difficili al connazionale Cal Crutchlow, battendolo nel duello per essere il miglior pilota satellite.

5. ANDREA IANNONE - DUCATI (Quinto, 188 punti)
MN: E' senza dubbio il pilota che si è migliorato di più nel 2015 e la gara di Phillip Island è il suo esame di maturità. Forse avrebbe meritato di più del quinto posto nel Mondiale.

CB: "Suona" il suo compagno Andrea Dovizioso e porta la Ducati verso lidi che forse non aveva previsto di raggiungere.

LB: Più a suo agio del suo compagno di squadra con la GP15 che tardava ad arrivare ed ha vissuto grandi cambiamenti durante la stagione. Manca solo la vittoria come ricompensa di una stagione molto convincente.

JK: Ha fatto molto meglio del più esperto Dovizioso se si guarda alla media dei tempi sul giro. Ha aggiunto maturità e costanza di rendimento alla sua innegabile velocità. La sua prima vittoria in MotoGp non sembra troppo lontana.

4. DANI PEDROSA - HONDA (Quarto, 206 punti)
LB: Aveva quasi appeso il casco al chiodo dopo la prima gara della stagione, ma dopo un'operazione rischiosa non si è abbattuto ed ha riguadagnato la sua motivazione in pista.

JK: Ha raccolto più punti di tutti eccetto Lorenzo nelle ultime cinque gare, mostrando ciò di cui è capace quando è in piena forma. Potrebbe essere una grande minaccia nel 2016.

MN: Se si pensa che ad inizio stagione è stato ad un passo dal ritiro, le due vittorie nelle ultime quattro gare sono qualcosa di straordinario. Un valore ritrovato per la MotoGp.

CB: E' tornato in forma dopo l'operazione al braccio per risolvere i suoi problemi di lunga data, ricordando a tutti che può ancora inserirsi tra gli "alieni".

3. MARC MARQUEZ - HONDA (Terzo, 242 punti)
JK: Cade troppo spesso, ma è tornato in grande forma con il telaio 2014 della Honda. In molte occasioni è stato l'unico in grado di reggere il confronto impietoso con Lorenzo.

CB: Sembrava quasi alle prese con un grizzly quando lottava con la Honda 2015 prima di tornare ad utilizzare il telaio 2014. Con quella ci ricorda che lui è la leggenda del futuro.

LB: Non è mai caduto così tanto, ma quando ci sono state le condizioni giuste è sempre riuscito a stupire per la sua velocità. Il giro in qualifica di Austin con la seconda moto passerà alla storia della MotoGp.

MN: Cinque vittorie, ma anche sei cadute in gara. Un andamento troppo ondivago per un due volte campione del mondo in carica, anche se la Honda 2015 non lo aiuta. La gara di Valencia poi lascia qualche dubbio.

2. VALENTINO ROSSI - YAMAHA (Secondo, 325 punti)
CB: Ha perso la guerra, ma ha vinto tante battaglie in pista, nonostante gli mancasse il giro secco. Ha finito ogni gara a punti e solo tre volte giù dal podio. E' ancora lui.

MN: Non è il più veloce, ma compensa con l'esperienza: vince ogni volta che si presenta l'occasione e raccoglie sempre il massimo. Il finale di contatti e polemiche rovina una grande stagione.

LB: E' stato premiato per la sua costanza, finendo ogni gara e facendo visita al podio per ben 15 volte nella sua miglior stagione dal 2010. Il suo unico errore è stato innescare una polemica a Sepang che si è rivelata molto costosa.

JK: Merita un enorme credito per il modo in cui si è reinventato e per essere stato il perfetto esempio di costanza. Ma, polemiche di fine stagione a parte, gli mancava qualcosina a livello di velocità.

1. JORGE LORENZO - YAMAHA (Campione, 330 punti)
MN: Complotti o meno, avrebbe in ogni caso meritato di essere campione. Dopo un avvio difficile nelle prime tre gare, è stato praticamente sempre il più veloce, conquistando ben 7 vittorie.

LB: Ha commesso degli errori, come la scelta delle gomme in Argentina o la sua caduta a Misano, ma quando le cose hanno girato bene è sempre stato diabolicamente veloce e capace di devastare la concorrenza. Giù il cappello!

JK: Nel 2015 ha comandato per più giri rispetto a tutti gli altri messi insieme e nelle sue sette vittorie è stato in testa dall'inizio alla fine. Non c'è dubbio, ha vinto l'uomo giusto.

CB: Era più veloce di Rossi, ma è stata meno costante in gara. Ha avuto bisogno di un aiuto per aggiudicarsi il titolo, sia stato questo volontario o meno.

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Campionati MotoGP
Articolo di tipo Curiosità