Hypercar in IMSA, ecco com'è la convergenza con le LMDh

FIA, ACO ed IMSA hanno raggiunto l'accordo per far correre i rispettivi prototipi sia nel WEC che negli Stati Uniti. Svelati tutti i dettagli tecnici dell'intesa, vediamo come sarà.

Hypercar in IMSA, ecco com'è la convergenza con le LMDh

ACO, FIA ed IMSA hanno firmato l'accordo che le vedrà collaborare nel futuro dei rispettivi campionati endurance, con le Hypercar che avranno la possibilità di gareggiare pure nell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Un'intesa sul livellamento delle prestazioni tra LMH e LMDh era stata raggiunta nella giornata di giovedì, in occasione del Consiglio Mondiale FIA, dove però non erano giunte ulteriori informazioni in merito alla questione.

Nella serata di ieri, invece, ecco il comunicato congiunto delle due associazioni che si occupano dei rispettivi campionati - Mondiale Endurance e serie Endurance americana - che hanno così dato l'ok perché i due tipi di prototipi di nuova generazione possano competere in entrambe le serie e nella medesima categoria.

Anche alcuni dei Costruttori sono stati coinvolti nelle riunioni per capire come regolare e il Balance of Performance dei vari modelli di macchine e, stando al comunicato, gli aspetti tecnici trattati riguardavano gomme, accelerazione, frenata e aerodinamica, con l'obiettivo di dare l'opportunità a tutte le Case di potersi mettere in luce sia in Europa che oltre oceano, specialmente quando nel 2023 arriveranno le prime LMDh.

"Questo importante annuncio deriva dalla nostra ambizione di creare un futuro comune per le gare di Endurance - ha dichiarato Pierre Fillon, Presidente dell'Automobile Club de l'Ouest - Abbiamo lavorato tutti insieme per raggiungere questo accordo storico e vorrei ringraziare tutte le parti interessate molto sinceramente".

"È una notizia meravigliosa sia per i team che per i fan e delinea un futuro radioso per l'Endurance. I costruttori sognavano di poter partecipare alle più grandi gare di questa categoria del mondo con lo stesso modello di auto: ora tutto ciò sarà realtà"

Richard Mille, Presidente della Commissione Endurance della FIA, ha aggiunto: "La FIA, l'ACO e l'IMSA hanno lavorato per un futuro comune in cui le squadre che corrono con LMH e LMDh possano competere su entrambi i lati dell'Atlantico. Oggi possiamo vedere che la convergenza ha fatto un passo avanti verso la realtà, che è una grande notizia per tutti noi coinvolti nelle gare di endurance".

"I principi sono stati concordati da tutte le parti. Il sogno dei team e dei costruttori di poter competere per la prima volta in tutte le migliori gare di endurance con la stessa auto è ora a portata di mano. Questo rappresenta un momento significativo nella storia delle corse automobilistiche".

Soddisfatto anche John Doonan, Presidente dell'IMSA: "Quello che abbiamo raggiunto ha il potenziale per rivoluzionare le gare delle vetture a ruote coperte e prototipi in tutto il mondo. Il palcoscenico è pronto per una categoria altamente competitiva che includerà molti dei più grandi Costruttori automobilistici del mondo, mettendo in mostra una tecnologia rilevante nelle gare di resistenza più prestigiose del pianeta".

"Assieme, abbiamo l'opportunità di impegnarci con la prossima generazione di appassionati di corse endurance ed elevare il nostro sport ai massimi livelli. Sono davvero orgoglioso dello spirito di collaborazione tra il nostro team IMSA, i colleghi dell'ACO e della FIA, e tutti i nostri partner automobilistici".

LMH-LMDh, la convergenza

I punti tecnici di base su cui FIA, ACO ed IMSA hanno discusso riguardavano alcune caratteristiche dei due modelli di vettura; Le Mans Hypercar, che attualmente sono già in attività nel FIA WEC da questa stagione, e Le Mans Daytona h, che arriveranno ufficialmente nel 2023.

Come detto sopra, le aree su cui si è trovata l'intesa sono gomme, profilo di accelerazione, capacità di frenata e aerodinamica.

Parlando di pneumatici, dal 2023 ogni mezzo a trazione anteriore ibrida avrà tutte e quattro le coperture da 31" (come attualmente sono le Hypercar) sia davanti che dietro, mentre chi sceglie la trazione posteriore dovrà montare le 29" e le 34".

L'accelerazione sarà ora controllata attraverso il Balance of Performance anziché essere parte del regolamento tecnico, con due velocità di attivazione (asciutto/bagnato a seconda del tipo di gomma montata) da apportare ad ogni circuito, con una fascia di velocità presa in considerazione tra 120km/h e 160km/h.

Le LMDh avranno un software di controllo per limitare l'incidenza del motore elettrico sulla capacità di controllo di trazione.

Venendo alla frenata, sia su queste ultime che sulle LMH il potenziale differenziale totale è identico (delta coppia asse anteriore + delta coppia asse posteriore), con limite del delta-coppia uguale su potenza di resistenza del motore virtuale e rapporto di bloccaggio virtuale.

Quelle che hanno anche una trazione anteriore disporranno di un meccanismo di blocco attivato quando non è in uso la caratteristica derivata dal motore elettrico, in modo da evitare qualsiasi vantaggio in termini di prestazioni.

Passando all'aerodinamica, le Hypercar verranno come sempre omologate nella galleria del vento della Sauber, mentre le LMDh saranno sottoposte tale processo a Windshear, in North Carolina.

Infine, nel caso in cui una Hypercar vada a competere in IMSA, allora i controlli ulteriori verranno fatti nella suddetta struttura statunitense, con le LMDh che si iscriveranno al FIA WEC che invece andranno a svolgerli in Svizzera.

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