Disposto il sequestro dell'Autodromo di Adria
Nella giornata di ieri le forze dell'ordine hanno disposto il sequestro dell'Adria International Circuit per un buco di 53 milioni di euro, che però secondo l'attuale società di gestione è relativo a quella che la gestiva in precedenza. Per questo ha già fatto richiesta ad un giudice per riprendere l'attività al più presto.
L'autodromo di Adria è al centro di una vicenda che ha più a che fare con la cronaca che con il motorsport. Nella giornata di ieri, infatti, un ufficiale giudiziario accompagnato dalle forze dell'ordine ha disposto il sequestro dell'impianto di Cavanella Po su richiesta del curatore fallimentare.
Secondo quanto riporta La Voce di Rovigo, si tratta di una vicenda che però è destinata a far discutere, in quanto la società di gestione, Bioitalia, si ritiene estranea alla procedura fallimentare, che secondo loro sarebbe relativa ad una società che ha avuto l'autodromo in gestione per un certo periodo, ma senza esserne proprietaria.
Bioitalia sostiene infatti che la proprietà sia di un fondo costituito da varie società, alla quale avrebbe versato una caparra di circa 1,5 milioni di euro. Il gestore quindi ritiene di avere il diritto di continuare a svolgere la propria attività e quindi ne ha già fatto richiesta al giudice.
Secondo Il Gazzettino, infatti, la decisione sarebbe legata al fallimento della F&M, società con sede legale a Roma, per un buco che sarebbe di 53 milioni di euro. La sentenza di fallimento di quest'ultima effettivamente è stata pronunciata dal tribunale di Rovigo il 21 ottobre del 2020.
Come da richieste delle forze dell'ordine, Bioitalia ha comunque liberato gli uffici in attesa di avere una risposta dal giudice in merito alla sua istanza. Resta da capire se la vicenda avrà ripercussioni sul calendario, visto che nei prossimi fine settimana sono previste due gare del Mondiale WSK sulla pista di kart.
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