Todt: "Ottima idea usare l'Halo come la maglia gialla nel ciclismo!"

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Todt: "Ottima idea usare l'Halo come la maglia gialla nel ciclismo!"
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Tradotto da: Giacomo Rauli
7 set 2017, 13:56

Il presidente della FIA pensa che colorare in maniera differente l'Halo del leader del Mondiale possa essere una bella idea, un po' come avviene da sempre nel ciclismo nelle grandi gare a tappe del ciclismo.

Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H con il dispositivo Halo
Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H con il dispositivo Halo
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08 con il dispositivo halo
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08 , halo
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, con il dispositivo halo
Fernando Alonso, McLaren MCL32, halo

Dal 2018 tutte le monoposto di F.1 dovranno adottare il dispositivo di sicurezza Halo, che dovrà ridurre la possibilità che un corpo estraneo al pilota lo possa colpire sulla testa, ossia la parte più esposta e meno protetta del corpo all'interno di una monoposto.

Il sistema di sicurezza ha stimolato interventi contrastanti, anche tra i piloti. Alcuni sono stati favorevoli al suo imminente utilizzo, altri invece rimangono scettici e contrari.

Nel corso delle ultime settimane sono state avanzate proposte per rendere l'Halo più gradevole agli appassionati. Una di queste prevede il cambio di colore del dispositivo montato sulla monoposto del leader del Mondiale. Così da differenziarlo rispetto agli altri concorrenti.

Il presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile, Jean Todt, ha appoggiato questa idea. Una sorta di "maglia gialla" in stile Tour de France. Un segno di riconoscimento per il leader del Mondiale.

"Penso che alcune delle ultime idee avanzate riguardo l'Halo siano intelligenti", ha dichiarato Todt a Motorsport.com. "Ho sentito un'idea che mi piace molto, quella di dare un colore differente all'Halo del leader del Mondiale".

"Mi piacerebbe anche vedere nomi dei piloti e i numeri delle macchine sugli Halo, ma ho parlato già con alcuni team e hanno trovato sponsor che sono interessati ad apparirvi sopra. Fortunati loro!".

Todt rifiuta critiche sull'Halo

Il presidente della FIA continua nella sua campagna pro-Halo nonostante le numerose critiche arrivate anche da dentro il Paddock e spiega perché: "Onestamente le critiche non mi interessano. Mi importa se succede qualcosa e mi rendo conto che non abbiamo fatto qualcosa che potevamo fare per rendere la situazione più sicura ed evitare quanto accaduto".

"Se prendiamo in esame tutti i gravi incidenti accaduti in corsa per quanto riguarda le monoposto, possiamo notare come il capo dei piloti sia sempre coinvolto. Sono sicuro che accadranno altri brutti incidenti e abbiamo bisogno di fare qualcosa, di anticipare le situazioni per fare in modo di prevenirli".

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Autore Jonathan Noble