Pirelli: "Paul Ricard, un solo pit stop ma strategie diverse"

Pirelli ha portato al GP di Francia mescole C2, C3 e C4, ovvero quelle centrali della gamma 2021. Mario Isola spiega il perché di questa scelta e cosa si aspetta dalle strategie in gara.

Pirelli: "Paul Ricard, un solo pit stop ma strategie diverse"

La Formula 1 sbarca al Paul Ricard per prendere parte al Gran Premio di Francia. Per la gara transalpina la Pirelli ha nominato le seguenti mescole:

Pirelli PZero White Hard C2
Pirelli PZero Yellow Medium C3
Pirelli PZero Red Soft C4

Si tratta quindi delle tre mescole centrali della gamma Pirelli 2021, composta da 5 mescole che vanno dalla più dura, la C1, alla più morbida, la C5, che però non saranno impegnate nel weekend al Paul Ricard.

Perché Pirelli ha scelto queste mescole

  • Il Gran Premio di Francia al Paul Ricard, che ritorna in calendario dopo un anno di pausa a causa della pandemia di COVID-19, utilizzerà le tre mescole centrali della gamma Formula 1: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium, e C4 come P Zero Red soft. La stessa scelta fatta nel 2019, quando la gara si è corsa l'ultima volta.
  • Queste mescole si adattano bene alle diverse caratteristiche del tracciato. E la riasfaltatura di quasi tutte le curve poco prima della gara del 2019 offre una superficie liscia.
  • Il degrado dei pneumatici al Paul Ricard è generalmente basso: tuttavia, la curva 13 è particolarmente impegnativa in termini di stress continuo sui pneumatici, e lo è anche la curva Signes dopo il rettilineo del Mistral.

Le caratteristiche della pista

  • Il terzo settore del circuito al Paul Ricard risulta impegnativo più da un punto di vista di forze laterali che per trazione e frenata mentre il resto del giro è abbastanza equilibrato (e questo è uno dei motivi per cui questa pista è un noto proving ground).
  • Prima che la pista rientrasse nel calendario di F1 nel 2018 dopo un'assenza prolungata, al famoso rettilineo di Mistral è stata aggiunta una chicane per rallentare le alte velocità di punta, facendone di fatto due rettilinei separati con una chicane nel mezzo.
  • La strategia vincente nel 2019 è stata quella ad una sosta, da medium a hard. Questa è stata adottata da tutti i piloti che sono saliti sul podio, e tutti i piloti tranne sette hanno iniziato la gara con pneumatici medium.
  • Al Paul Ricard può fare molto caldo in questo periodo dell'anno: l'ultima volta, le temperature della pista hanno superato i 50 gradi centigradi.

Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli: "Per il Paul Ricard siamo tornati alla combinazione di mescole utilizzata per le prime due gare di quest'anno, quelle centrali della gamma. Questa è senza dubbio la scelta più versatile perché si adatta a diverse esigenze, ed è anche ciò che la rende una buona combinazione per il circuito del Paul Ricard che presenta un interessante mix di curve".

"Ecco perché il Paul Ricard viene considerato anche un ottimo proving ground, e anche se non ha ospitato una gara di Formula 1 per due anni, noi proprio su questa pista all'inizio della stagione abbiamo testato i pneumatici da bagnato da 18 pollici del prossimo anno e poi abbiamo corso lì il mese scorso con il GT World Challenge".

"Per questo appuntamento confermiamo la stessa nomination utilizzata nell'ultimo Gran Premio di Francia, che ha visto una gara ad una sosta per la maggior parte dei piloti. Tuttavia, abbiamo anche visto che ci sono state diverse tipologie di pit-stop ad una sosta e questo può tradursi in una serie di strategie distinte".

Pressioni minime al via

Anteriore: 21,0 psi
Posteriore: 19,5 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,50°
Posteriore: -2,00°

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