F1 | GP d'Italia: ci sarà Mattarella e Bocelli canterà l'inno
Il presidente di ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha presentato oggi nella sala stampa Tazio Nuvolari la 93esima edizione del GP d'Italia di Formula 1. Nel "Tempio della velocità" sono attesi 350 mila spettatori per quello che sarà il record di affluenza in un weekend di gara. Per celebrare il Centenario dell'autodromo sono state messe in cantiere una serie di iniziative speciali. Salva la Fan Zone: una buona notizia che è arrivata all'ultimo momento.
La Fan Zone è salva: non ci sarà la ruota panoramica, ma alla fine con il più classico dei compromessi all’italiana si è cercato di salvare capra e cavoli, per cui Monza e il Parco hanno siglato la pace. Una bella notizia che ha permesso al presidente di ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani di lanciare oggi la conferenza stampa di presentazione del Gran Premio d’Italia con un sorriso ottimistico.
Il Centenario dell’autodromo non doveva essere sporcato da beghe e ricorsi perché deve trasformarsi un a grande festa dell’automobilismo: la prevendita dei biglietti ha portato al sold-out per cui a Monza sono attese 350 mila persone nell’arco del weekend che permetteranno di battere qualsiasi record dell’Autodromo Nazionale. Nella marea tricolore che sarà ammantata del rosso Ferrari, spiccherà la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
E quest’anno sarà la straordinaria voce di Andrea Bocelli a cantare l’Inno di Mameli mentre le Frecce Tricolori faranno un sorvolo congiunto con l'Airbus A350 Enzo Ferrari di ITA Airways sopra il rettilineo.
“Con il più alto numero di spettatori mai registrato, ci apprestiamo a svolgere il 93° GP d’Italia - ben 88 quelli disputati a Monza - nel circuito che, nel mondo, ha ospitato più Gran Premi d’automobilismo e che 3 giorni fa ha compiuto 100 anni. Basterebbero questi pochi numeri per descrivere Monza, l’orgoglio e la soddisfazione che oggi proviamo insieme”.
“Ma l’Autodromo di Monza non è solo numeri, anzi, è soprattutto l’emozione palpitante per la capacità e il coraggio dei piloti che, nei decenni, si sono misurati col ‘Tempio della Velocità’; è la passione sui suoi spalti per questo straordinario connubio uomo-macchina della Formula 1. Monza è il contributo all’evoluzione tecnologica ed è il futuro dell’automobilismo, mentre l’automobile affronta trasformazioni epocali”.
“È doveroso, quindi, oggi ringraziare le donne e gli uomini che, a partire dal 1922, hanno permesso tutto questo, i milioni e milioni di appassionati che rendono vivo l’Autodromo e le Istituzioni - dal Comune di Monza alla Regione Lombardia e al Governo - che ci stanno supportando nella costruzione dei prossimi 100 anni. In conclusione consentimi di dire: Monza: cent’anni e non sentirli”.
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