30 anni fa moriva Enzo Ferrari. La Casa del Cavallino Rampante ricorda così il suo fondatore

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30 anni fa moriva Enzo Ferrari. La Casa del Cavallino Rampante ricorda così il suo fondatore
Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
14 ago 2018, 10:15

Il 14 agosto 1988 morì in gran segreto il "Drake", fondatore dell'omonima Scuderia e di uno dei marchi automotive più famosi e prestigiosi del mondo. Oggi ricorre il trentennale dalla sua scomparsa. La Ferrari lo ricorda così.

14 agosto 1988 - 14 agosto 2018. Esattamente 30 anni fa se ne andava Enzo Ferrari, uno degli uomini più influenti, popolari e discussi del XX secolo. Ma soprattutto il fondatore dell'omonima scuderia e della Casa automobilistica che porta il suo cognome e che è da sempre vertice e pietra di paragone nel mondo dell'automotive, ma non solo.

Ferrari morì a nella sua Modena, in silenzio, all'età di 90 anni. La notizia del decesso fu diramata a funerali già avvenuti, come voluto dal Drake. Un addio di basso profilo, per un uomo che invece aveva rivelato le proprie idee e le proprie convinzioni al mondo.

Oggi la Ferrari ha reso omaggio al suo indimenticato fondatore tramite una nota apparsa sul sito ufficiale del Cavallino Rampante.

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"Trent’anni fa moriva Enzo Ferrari, e la Casa di Maranello approfitta di questa ricorrenza per dedicare un pensiero affettuoso al suo fondatore. Ferrari è stato un esempio impareggiabile di concreto sognatore, un uomo capace di creare dal nulla un’azienda che è diventata nota in tutto il mondo per i suoi risultati sportivi e per le sue eccellenze di mercato.

'Se lo puoi immaginare, lo puoi fare'

Era uno dei suoi motti preferiti. E non c’è dubbio che Ferrari abbia avuto la capacità straordinaria di tradurre in fatti le idee che la sua mente curiosa era in grado di mettere a fuoco in una vita intensissima ma anche fatta di abitudini e di una serie di routine che facevano sì che raramente si allontanasse da Modena e Maranello. 

Enzo Ferrari non ha mai fatto ferie, quando si concedeva una mezza giornata a Viserba, sul mare Adriatico, prima di tornare a casa passava in azienda, a mettere nero su bianco le idee che magari aveva intuito, e a controllare che tutto procedesse per il meglio, quasi quell’azienda e le persone che la facevano progredire avessero bisogno di una carezza prima di dormire. Padre severo, ebbe con le sue persone un rapporto sincero e onesto, al punto che per il novantesimo compleanno, nelle linee di produzione, si mise a tavola una famiglia di oltre 1700 persone…

Enzo Ferrari manca fisicamente dalla Ferrari da 30 anni, da quel 14 di agosto 1988, ma di fatto non se ne è mai andato, perché le persone che hanno lavorato con lui hanno trasmesso ai colleghi quella passione e quel rispetto per il lavoro che lui vedeva quasi come una vocazione. Così come nella F40 del 1987, l’ultima auto personalmente deliberata da Enzo, anche in tutte le attuali Ferrari si coglie e si percepisce la passione che ne caratterizza il DNA. Sui mercato così come sulle piste la Ferrari riesce sempre a distinguersi, perché ogni vettura che porta sulla carrozzeria il Cavallino Rampante è ancora animata dal sogno di Enzo Ferrari, un sogno divenuto realtà".

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