Michelin: tre soluzioni all'anteriore e due al posteriore ad Assen

Entrambe le gomme posteriori, in mescola media e dura, saranno asimmetriche per rispondere al meglio alle esigenze del tracciato olandese. All'anteriore invece sono pronte morbide, medie e dure.

Il circuito di Assen ha subito molte modifiche nel corso della sua lunga storia e attualmente è lungo 4,542 chilometri. È l’unico tracciato ad essere stato sempre nel calendario del Campionato del Mondo MotoGP da quando nel 1949 la massima competizione motociclistica mondiale prese il via. In questo periodo molte gare memorabili hanno avuto come palcoscenico quella che da tutti è definita come la pista "Cattedrale della velocità".

Il tracciato combina sei curve a sinistra e dodici a destra per la maggior parte esse con improvvisi cambi di direzione e molto veloci con altre lente. Caratteristiche che rendono il circuito della Drenthe molto tecnico e amato da tanti piloti. Questa conformazione incide sulla prestazioni delle gomme anteriori e mette a dura prova gli pneumatici posteriori che devono avere la massima tenuta nelle curve veloci.

Nella scelta delle mescole che Michelin mette a disposizione faranno da padrone le Power Slick: tre soluzioni per le anteriori e due versioni diverse per la parte posteriore. Le tre gomme davanti saranno suddivisi in morbide, medie e dure, indentificate da una banda bianca e gialla nel primo e secondo caso. Le gomme posteriori saranno tutte caratterizzate da una struttura asimmetrica per far fronte ai carichi maggiori sulla spalla destra e saranno disponibili nelle mescole medie, senza alcuna identificazione e dure con banda gialla laterale. Il circuito olandese è uno dei tracciati più a nord del calendario del MotoGP e il clima atmosferico nonché le temperature giocheranno un ruolo chiave nel fine settimana di gara. Protagonisti quindi potranno essere, le Michelin Power da pioggia e intermedie.

In questo 2016 il GP d’Olanda vedrà un cambio storico nel suo programma. Contrariamente a quanto avvenuto fino all’anno scorso, le gare si svolgeranno di domenica rompendo la tradizione del sabato come giorno di competizione. I motivi erano legati originariamente alla pratica religiosa: sul tracciato, che in passato comprendeva parte di strade pubbliche, era presente una chiesa.

Piero Taramasso, responsabile Michelin divisione due ruote, commenta: "Il GP d’Olanda è una degli appuntamenti motociclistici più famosi al mondo e la pista è la più leggendaria di tutto il calendario. Si tratta di un evento unico e storico. Il tracciato è cambiato molti nel corso degli anni ma l’atmosfera è la stessa. La pista solitamente ha un buon grip ma a volte possono esserci problemi di abrasione eccessiva delle gomme. Inoltre i piloti sono soliti usare linee di traiettoria diverse. Dobbiamo mettere a disposizione gomme che offrano una buona durata e resa dando il massimo delle prestazioni nei vari tipi di curve, lente e veloci. Possiamo anche trovare una grande varietà di temperature e le mescole dovranno offrire le massime performance anche nelle condizioni di meteo avverso che potremo avere nel fine settimana di Assen".

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