La Yamaha diventa partner della VR46 Riders Academy

Firmato un accordo triennale, che prevede la fornitura delle moto alla struttura di Valentino Rossi. La Casa di Iwata però seguirà da vicino anche i progressi dei talenti coinvolti.

In attesa di capire se ci sarà il rinnovo di contratto che prolungherà almeno di altri due anni la carriera di Valentino Rossi in MotoGP, il "Dottore" e la Yamaha hanno stretto ulteriormente il loro rapporto, firmando un accordo triennale di collaborazione per quanto riguarda la VR46 Riders Academy, della quale la Casa di Iwata diverrà partner e fornitore ufficiale.

Dal Giappone arriveranno infatti un totale di 26 moto tra serie R ed YZ, che permetteranno ai ragazzi dell'accademia allestita dal campione di Tavullia di allenarsi con regolarità tra il VR46 MotoRanch ed il tracciato di Misano. In questo modo la Yamaha avrà anche modo di seguire da vicino i progressi dei ragazzi dell'Academy, per valutare un potenziale futuro insieme.

"La collaborazione tra Yamaha e VR46 Academy mi rende molto felice ed orgoglioso. Attraverso l'Academy facciamo cose molto interessanti per i giovani talenti e credo che non avremmo potuto trovare un partner migliore per permettere ai nostri ragazzi di crescere in fretta. Sono particolarmente contento di questo accordo, perché unisce due cose a cui tengo molto, la Yamaha e la mia Academy. Spero che questa partnership si possa tradurre in qualcosa di importante" ha commentato Valentino Rossi.

"Sono molto felice di poter avviare questa partnership con l'Academy VR46. L'incredibile passione di Valentino per questo sport ha dato il via a questa iniziativa e lui si è impegnato a far crescere i talenti che possono rappresentare la futura generazione di campioni del Mondiale. La Yamaha condivide questa passione con Valentino e questo programma rappresenta una grande opportunità per tutti i ragazzi che ne fanno parte. Noi non forniremo solo le moto, ma saremo anche coinvolti nel processo di formazione dei piloti. Sicuramente alcuni di questi ragazzi diventeranno dei talenti e sta a noi seguire da vicino le loro carriere per capire se potranno essere i nostri piloti ufficiali del futuro" ha aggiunto Lin Jarvis, managing director di Yamaha Motor Racing.

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