Così la guerra dei software in F.E scimmiotta tanto la Formula 1...

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Così la guerra dei software in F.E scimmiotta tanto la Formula 1...
Di: Piotrek Magdziarz , Giornalista
Co-autore: Alex Kalinauckas
Tradotto da: Chiara Rainis, Motorsport.com Switzerland
31 ott 2018, 11:30

Per il veterano Sébastien Buemi, lo sviluppo dei programmi di gestione possibile nella serie “full electric” è comparabile con la lotta a suon di update aerodinamici che caratterizza il Circus iridato

Secondo Sébastien Buemii, la Formula E e la Formula 1 non sono poi così lontane. A renderle più vicine tra loro la bagarre tra le scuderie innescata dall’opportunità di implementare nel corso della stagione alcuni elementi della vettura.

“Sul fronte hardware in Formula E è più o meno tutto congelato, ma per quanto concerne il software si può intervenire in diversi modi. Si può fare molto per rendere l’auto più veloce e ciò aiuta sia per la gestione dell’energia, sia sulla performance nel giro singolo”, il pensiero del pilota del team Nissan Motorsports e.DAMS.

“Ad un certo punto resta un compromesso, ma i sistemi e i software sono gli strumenti più importanti che abbiamo oggi a disposizione per lavorare sulla prestazione”, ha aggiunto, facendo un parallelo con gli sviluppi aerodinamici continui in Formula 1. 

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Diversamente le modifiche hardware al powertrain sono possibili solamente per incrementare la sicurezza e l’affidabilità dello stesso, nonché dopo approvazione della FIA e dei team in collegio. Le tempistiche di attesa sono normalmente di 30 giorni e, in caso di meri ritocchi tecnici, sessanta.

Per il pilota di Aigle anziché aggiornare, dunque, sarebbe meglio affinare ciò che si ha già a disposizione.

“Le squadre dovrebbero, come prima cosa, assicurarsi che tutto funzioni bene, in modo da non dover introdurre continue novità visto quanto è facile sbagliare nel mondo dei software”, ha concluso Sébastien Buemi. 

 
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Serie Formula 1 , Formula E
Autore Piotrek Magdziarz
Tipo di articolo Analisi