F1 | Mercedes sta valutando delle azioni legali per la penalità di Russell a Monaco
Mercedes sta analizzando con i propri legali le implicazioni del caso Gasly dopo l’errore di misurazione FOM a Monaco. Il regolamento non prevede un sistema di intervento retroattivo. Tuttavia, esistono davvero i margini per un'azione legale, dato che la seconda penalità è frutto di un errore del team e del pilota?
George Russell, Mercedes
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Il verdetto dei commissari con cui hanno cancellato le due penalità a Pierre Gasly durante il Gran Premio di Monaco potrebbero aver aperto un vaso di Pandora? Dato l’errore nella misurazione ufficiale da parte della FOM, responsabile del sistema di cronometraggio e quindi anche del rilevamento della velocità in pit lane, i commissari hanno riassegnato il podio al francese.
Tuttavia, chi si è trovato danneggiato a sua volta da questa decisione, come McLaren e Red Bull, ha già notificato alla Federazione l’intenzione di presentare un nuovo ricorso. Il team di Milton Keynes, ad esempio, ha perso il podio e ha sottolineato che, pur essendoci stato un errore, le rilevazioni non sono cambiate nel corso del weekend, lasciando quindi ai team la possibilità di adattarsi.
Allo stesso modo, McLaren ha rimarcato che i team sono ben consapevoli dell’esistenza di un certo margine di discrepanza nelle rilevazioni della velocità in pit lane, motivo per cui si lavora sempre in modo cautelativo. In questo rientra anche l’istruire i piloti su come affrontare l’ingresso della corsia box, tanto che è stato ripetuto più volte di non tagliare la linea bianca.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Tra le squadre penalizzate c’è anche la Mercedes, probabilmente quella più colpita dalla situazione. George Russell, non avendo scontato la sanzione di cinque secondi quando ha effettuato la sosta in regime di Safety Car, ha ricevuto un ulteriore drive through che lo ha fatto scivolare fuori dalla zona punti.
Quando gli è stato chiesto un parere sulla penalità costosa incassata da Russell e sul reintegro del podio a Gasly, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha spiegato che il reparto legale della squadra sta valutando se esista un margine d’azione per tutelare il proprio pilota.
"Ero al telefono con i nostri avvocati per capire cosa possiamo fare per George. Stiamo valutando in questo momento cosa comporti la situazione di Gasly per George. Certamente non faremo appello contro il risultato di Gasly, ma vorremmo che la FIA esaminasse quali potrebbero essere i rimedi per la gara di George. Credo che ci siano dei limiti di tempo e altri vincoli legali, ma è decisamente qualcosa per cui abbiamo motivo di essere indispettiti", ha dichiarato Wolff.
George Russell, Mercedes
Foto di: Luca Barsali - NurPhoto - Getty Images
Qui bisogna distinguere due situazioni. Innanzitutto, Mercedes non ha presentato alcuna richiesta di revisione dopo la gara e il regolamento non prevede un meccanismo per annullare retroattivamente sanzioni già scontate in pit lane. Di conseguenza, al netto del fatto che un’azione legale appare altamente improbabile, resta da capire su quale fronte si potrebbe intervenire.
Un conto è la prima sanzione, perché in quel caso l’errata misurazione della distanza tra i due sensori utilizzati per calcolare la velocità media in pit lane potrebbe rappresentare un caso di studio. Un altro conto è invece la penalità per non aver scontato i cinque secondi al pit stop: pur essendo collegata a quanto accaduto in corsia box, questa seconda infrazione è dipesa soprattutto da un errore della Mercedes.
Russell infatti non si sarebbe dovuto fermare ai box e non aveva ricevuto alcuna istruzione di arrestarsi sulla sua piazzola. Allo stesso modo, Mercedes non aveva avvertito i meccanici, comunque pronti con le gomme in caso di necessità, che un eventuale pit stop avrebbe comportato anche l’obbligo di scontare la penalità. Tutto questo rende il caso molto più complesso, perché sulla seconda infrazione non c’è una responsabilità diretta da parte della FOM o della FIA, a differenza di quanto accaduto per la prima.
George Russell, Mercedes
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Di fatto, ci sono pochissimi margini di manovra che la Mercedes possa percorrere per affrontare nello specifico il caso di Monaco, perché la penalità di tempo già scontata da Russell non può essere annullata. L’unica strada percorribile sarebbe stata presentare appello contro l’esito del diritto di revisione, ma Wolff ha già escluso questa possibilità e, in ogni caso, non avrebbe avuto alcun effetto sul risultato ottenuto dal pilota.
Wolff spera che le parti coinvolte possano imparare dalla situazione di Monaco per evitare che un errore come quello visto a Monaco, comunque in buona parte legato alla particolarità della pit lane del Principato, si ripeta in futuro, con il fornitore del servizio di cronometraggio FOM che ha promesso di rivedere le proprie procedure.
"È stata una situazione davvero sfortunata e chiaramente possiamo tutti imparare da essa. Non è una cosa emersa all'improvviso la domenica, il fatto che 10 vetture stessero violando il limite di velocità nella pit lane. Era una cosa già segnalata in precedenza. Avrei voluto che avessimo avuto queste conversazioni prima della gara di domenica", ha aggiunto Wolff.
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