Piquet: “Io e il team dobbiamo restare uniti...”
Pur se risalito nono a metà gara dall'ultima fila della griglia, “Nelsinho” ha dovuto arrendersi in Cina
Non avrebbe potuto esserci week end più negativo per “Nelsinho” Piquet, che del Campionato FIA di Formula E resta il campione in carica. Il brasiliano, che ha percorso a Pechino pochissimi chilometri per i ripetuti stop della vettura fin dalle prove libere, è stato anche sorteggiato nel Gruppo 1 delle qualifiche, vedendo i tempi degli avversari migliorare negli altri gironi e ritrovandosi soltanto 18esimo sullo schieramento di partenza del Beijing ePrix.
Partendo dalla nona fila della griglia, Nelson ha mantenuto tale posizione nelle fasi iniziali della corsa asiatica. Al terzo giro, è stato promosso 17esimo in seguito all'incidente di Simona De Silvestro. Si è fermato per il pit-stop obbligatorio al 15esimo passaggio, dopo l'incidente fra Villeneuve e Da Costa, e al riapparire della bandiera verde si è ritrovato in nona posizione. Alla 17esima tornata si è temporaneamente fermato in pista a causa di un'avaria tecnica, ma è stato poi in grado di continuare a correre, anche se precipitato al 16esimo posto. Al giro numero 22 è risalito 15esimo a causa del ritiro di Nicolas Prost e ha tagliato il traguardo della corsa nella capitale cinese in quella posizione.
“Questo fine settimana è stato difficile, inutile negarlo. Venendo dalla vittoria nel campionato, e presentandomi ai nastri di partenza di una nuova stagione con una vettura inedita e un sacco di problemi, ha naturalmente reso le cose davvero frustranti a Pechino. Ma attaccare sempre, lavorando senza soluzione di continuità insieme alla squadra, per provare a uscire in coro dal tunnel, è qualcosa di intimamente connesso all'attività di pilota, non ci può sottrarre dai doveri. Non si tratta soltanto di essere veloci, ma anche di costruire un team attorno a se stessi e di essere sempre dalla parte di chi lavora. Era comunque la prima gara: non credo che la musica resterà questa per il resto della stagione, ma abbiamo bisogno di lavorare duramente per migliorare le cose…".
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