F.E, la Red Bull Technology vuole costruirne le batterie

La quotata azienda di Milton Keynes ha formalizzato alla FIA una proposta nel quadro della gara d’appalto volta a definire la fornitura degli accumulatori di energia da 54 kWh a partire dal 2018-2019.

Si ritiene che la Red Bull Technology, un’azienda inegneristica del gruppo Red Bull, stia formalmente partecipando alla gara d'appalto per la fornitura della nuova batteria di Formula E, finalizzata alla quinta stagione della sempre più promettente serie “full electric”.

La RBT ha infatti espresso un chiaro interesse nella fornitura alle squadre del più innovativo Campionato FIA, allo scopo di espandere il proprio portafoglio di attività nel settore motorsport.

La società, che ha sede a Milton Keynes in Gran Bretagna, ha preso parte all’incanto in cui la Federazione Internazionale dell’Automobile ha chiesto di progettare e costruire le nuove unità, che dovranno essere concepite per aumentare l’energia utilizzabile sino a 54 kWh per una potenza massima di 250 kiloWatt.

Se la Red Bull Technology dovesse avere successo nell’ambito della procedura regolamentare, dovrà naturalmente fornire tutte le compagini impegnate in Formula E a partire dal 2018.

I piani per la fornitura delle inedite e più efficaci batterie prevedono il superamento del crash-test entro il giugno del prossimo anno, onde poter essere consegnate “chiavi in mano” alle squadre nel novembre del 2017.

La nuova monoposto, completa dei futuri accumulatori di energia, dovrebbe essere omologata nel giugno del 2018, cioè prima dell’inizio dei test collettivi previsti nell’agosto del medesimo anno.

La decisione della FIA su chi sarebbe stato l'aggiudicatario del contratto era originariamente destinata ad essere resa pubblica nel mese di giugno di quest’anno, ma così non è stato.

Tuttavia, Motorsport.com ha appreso che il numero e la qualità dei candidati era così alta che, nelle ultime sei settimane, l’Autorità Sportiva ha ritenuto di concedersi un lasso di tempo supplementare per permettere ai propri consulenti tecnici di approfondire dettagliatamente ogni candidatura, anche da un punto di vista strettamente giuridico.

L’attuale fornitore delle batterie, la Williams Advanced Engineering, risulta essersi proposta unitamente alla Renault, DS e Mahindra, insieme con altri candidati tutti degni di nota.

La Red Bull ha già avuto qualche presenza in Formula E grazie ai piloti Sébastien Buemi e Antonio Félix Da Costa, i quali continuano a ricevere un contributo economico e ad essere supportati dal produttore austriaco di bevande. Non soltanto: Helmut Marko ha visitato l’edizione 2014 dell’ePrix di Punta del Este nella sua veste di consulente.

Una decisione su quale dei contendenti avrà ricevuto l’okay dalla FIA e avrà vinto la gara d’appalto dovrebbe essere formalizzata nel periodo compreso tra le due sessioni collettive di prova di Donington Park, che si aprono rispettivamente il 23 agosto e il 5 settembre.

Quella sulla batteria una decisione cruciale

Motorsport.com ha dialogato con un direttore tecnico di prima grandezza della Formula E e gli ha chiesto di valutare ciò che la FIA e le squadre stanno cercando di ottenere dal nuovo fornitore delle batterie uguali per tutti.

"Una due diligence tecnica circa il numero e la qualità degli accumulatori di energia da realizzare è davvero difficile da fare in questa fase", ha detto la fonte, che desidera rimanere anonima.

"Per valutare tutte le aziende candidatesi, bisognerebbe andare a visitarle ‘a casa loro’ per capire quello che hanno realizzato in grande dettaglio e che cosa faranno dopo averci mostrato tutto il loro scibile molto da vicino. E bisognava fare tutto molto in fretta, perché la scala delle tempistiche era veramente stretta".

Motorsport.com ha tuttavia appreso che le squadre, le prime interessate alla materia, non sono più direttamente coinvolte nelle discussioni per quanto riguarda i requisiti per le batterie della quinta stagione.

La Formula E aveva affrontato difficoltà con il partner della prima ora incaricato della fornitura degli accumulatori di energia prima dell'inizio della serie nel 2014, quando la Williams Advanced Engineering dimostrò di essere un efficace salvatore della… patria e del campionato.

"I requisiti di crash-test e il rispetto di tutte le norme di sicurezza vanno ben oltre ciò che è normalmente fatto con una monoscocca", ha aggiunto la fonte tecnica segreta.

"Strutturalmente è poco meno che ottima, così che soltanto le specifiche della sua forma devono essere considerate molto attentamente. Noi squadre avremmo però bisogno di poter dire di più la nostra ai fini della decisione finale, a fianco dei consulenti utilizzati dalla FIA, in maniera che si possa ragionare sul tutto”.

E ancora: "Molti di noi credono, e temono, che accada ciò che si è già visto nel corso della prima stagione, quando la batteria si rivelò il fattore limitante e determinante. Ricordate tutti i problemi con il fornitore originale di allora? Lo stesso potrebbe accadere ancora una volta, a dispetto della qualità delle candidature e delle offerte emerse questa volta”.

"Prevedere tutto in maniera precisa e puntuale è un obiettivo non facile e mi verrebbe da dire che la Williams sarebbe la scommessa vincente, grazie all’esperienza maturata e al semplice fatto che hanno fatto un ottimo lavoro in circostanze molto difficili”.

In realtà… “Poi, a un certo punto, si è diffuso un sacco di inquietudine per la loro partecipazione diretta al campionato in collaborazione con la Jaguar: a quel punto, non c'è stato più da discutere, il tempo è diventato tiranno e chiunque sarebbe andato bene ai nostri occhi…".

La Red Bull è fuori “dalla scommessa”?

Quella della Red Bull Technology è vista in realtà come una candidatura da “outsider”, per alimentare ed elevare la qualità e l’interesse generali delle offerte per le batterie della quinta stagione, a causa di un potenziale conflitto di interesse fra il suo brand e quello del fornitore dei telai, e non soltanto, e per la mancanza di esperienza nel settore.

"La Red Bull è una sorpresa, ma ciò che si vede e che va notato è che la Formula E sta attirando alcuni nomi davvero importanti", ha continuato l’espertissimo capo designer della categoria a emissioni zero, interpellato da Motorsport.com.

"Farebbero un buon lavoro, ne sono più che sicuro, ma penso che sia improbabile che le squadre possano trovarsi completamente a proprio agio con loro, perché ciò limiterebbe la capacità dei team di accedere a potenziali offerte commerciali in futuro, soprattutto la possibilità di abbracciare altre bevande energetiche come partner…". 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento Nuove regole 2018-2019
Sub-evento Presentazione
Piloti Sébastien Buemi , António Félix Da Costa
Team Mahindra Racing
Articolo di tipo Ultime notizie