Dakar, l'obiettivo traguardo si avvicina per la Acciona

Ariel Jaton è molto contento della prima settimana di gara del suo buggy elettrico e punta deciso a Rosario

Le auto elettriche sono sempre più una realtà di tutti i giorni e piano piano stanno invadendo anche il mondo del motorsport. L'esempio più eclatante è quello della Formula E, ma anche alla Dakar c'è spazio per la mobilità sostenibile: Ariel Jaton ed il suo buggy Acciona sono infatti partiti con l'obiettivo di provare a finire la maratona sudamericana.

E' vero che al momento la posizione è quello che è, visto che Jaton è in quelle di rincalzo e si ritrova sempre a partire tra gli ultimi alla mattina. Ma il target non è la prestazione, quanto dimostrare che anche un mezzo a zero emissioni è in grado di completare una gara dura come la Dakar.

"L'obiettivo è vicino, ma non dobbiamo smettere di lavorare se vogliamo raggiungerlo. Per ora siamo molto soddisfatti per come è andata, ma la parte difficile arriva proprio adesso. Sarà complicato" ha detto.

Il lavoro praticamente non si è mai fermato nell'ultimo anno: "Abbiamo iniziato a lavorare subito dopo la conclusione della scorsa Dakar, correggendo gli errori dell'anno scorso con il solo obiettivo di vedere il traguardo quest'anno. Il difficile era localizzare gli errori, ma ci siamo riusciti e li abbiamo risolti".

Intanto finire la prima settimana di gara è già stata una mezza impresa, soprattutto perché in Bolivia non è stato semplice ricaricare: "In Bolivia è stato tutto complicato, perché le strade erano complesse per i camion di servizio. Nonostante questo, in un punto di ricarica siamo arrivati 10 minuti dopo di loro. Inoltre abbiamo rischiato di non arrivare a Salta. Avevamo problemi a ricaricare, ma abbiamo sfruttato anche la discesa per farcela".

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Campionati Dakar
Evento Dakar
Sub-evento Giorno di riposo a Salta
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Tag auto, auto elettriche, dakar