Dakar: già 80 ritiri al giorno di riposo e ci sono tanti nomi pesanti

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Dakar: già 80 ritiri al giorno di riposo e ci sono tanti nomi pesanti
Di: Elisabetta Caracciolo
12 gen 2018, 16:02

Tra questi si contano Nani Roma, Sebastien Loeb e Sam Sunderland. Ma la cosa più curiosa è che si è creata una casistica particolare, con diversi equipaggi costretti al ritiro per il forfait del navigatore.

#1 Red Bull KTM Factory Racing KTM: Sam Sunderland
#306 Peugeot Sport Peugeot 3008 DKR: Sébastien Loeb, Daniel Elena
#1 Red Bull KTM Factory Racing KTM: Sam Sunderland
#306 Peugeot Sport Peugeot 3008 DKR: Sébastien Loeb, Daniel Elena
#310 X-Raid Team Mini: Bryce Menzies, Peter Mortensen, crashed car
#306 Peugeot Sport Peugeot 3008 DKR: Sébastien Loeb, Daniel Elena
#310 X-Raid Team Mini: Bryce Menzies, Peter Mortensen, crashed car
L'auto incidentata #302 X-Raid Team Mini: Nani Roma, Alex Haro
#310 X-Raid Team Mini: Bryce Menzies, Peter Mortensen, crashed car
#302 X-Raid Team Mini: Nani Roma, Alex Haro finisce la tappa con dei danni

Sono 80 i veicoli finiti fuori gara nella prima settimana di questa Dakar 2018. 80 ritiri significa il 24 per cento calcolato sul totale dei 335 veicoli partiti da Lima il sei gennaio. E la durezza di questa Dakar non applica discriminazioni. Ci sono privati, piloti famosi e ufficiali, da Nani Roma a Bryce Menzies, per restare in casa X Raid, Sebastien Loeb in Peugeot o ancora Sam Sunderland in KTM, ma con loro anche tantissimi nomi meno noti, ma ugualmente impegnati nella loro sfida personale in questa Dakar 2018.

Delle 92 auto – 103 era il numero totale che tiene conto anche degli 11 Utv – ne sono rimaste 61 ( più 10 UTV) il che significa un 66,3 per cento. Un dato confortante se si pensa che all'inizio si prevedeva almeno un 50 per cento di ritiri nel settore appunto delle auto. Delle 139 moto ora ce ne sono ancora 109, e per fortuna tutti gli italiani sono presenti, e in percentuale il calcola parla di un 79,14 per cento.

Però se si esclude l'Africa, e l'edizione del 1988 resta storica, ma si resta concentrati sul Sud America si scopre che già lo scorso anno per esempio, il numero degli abbandoni fu superiore: 26,41% nel giorno di riposo, sempre a La Paz.

Bisogna pensare però che lo scorso anno, la Dakar era stata tagliata e ricucita in tutti i modi e a La Paz ci si arrivò dopo una serie di giorni intensi tempestati dall'acqua e la pioggia, fin dal Paraguay da cui era partita la 39esima edizione. E anche la prima edizione nel 2009 non fu da meno, con le dune argentine nella parte iniziale che lasciarono sul terreno di gara tantissimi piloti costringendoli al ritiro.

In realtà ora, in questa Dakar 2018, sta partendo la seconda settimana che sulla carta sembra ancora più difficile della prima: di sicuro più lunga visto che mai prima d'ora c'erano stati ben otto giorni dopo quello di riposo, ancora di gara.

La cosa curiosa nel mondo delle auto, saltata fuori in questi giorni è stato l'abbandono di alcuni equipaggi perchè i copiloti non erano in condizioni per poter continuare: a parte l'esempio eccellente di Sebastien Loeb, che si è fermato per una costola incrinata e la frattura del coccige al suo copilota Daniel Elena, ci sono stati altri ritiri dettati da malesseri o incapacità di andare avanti. E' capitato a Roger Audas su Buggy costretto alla resa perchè il suo copilota, che non era alla prima esperienza, non era in condizioni tali da permettergli di continuare.

Altri piloti invece per far quadrare il bilancio e partecipare a questa Dakar hanno accettato l'offerta di copiloti paganti ma non esperti e ne hanno poi pagato lo scotto, trovandosi obbligati a fermarsi: chi per paura, chi per dolori alla schiena, chi per incapacità totale di navigare e malesseri legati all'altitudine.

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Serie Dakar
Evento Dakar
Sotto-evento Giorno di riposo a La Paz
Autore Elisabetta Caracciolo
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