Aliyyah Koloc, una ventenne da 1,8 milioni di follower che però preferisce i Raid
Scopriamo insieme l'ambasciatrisce di AVL Race Tech, che dopo aver tentato la carriera da tennista ha scoperto la passione per i motori seguendo il padre Martin nei Truck. E per lei non si tratta di un gioco, visto che corre già nella stessa categoria di tutti i big della Dakar.
Aliyyah Koloc, AVL Race Tech, Abu Dhabi Desert Challenge 2025
Foto di: AVL Racetech
Kimi Antonelli debutterà quest’anno in Formula 1 nelle Mercedes che fino a pochi mesi fa era stata del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Nelle prime FP1 che ha fatto ha dimostrato nessun timore referenziale. Con lui, ben altri quattro rookies Bearman, Bortoleto, Doohan e Hadjar per una griglia che si apre ad una nuova generazione di piloti.
Lo stesso sta succedendo nei Rally Raid con un giovanissimo Eryk Gozcal, vincitore nella categoria SSV a 18 anni e su Toyota Hilux a 20 anni. Lo stesso vale per la appena ventenne Aliyyah Koloc. Con tre Dakar alle spalle (due delle quali disputate nella classe regina) ha anticipato i tempi. Insieme a Cristina Gutierrez difende le quote rosa nella classe più competitiva, dove corrono piloti del calibro di Carlos Sainz sr, Nasser Al-Attyah, Sebastian Loeb o Yazeed Al-Rajhi, vincitore della Dakar 2025.
Cresciuta in una famiglia da corsa, il padre Martin Koloc è stato due volte Campione Europeo di Truck, Allyah ha iniziato a giocare tennis all’età di 4 anni. Un infortunio al ginocchio ha posto fine alla sua carriera e da quel momento si è dedicata alle quattro ruote. Lei alla guida nel team del padre, Buggyra Racing, e la sorella gemella alla telemetria.
Al via dell’Abu Dhabi Desert Challenge, seconda tappa del Campionato del mondo FIA 2R Cross Country Rally Raid, abbiamo parlato con Alyyah ed abbiamo scoperto che anche lei giocava con le bambole e nonostante il suo profilo Instagram di 1,8 milioni di followers, è più a suo agio a sfrecciare nel deserto piuttosto che davanti alle telecamere.
Aliyyah Koloc, AVL Race Tech, Abu Dhabi Desert Challenge 2025
Foto di: AVL Racetech
Cosa ti ha impressionato di più della categoria T1+?
“La potenza ma anche il peso, che ti obbliga a cambiare il modo di guidare e soprattutto la frenata. Parliamo di una macchina di 2 tonnellate con 350 chili di carburante. Rispetto ai buggy, mi sono dovuta abituare ad una visibilità ridotta. E’ stato un bel salto, devi imparare a velocizzare tutto”.
Cosa ti piace delle corse?
“L’adrenalina, la velocità, ma anche il lavoro di squadra. Anche la strategia, e in questo seguo le indicazioni del team boss, che è mio padre. Devo dire che mi ha sempre supportata al massimo”.
Da dove nasce la passione per i motori?
“Da mio padre, che era un pilota. Da bambina ho frequentato più i campi da tennis che il paddock. A 15 anni, quando mi sono infortunata, ho iniziato a seguire il team di mio padre, frequentavo i briefing, volevo conoscere tutto. E’ stato amore a prima vista”.
Con cosa giocavi da bambina?
“Con le bambole, ma anche a nascondino con mia sorella. Eravamo sempre insieme”.
E’ stato un apprendistato super accelerato...
“All’inizio mi sono allenata molto con il mio navigatore Sebastien Delaunay. Dai buggy al T1+ il ritmo è così veloce che non hai tempo di pensare”.
Aliyyah Koloc, AVL Race Tech, Abu Dhabi Desert Challenge 2025
Foto di: AVL Racetech
Una gara massacrante come la Dakar, ti obbliga ad uscire dalla comfort zone...
“In realtà il team è la mia comfort zone. Preferisco sfidare le dune a parlare in pubblico. Amo il deserto perché è una sfida, tutto può succedere.
Con 1,8 milione di follower, ti consideri una influencer?
“I social sono fuori dalla mia confort zone (sorride), sto imparando. E’ comunque una piattaforma e mi piacerebbe passare il messaggio ai giovani della mia età che bisogna focalizzarsi sugli obiettivi e perseguirli”.
Come ti trovi con le ragazze della tua età?
“In realtà passo più tempo con la mia squadra”.
Come ti senti a sfidare i big come Yazeed Al-Rajhi, Sebastina Loeb o Nasser Al-Attyah?
“E’ un sogno che diventa realtà, soprattutto perché sono ancora giovane. Mi piacerebbe essere più avanti nella lotta, ma intanto sto imparando”.
Aliyaah Koloc, AVL Race Tech, Abu Dhabi Desert Challenge 2025
Foto di: AVL Racetech
Quest’anno niente ferie dopo la Dakar. Il team ha lavorato notte e giorno alla nuova macchina...
“Alla Dakar ci siamo accorti che perdevamo anche 3-4 secondi a km rispetto agli altri T1, così siamo passati da un motore aspirato a un Nissan GTR Turbo. Dai primissimi test la macchina è più veloce, ma dobbiamo lavorare sulla velocità”.
Sei ambasciatrice di AVL Race Tech da quattro anni in un programma ideato da Ellen Lohr, direttrice del Motorsport, che supporta molto le donne nel motorsport. Quanto è importante avere questo supporto da giovane pilota?
“AVL ha creduto in me sin dall’inizio ed è bello avere il loro supporto in un ambiente così competitivo”.
Guardando ai big, quale qualità vorresti avere?
“Di Carlos Sainz sr la velocità e la determinazione, il mindset di Loeb, di Nasser Al-Attyah la velocità, di Yazeed la sua positività e anche l’approccio perché organizza sempre delle cene dove invita tanti team e piloti. Di Laia Sainz la determinazione. Ha dimostrato un carattere incredibile e grandi capacità già da quando correva nelle moto, ha ottenuto risultati incredibili. Di Lategan? la resilienza”.
Da appassionata di sport, Alyyah segue la F1?
“Tifo Ferrari e McLaren. I miei piloti preferiti? Carlos Sainz jr, Lando Norris e anche Fernando Alonso. Sarà una stagione entusiasmante con Hamilton in Ferrari e Kimi Antonelli Mercedes. Chi vincerà il titolo? Vedo McLaren come favorita”.
Aliyyah Koloc, AVL Race Tech, Abu Dhabi Desert Challenge 2025
Foto di: AVL Racetech
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