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GP d'Aragon

2025 MotoGP GP d'Aragon

Spain
6 giu 2025 al 8 giu 2025
Motorland Aragon, ES
Diretta testuale
MotoGP GP d'Aragon

Test Aragon MotoGP, la diretta

Dopo la vittoria di Marc Marquez nel GP di Aragon, la MotoGP si ferma al MotorLand per una giornata di test collettivi molto importante per tutti i costruttori. Seguitela con la diretta di Motorsport.com.

Marc Marquez, Ducati Team

Diretta testuale

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L'appuntamento con i LIVE di Motorsport.com invece è fissato per venerdì alle ore 19, quando inizieremo l'avvicinamento alla prima sessione di prove libere del Gran Premio del Canada di Formula 1.

Chiudiamo qui la nostra diretta, ma restate con noi perché tra breve arriveranno il report completo della giornata, oltre ai commenti a caldo dei protagonisti.

Bandiera a scacchi

I test collettivi di MotorLand Aragon di MotoGP si concludono con la zampata finale di Maverick Vinales, che firma il nuovo record ufficioso della pista quasi a tempo scaduto con un tempo di 1'46"694. Appena 6 millesimi più indietro c'è Marco Bezzecchi con l'Aprilia. Dopo essere stato il più veloce nella mattinata, Marc Marquez invece si è dovuto accontentare di chiudere terzo, anche se a sua volta ad appena 55 millesimi.

Vinales abbatte ancora il record della pista

Il record ufficioso di Marco Bezzecchi non è durato neppure una decina di minuti. A pochi istanti dalla bandiera a scacchi, infatti, glielo ha portato via Maverick Vinales. Proprio al termine di una giornata nella quale si è detto molto soddisfatto degli aggiornamenti portati dalla KTM, il pilota di Roses è riuscito a fermare il cronometro sull'1'46"694, beffando per 6 millesimi il pilota dell'Aprilia.

Migliorano Raul Fernandez e Binder

Guadagna qualche posizione anche Raul Fernandez: il pilota dell'Aprilia Trackhouse si prende la 12° posizione grazie ad un crono di 1'46"597. Nella sua scia poi si porta la KTM di Brad Binder, con il sudafricano che invece gira in 1'46"645.

Vinales riporta la KTM al terzo posto

Mancano meno di dieci minuti è c'è chi sta ancora tentando gli ultimi time attack. E' questo il caso di Maverick Vinales, che in 1'45"936 ha riportato in terza posizione la sua KTM, con un ritardo di 236 millesimi dal nuovo record ufficioso della pista firmato da Marco Bezzecchi con l'Aprilia.

Bezzecchi fa il nuovo record della pista

Scatenato Marco Bezzecchi: il pilota dell'Aprilia balza in vetta alla classifica e fa segnare il nuovo record del tracciato di MotorLand Aragon in 1'45"700. Il riminese, infatti, è sceso di 4 millesimi sotto alla pole position fatta segnare sabato da Marc Marquez, che ora lo segue distanziato di 49 millesimi con la sua Ducati.

Bezzecchi sale al quinto posto

Si infila nella top 5 anche Marco Bezzecchi: il pilota dell'Aprilia ha fatto segnare il suo best di giornata con un crono di 1'46"092, portandosi a 343 millesimi dal miglior tempo della Ducati di Marc Marquez.

Manu Gonzalez salta davanti a Chantra

Migliora il tempo, ma non la posizione per Brad Binder, che con scende a 1'46"840 con la sua KTM, ma conferma la sua 14° posizione. La zampata più interessante invece è quella di Manu Gonzalez, perché il leader del Mondiale Moto2, oggi impegnato in sella all'Aprilia del Trackhouse Racing, è riuscito a togliersi dall'ultima posizione: lo spagnolo ha fermato il cronometro sull'1'47"913 e in questo modo è saltato davanti a Somkiat Chantra, che invece è un pilota titolare per la Honda LCR.

Zarco promuove il nuovo forcellone Honda

Oltre a Joan Mir, anche Joan Zarco ha provato il nuovo forcellone in carbonio della Honda, una soluzione che era stata introdotta da Aleix Espargaro in occasione della sua wild card a Jerez. Se il maiorchino è stato più veloce di circa tre decimi rispetto al suo tempo in Q2, il francese del Team LCR ha dato un giudizio positivo: "Mi è piaciuto molto, migliora la stabilità della RC213V sia in frenata che in accelerazione".

Scivolata anche per Morbidelli

Bisogna segnalare una caduta anche per Franco Morbidelli, che risulta fermo nella parte conclusiva del T2. Dunque, è probabile che l'incidente sia avvenuto alla curva 10. In ogni caso, anche per il pilota della Pertamina Enduro VR46 la direzione gara parla di "Rider OK".

KTM raddoppia portando Acosta quarto

Le KTM sembrano essere piuttosto "calde" in questa fase del pomeriggio. Anche Pedro Acosta ha dato una scalata decisa alla classifica, portandosi in quarta posizione con un tempo di 1'46"029, ad una manciata di millesimi dalla prestazione dell'altra RC16 di Maverick Vinales.

Anche Vinales scende sotto all'1'46"

Finalmente si torna a registrare un miglioramento anche nelle posizioni di vertice. A realizzarlo è stato Maverick Vinales che con la sua KTM ha girato in 1'45"961, diventando così il terzo oggi capace di infrangere il muro dell'1'46". Tuttavia, il pilota di Roses è rimasto nella terza posizione che occupava già anche in precedenza.

Di Giannantonio si porta 11°

Fabio Di Giannantonio arriva a sfiorare la top 10. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 si è portato in 11° posizione con un tempo di 1'46"512. Alle sue spalle, si è migliorato anche Brad Binder, ora 14° con la sua KTM in 1'46"906.

Piccoli miglioramenti nelle retrovie

Nel turno pomeridiano continuano a vedersi miglioramenti solo nelle posizioni di rincalzo. L'ultimo è stato quello di Lorenzo Savadori, con il collaudatore dell'Aprilia che è rimasto in 20° posizione, ma ha ritoccato il suo tempo in 1'47"780. Più indietro continua a migliorarsi anche il rookie Manu Gonzalez, arrivato davvero vicino ad infrangere il muro dell'1'48" con l'Aprilia Trackhouse. Il suo ultimo riferimento, infatti, è un 1'48"024.

Brivio promuove il debutto di Manu Gonzalez

Per quanto riguarda l'esordio in MotoGP di Manu Gonzalez, il primo bilancio tracciato da Davide Brivio sembra piuttosto positivo. Ai microfoni di Sky Sport MotoGP, il team principal dell'Aprilia Trackhouse ha detto: "Giornata interessante, sta facendo un buon lavoro e sta andando più forte di quanto mi aspettassi. Ha avuto una piccola caduta in curva 2, ma a parte questo sta prendendo confidenza con la MotoGP"

Gonzalez migliora ancora, ma Chantra risponde

C'è stato un altro leggero miglioramento di Manu Gonzalez, che ha portato il suo best di giornata in sella all'Aprilia del Trackhouse Racing a 1'48"231. Lo step del leader del Mondiale Moto2 però ha portato anche alla reazione di Somkiat Chantra, che per la prima volta è sceso sotto all'1'48" con l'1'47"953 messo a referto con la Honda del Team LCR.

Di Giannantonio migliora con la nuova aero

Come avrete notato dalla classifica appena pubblicata, c'è appena stato un miglioramento anche da parte di Fabio Di Giannantonio. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha firmato nel pomeriggio il suo best in 1'46"703. Tra le altre cose, anche lui sta provando la nuova aerodinamica portata in pista oggi dalla Ducati per la GP25.

 

Gonzalez si avvicina a Chantra

Piccoli progressi anche per Manu Gonzalez. Il leader del Mondiale Moto2, che oggi è impegnato sull'Aprilia del Trackhouse Racing al posto dell'infortunato Ai Ogura, ha realizzato un crono di 1'48"370. In questo modo, lo spagnolo si è riportato a meno di tre decimi di distacco da uno dei piloti titolari della griglia, il thailandese Somkiat Chantra della Honda LCR.

Raul Fernandez lima qualche millesimo

Si registra un altro miglioramento nelle parti basse della classifica. Questa volta a firmarlo è Raul Fernandez, con il pilota dell'Aprilia Trackhouse che si porta in 17° posizione con un tempo di 1'47"030.

Yamaha con una nuova specifica di motore

Maio Meregalli ha spiegato ai microfoni di Sky Sport MotoGP che in casa Yamaha c'è una nuova specifica di motore da provare, che è il focus principale della giornata: "Ci sono degli aggiornamenti. Uno è a livello di motore e se verrà deliberato da tutti i piloti, molto probabilmente lo utilizzeremo già dal prossimo GP al Mugello. Ci sarà anche un aggiornamento di aerodinamica, che non erano ancora riusciti a testare tutti i piloti, quindi lo rivaluteremo. Inoltre, ci sarà, come sempre, anche un lavoro a livello di setting".

Zarco migliora il tempo, ma è sempre 16°

Bisogna registrare il terzo miglioramento del pomeriggio, anche se non ha avuto un grande impatto sulla classifica cumulativa: Johann Zarco è sceso fino a 1'47"017 con la sua Honda del Team LCR, ma al momento continua ad occupare la 16° posizione.

La pista ricomincia a popolarsi

Ora inizia ad esserci più azione in pista, ma gli unici due ad aver migliorato il proprio tempo dopo la pausa pranzo sono Fermin Aldeguer e Pedro Acosta, come vi avevamo già riportato.

Ducati: la nuova carena piace a Bagnaia, meno convinto Marquez

Davide Tardozzi ha fatto ai microfoni di Sky Sport MotoGP il punto della situazione sui lavori con la nuova carena della Ducati: "Entrambi i piloti hanno evidenziato positività e negatività dopo la prima uscita con la nuova carena, poi con aggiustamenti di setup abbiamo migliorato. Lato Pecco siamo convinti che sarà approvata, lato Marc c'è più difficoltà perché in questo momento è a postissimo".

Dettaglio moto Ducati Team

Dettaglio moto Ducati Team

Foto di: German Garcia

Torna in pista Marquez, ma non si migliora

E' tornato in pista Marc Marquez e bisogna dire che pilota della Ducati non ci ha messo troppo a ritrovare il ritmo, visto che un run di 7 giri gli è bastato per girare in 1'46"075, tempo comunque più alto dell'1'45"749 con cui comanda la classifica cumulativa.

Binder a confronto con Pedrosa nel box KTM

Brad Binder approfitta della pausa pranzo per scambiare due chiacchiere con il collaudatore della KTM, il veterano Dani Pedrosa:

 

Scivolata alla curva 12 per Rins

Bisogna segnalare anche la prima caduta della sessione pomeridiana. Questa volta il protagonista è stato Alex Rins, che con la sua Yamaha è finito ruote all'aria alla curva 12. Anche in questo caso, l'indicazione che arriva dalla direzione gara è "Rider OK".

Acosta si porta in settima posizione

Pedro Acosta è tornato in pista per il suo secondo run pomeridiano ed è anche riuscito a migliorare sia il proprio tempo che la sua posizione. Grazie ad un 1'146"388, ha portato la sua KTM al settimo posto, staccato di poco più di sei decimi dal miglior tempo della Ducati di Marc Marquez.

Di: Matteo Nugnes

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