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Formula E ePrix di Berlino I

Formula E, Porsche: tutto pronto per il gran finale di Berlino

Ecco come Porsche, con i suoi piloti Neel Jani e André Lotterer, si è preparata per affrontare i sei ePrix di Berlino, gare finali della stagione 2019/2020

Neel Jani, Porsche, Porsche 99x Electric

Foto di: Dom Romney / Motorsport Images

Anche la Formula E è pronta a riaccendere i motori. Dopo il periodo del lockdown dovuto alla pandemia di Coronavirus, che ha visto i piloti scontrarsi in un campionato virtuale organizzato ad hoc, anche le monoposto full-electric torneranno a regalarci gare combattute fino all’ultima curva.

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Chi parte con tanta voglia di fare bene negli ultimi sei ePrix di Berlino è certamente Porsche. Il team tedesco, al suo anno d’esordio, ha già raccolto buoni risultati composti da un podio ed una pole position, ma non ha ancora centrato il bersaglio grosso. La volontà di fare bene c’è, ma la concorrenza non starà di sicuro a guardare.

“Sono molto eccitato di tornare finalmente a correre dopo mesi così difficili”, commenta André Lotterer, pilota Porsche. “Sono un privilegiato nel poter fare quello che amo. Abbiamo la fortuna di poter fare sei gare in nove giorni: sarà dura, ma divertente. Spero che la mia esperienza possa essere utile al team: abbiamo lavorato tanto al simulatore, la soluzione di Berlino è stata la scelta migliore anche perché correndo nel cuore delle città e con la pandemia in atto, spostarci da un posto all’altro sarebbe stato complicato”.

“I nostri avversari correranno certamente per vincere, ma noi vogliamo essere migliori di loro e batterli. Abbiamo ottenuto un buon avvio di stagione prima dello stop e abbiamo imparato parecchio dalle prime gare. Non dimentichiamoci che siamo un team relativamente giovane, anche se parte del personale che era impegnato nel WEC adesso concorre alla realizzazione di questo progetto. La volontà è quella di tradurre quanto imparato e appreso in performance eccellenti, voglio vincere delle gare e sono sicuro che questo sia possibile”, conclude Lotterer.

Gli fa eco Neel Jani. “Non sapendo i disegni della pista in anticipo, abbiamo dovuto immaginarne alcuni per lavorare al simulatore e ne abbiamo indovinati due: il giro normale e quello inverso. Adesso rimane solo un layout da svelare, che ci verrà presentato nei prossimi giorni”.

Per Jani, aspetto fondamentale sarà la capacità di team e piloti di gestire la fatica, con tanti impegni così ravvicinati. “In Formula E ci siamo abituati ad avere diversi giorni di riposo tra un evento e l’altro: la preparazione sarà un aspetto fondamentale per fare bene, con lo studio di strategie adeguate tutto è possibile. Siamo davanti ad un campionato quasi a sé stante, tutto può succedere, siano aspetti positivi che negativi”. 

 

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